Cominciamo a parlare del Gruppo Alano Anziano, se così lo vogliamo definire.
Per prima cosa diciamo che a scalare ci andiamo sempre, ma il più delle volte i risultati non sono notevoli, nel senso di degni di nota (per il nostro livellino, ino ino, sia chiaro).
Però ieri abbiamo imbroccato una buona giornata in quel di Guantanamo, per fortuna non troppo affollata.
Chi si è distinto veramente è il sorprendente Angelo, che dopo tutto quel che ha passato, è ritornato baldanzoso assai, con la sola variante del casco sulla capoccia! Sua la salita flash della bella Le livre des cancres 6c, coi pistamenti dei poveri G&P, che ancora la devono salire...
Poi un bravo al possente Roby Puglia, che lotta finché ce n'è ma si porta a casa la super Merci Marc 6c pure chista.
Per finire, non da gettare Gianni Ciru e lo scriba, che, con due soluzioni diverse, hanno ragione della bella assai Le gendre éphémère 6c+.
Condizioni più che buone di caldo secco. L'ombra alle 14 è adesso garantita anche alla base della parete.
Passiamo al Gruppo Fortons. Di solito non posso scrivere niente di loro perchè agiscono in falesie che i chiodatori vogliono lasciare "segrete"....
Altre volte vanno in falesie di cui si può parlare, ma "cantierizzano" itinerari very hard.
Però, da una breve notizia arrivatami da Ema, segnalo che il gruppo era ieri a Cerisola.
Qui buoni risultati dei due "anciens" del Gruppo: Lucio stampa La Barattola 7a, mentre Marchetti lotta, e al sesto giro di giornata Roccia o riccia 7a lo lascia passare.
Per finire il giovane Gabriele torna a casa con in saccoccia Little Angelo 7a+.
Gli altri, per dirla alla Ema, "cazzabubolano"...
Il Presidente, ormai presenza rara, in una antica (2019) immagine su Fan de Güllich 6c+/7a, a Guantanamo.
Arrampicata sportiva e boulder nell'estremo Ponente Ligure e nel vicino Sudest francese, con incursioni nelle Alpi Marittime. Commenti, novità, facezie e condizioni in tempo (quasi...) reale. By F. Bessone
lunedì 13 luglio 2020
lunedì 29 giugno 2020
GUANTANAMO Update per storditi e non
Eh sì, di storditi veri o furbetti ce ne sono parecchi, dunque anche quest'anno a Guanta (per gli intimi) si continua a valutare le vie come nella prima stesura 2019 di Olivier...
Siccome sono un pignolo mica da ridere, pur avendo già pubblicato nello scorso anno una rettifica, ne pubblico un'altra, ancora con qualche limatina qui e là, tenendo presente che la falesia offre spesso un'arrampicata tecnica che quindi premia chi scala bene, almeno sul livello 6.
Infatti ieri ottimo risultato per Roberto Puglia che, nonostante avesse uno zainetto mal posizionato (davanti anziché sulla schiena), non si è lasciato sfuggire una bella salita flash della very nice Des gros rats 6b+.
Bravò, bravò.
Nel contempo segnalo, dietro corretta e necessaria richiesta di Olivier Germain, di non proseguire in auto oltre il limite del posteggio classico nel MODO PIU' ASSOLUTO, cioè sulla strada sterrata privata, onde evitare che si creino problemi coi residenti!
Siccome sono un pignolo mica da ridere, pur avendo già pubblicato nello scorso anno una rettifica, ne pubblico un'altra, ancora con qualche limatina qui e là, tenendo presente che la falesia offre spesso un'arrampicata tecnica che quindi premia chi scala bene, almeno sul livello 6.
Infatti ieri ottimo risultato per Roberto Puglia che, nonostante avesse uno zainetto mal posizionato (davanti anziché sulla schiena), non si è lasciato sfuggire una bella salita flash della very nice Des gros rats 6b+.
Bravò, bravò.
Nel contempo segnalo, dietro corretta e necessaria richiesta di Olivier Germain, di non proseguire in auto oltre il limite del posteggio classico nel MODO PIU' ASSOLUTO, cioè sulla strada sterrata privata, onde evitare che si creino problemi coi residenti!
giovedì 25 giugno 2020
VERDON Coronainps più Grande Palla
Eh già, col Corona in corso il nostro ormai storico meeting verdonesco delle vecchie glorie ha subito un attacco numerico, nel senso che di vecchietti c'eravamo solo GP ed io...
Pazienza, almeno Andrea (vero pensionato Inps) ci sarà la prossima volta, d'obbligo!
Dunque pur spostando la data al terzo weekend di giugno, almeno ci siamo andati!
Il tempo è stato superbo e ci ha aiutato a salire senza stress di temporali o orari forzati le nostre salite, anche se very soft, in confronto alle difficilissime di quando eravamo giovani... Non è vero, naturalmente, ma è bello crederci.
Ritorniamo alla cruda realtà. Venerdì 19 eccomi spegnere il motore rombante della mia Cooper S alle 9,20 a lato di Joe le Snacky, sulla piazzetta de La Palud. Viaggio ottimo e ottimo incontro al bar con Gp e Diegone il guidone, già lì dalla sera precedente. Il plus è che ci sono pure Barney Vaucher, mia antica conoscenza e storico autore di volumi sulla scalata in Calanques e in Verdon, accompagnato dalla consorte e da François Guillot e Madame. Proprio il Guillot autore della Demande, per citarne una sola: la Storia del Verdon in persona. Sono tutti in ottima forma e Guillot ci dirà poi che è soddisfatto di scalare ancora sul 6c+ a 77 anni! E chi non lo sarebbe! Chapeau François!
Dopo abbondanti colazioni e scambi di vedute, più piantamento della mia tenda, ci portiamo noi tre alla nostra meta, la nuovissima Le Monde d'après all'Escales.
Questa via di Pasqualino, per noi intimi del Verdon - sarebbe Pascal Faudou all'anagrafe -, percorre incredibilmente una zona zeppa di vie storiche, con la sola partenza in comune con Pichenibule. Quattro doppie relax ci portano infatti al giardino sospeso ricco di storiche rimembranze, e abbiamo il tempo di rilassarci ulteriormente dato che c'è un po' di coda internazionale. Verso le 14 mi lancio per la ventesima volta o giù di lì sul primo tiro di Piche, per fortuna non troppo unto. Proseguo abbastanza tranquillo anche sul secondo e primo del nuovo percorso. Da lì i tiri centrali sono of course affidati al guidone, che li sale con la solita baldanza. Per fortuna, ben tenuto, riesco pure io in libera sul 6c del quarto tiro, bello verticale e fessurato. Segue poi una fessura con due passaggi a incastro (6b) e per finire una dalla dallosa puro Verdon di 6a, che salgo da primo (come una lumaca dicono gentilmente i miei due amici...). Insomma una gran bella via in un antico settore dove non sembrava possibile tirar fuori più nulla. Complimenti a Pascal, anche per l'attrezzatura ottimale.
Il giorno dopo vione di 11 tiri in programma a Mayreste. Stavolta siamo in 4: io e il guidone più GP e Lucia la Bombera. Che team!
Stressante calata su statica di 160 metri o giù di lì per cominciare. Mani che bruciano pur coi guanti. Alla fine traverso non dei più tranquilli su ghiaino (e scivolata mortale nel caso ci scappassero le scarpette) e siamo all'inizio dell'Hermitte cénobite, anche questa recentissima. La via è tutta in diagonale, come spesso sono le ultime creazioni verdonite non estreme, seguendo la logica del meno difficile in mezzo a strapiomboni. La parete è per sfortuna in pieno sud = caldone garantito. Troviamo i primi tiri un po' bagnatielli ma salibili. Poi un 6b si rivela boulder di 6c, e vabbè... Lo strapiombazzo inevitabile sarebbe 7b ma noi lo stirassiamo il giusto e anche l'ingiusto e passiamo via senza problemi. Invece sopra ci si deve impegnare per aver ragione del 6b+ e del 6b seguente. A metà di quest'ultimo tiro mi succede l'irreparabile: i piedi mi bollono, data la mia famosa velocità di progressione. A forza di parolacce varie mi vedo costretto a tre pendoli da tre spit degni di Yosemite (più o meno), mentre i miei compagni ci hanno volteggiato come libellule (anche qui più o meno). Finish con meno pedestre 6a e 6a+ per fortuna e siamo sul plateau, per le dovute abbondanti Leffe di festeggiamento da Joe.
Ultimo giorno. In teoria vorremmo una via non oltre il 6a+. Ne trovo una io, sulla carta: Hissage nocturne a Zidane, vicino al lago.
Staticata più relax e siamo i soliti tre all'attacco di una via che si sviluppa per circa 200 metri, in costante traverso, tanto per cambiare. I primi tiri son ok, e abbastanza vari, non oltre il 5c (di una volta). Poi il solito Diegone prende il comando e ci assicura in un tiro sopra gli strapicchi che porta ad una sosta delle peggiori possibili, appesi come salami. Cosa capita a questo punto? La Grande Palla, ovvero una matassa inestricabile delle nostre due corde, che dobbiamo sbrogliare appesi appunto come insaccati, per una bella mezz'oretta! Poi riparte il guidone e con grande exploit visteggia l'orrido chiave, che consta di un camino viscido più placca muschiosa e scivolosa dove mettere tutto il peso: uno spettacolo! Io e GP ci stirassiamo su tutto il possibile e oltre per salire in qualche modo questo tratto di certo di 6c. Alla faccia del 6a+ massimo! Il resto è a dir la verità un bel traverso più muro finale di difficoltà come da topo: 6a, sempre old style naturalmente.
E qui finisce la storia e il soggiorno provenzale. A la prox!
Il Guidone Diego sul 6b dallosissimo dell'Hermitte, dove io pendolai di brutto!
La bombera Lucia aspetta il secondo team all'uscita della stessa via.
Diego sul tiro chiave di Monde d'après, 6c.
Io all'uscita dello stesso tiro. Almeno i colori sono ok!
La Storia del Verdon. Da sinistra Diego, GP ed io. Poi Barney e consorte e Guillot e Madame.
Io sul quarto tiro dell'Hermitte. 6b annunciato, 6c vero.
GP in resting arboreo sopra il 7b, leggermente azzerabile, dell'Hermitte.
Per finire, lo scandaloso chiave di Hissage nocturne. Io non ci riesco, chiaramente!
Tutte le immagini sono di GP Turco, come sempre fotografo ufficiale del Team.
Pazienza, almeno Andrea (vero pensionato Inps) ci sarà la prossima volta, d'obbligo!
Dunque pur spostando la data al terzo weekend di giugno, almeno ci siamo andati!
Il tempo è stato superbo e ci ha aiutato a salire senza stress di temporali o orari forzati le nostre salite, anche se very soft, in confronto alle difficilissime di quando eravamo giovani... Non è vero, naturalmente, ma è bello crederci.
Ritorniamo alla cruda realtà. Venerdì 19 eccomi spegnere il motore rombante della mia Cooper S alle 9,20 a lato di Joe le Snacky, sulla piazzetta de La Palud. Viaggio ottimo e ottimo incontro al bar con Gp e Diegone il guidone, già lì dalla sera precedente. Il plus è che ci sono pure Barney Vaucher, mia antica conoscenza e storico autore di volumi sulla scalata in Calanques e in Verdon, accompagnato dalla consorte e da François Guillot e Madame. Proprio il Guillot autore della Demande, per citarne una sola: la Storia del Verdon in persona. Sono tutti in ottima forma e Guillot ci dirà poi che è soddisfatto di scalare ancora sul 6c+ a 77 anni! E chi non lo sarebbe! Chapeau François!
Dopo abbondanti colazioni e scambi di vedute, più piantamento della mia tenda, ci portiamo noi tre alla nostra meta, la nuovissima Le Monde d'après all'Escales.
Questa via di Pasqualino, per noi intimi del Verdon - sarebbe Pascal Faudou all'anagrafe -, percorre incredibilmente una zona zeppa di vie storiche, con la sola partenza in comune con Pichenibule. Quattro doppie relax ci portano infatti al giardino sospeso ricco di storiche rimembranze, e abbiamo il tempo di rilassarci ulteriormente dato che c'è un po' di coda internazionale. Verso le 14 mi lancio per la ventesima volta o giù di lì sul primo tiro di Piche, per fortuna non troppo unto. Proseguo abbastanza tranquillo anche sul secondo e primo del nuovo percorso. Da lì i tiri centrali sono of course affidati al guidone, che li sale con la solita baldanza. Per fortuna, ben tenuto, riesco pure io in libera sul 6c del quarto tiro, bello verticale e fessurato. Segue poi una fessura con due passaggi a incastro (6b) e per finire una dalla dallosa puro Verdon di 6a, che salgo da primo (come una lumaca dicono gentilmente i miei due amici...). Insomma una gran bella via in un antico settore dove non sembrava possibile tirar fuori più nulla. Complimenti a Pascal, anche per l'attrezzatura ottimale.
Il giorno dopo vione di 11 tiri in programma a Mayreste. Stavolta siamo in 4: io e il guidone più GP e Lucia la Bombera. Che team!
Stressante calata su statica di 160 metri o giù di lì per cominciare. Mani che bruciano pur coi guanti. Alla fine traverso non dei più tranquilli su ghiaino (e scivolata mortale nel caso ci scappassero le scarpette) e siamo all'inizio dell'Hermitte cénobite, anche questa recentissima. La via è tutta in diagonale, come spesso sono le ultime creazioni verdonite non estreme, seguendo la logica del meno difficile in mezzo a strapiomboni. La parete è per sfortuna in pieno sud = caldone garantito. Troviamo i primi tiri un po' bagnatielli ma salibili. Poi un 6b si rivela boulder di 6c, e vabbè... Lo strapiombazzo inevitabile sarebbe 7b ma noi lo stirassiamo il giusto e anche l'ingiusto e passiamo via senza problemi. Invece sopra ci si deve impegnare per aver ragione del 6b+ e del 6b seguente. A metà di quest'ultimo tiro mi succede l'irreparabile: i piedi mi bollono, data la mia famosa velocità di progressione. A forza di parolacce varie mi vedo costretto a tre pendoli da tre spit degni di Yosemite (più o meno), mentre i miei compagni ci hanno volteggiato come libellule (anche qui più o meno). Finish con meno pedestre 6a e 6a+ per fortuna e siamo sul plateau, per le dovute abbondanti Leffe di festeggiamento da Joe.
Ultimo giorno. In teoria vorremmo una via non oltre il 6a+. Ne trovo una io, sulla carta: Hissage nocturne a Zidane, vicino al lago.
Staticata più relax e siamo i soliti tre all'attacco di una via che si sviluppa per circa 200 metri, in costante traverso, tanto per cambiare. I primi tiri son ok, e abbastanza vari, non oltre il 5c (di una volta). Poi il solito Diegone prende il comando e ci assicura in un tiro sopra gli strapicchi che porta ad una sosta delle peggiori possibili, appesi come salami. Cosa capita a questo punto? La Grande Palla, ovvero una matassa inestricabile delle nostre due corde, che dobbiamo sbrogliare appesi appunto come insaccati, per una bella mezz'oretta! Poi riparte il guidone e con grande exploit visteggia l'orrido chiave, che consta di un camino viscido più placca muschiosa e scivolosa dove mettere tutto il peso: uno spettacolo! Io e GP ci stirassiamo su tutto il possibile e oltre per salire in qualche modo questo tratto di certo di 6c. Alla faccia del 6a+ massimo! Il resto è a dir la verità un bel traverso più muro finale di difficoltà come da topo: 6a, sempre old style naturalmente.
E qui finisce la storia e il soggiorno provenzale. A la prox!
Il Guidone Diego sul 6b dallosissimo dell'Hermitte, dove io pendolai di brutto!
La bombera Lucia aspetta il secondo team all'uscita della stessa via.
Diego sul tiro chiave di Monde d'après, 6c.
Io all'uscita dello stesso tiro. Almeno i colori sono ok!
La Storia del Verdon. Da sinistra Diego, GP ed io. Poi Barney e consorte e Guillot e Madame.
Io sul quarto tiro dell'Hermitte. 6b annunciato, 6c vero.
GP in resting arboreo sopra il 7b, leggermente azzerabile, dell'Hermitte.
Per finire, lo scandaloso chiave di Hissage nocturne. Io non ci riesco, chiaramente!
Tutte le immagini sono di GP Turco, come sempre fotografo ufficiale del Team.
LORETO Ultimo sole
Ricominciamo con una notiziola lampo, non come tempistica di sicuro, dato che si riferisce a una salita di una decina di giorni fa.
Il Forte, alias Ale Pannuti, ha avuto ragione, al settore Boschetto di Loreto, della sua creazione invernale, in cui si prese un bel freddo pure il suo socio Gianni Cirulli: Ultimo sole.
La via è la più dura del settore e Ale propone 8a per questa scalata sempre strapiombante piuttosto complessa.
Presto torneremo a dar notizia più dettagliata dell'intero settore, al momento con un paio di vie in gestazione, grazie alle info del superlocal Dave Lantrua.
Ricordiamo che ci si riesce a scalare in momenti di calura sin verso le 14.
Ale sul chiavazzo di Ultimo sole a Loreto.
Il Forte, alias Ale Pannuti, ha avuto ragione, al settore Boschetto di Loreto, della sua creazione invernale, in cui si prese un bel freddo pure il suo socio Gianni Cirulli: Ultimo sole.
La via è la più dura del settore e Ale propone 8a per questa scalata sempre strapiombante piuttosto complessa.
Presto torneremo a dar notizia più dettagliata dell'intero settore, al momento con un paio di vie in gestazione, grazie alle info del superlocal Dave Lantrua.
Ricordiamo che ci si riesce a scalare in momenti di calura sin verso le 14.
Ale sul chiavazzo di Ultimo sole a Loreto.
martedì 18 febbraio 2020
Loreto News: Trapelin is dead!
Vista l'importanza della notizia
diamo immediatamente la linea al nostro inviato sul posto:
Ebbene sì, è tutto vero, confermo
la notizia: Trapelin is dead.
Il primo 8a di Loreto liberato da
Marzio Nardi è caduto al primo tentativo di giornata con metà via da montare,
solo alcuni rinvii nella parte alta erano stati lasciati durante un tentativo
nei giorni precedenti.
L'autore di questo folle gesto è
il quasi local Federico Zucchi, di anni quasi 31, sconosciuto alle Forze di Gravità,
ma ben noto tra le tacche e gli svasi del posto.
Gli investigatori stanno
interrogando gli assicuratori della zona, pare che il climber si aggirasse in
zona già dal primo pomeriggio di sabato e che abbia aspettato l'ombra per
sferrare un unico e deciso colpo.
Non resta molto altro da dire al
riguardo se non: Good job Man!
La linea può tornare a voi
studio.
Grazie per questo preciso
intervento, ora vi lasciamo a qualche immagine scattata dal nostro foto
reporter durante un uscita precedente.
Il ClimberGiornale si chiude qui,
a risentirci alla prossima edizione.
Dave
👍👍👏
martedì 14 gennaio 2020
Sospel ... un pomeriggio di gioco
Il video risale a un paio di mesi fa, ma bisognava cambiare la pagina di auguri!
domenica 22 dicembre 2019
Buon NatALA!
Siamo stati in Valle, lassù a trovare Babbo Natale e sentire un po' come girava ques'anno...
Lo abbiamo trovato che scartavetrava le saponette nuove e abbiamo scambiato con lui una piccola intervista.
"Ehi, hai intenzione di sfiaccolare parecchio quest'anno!" esordiamo salutandolo.
Lui non alza lo sguardo, il lavoro lo sta facendo con la solita maniacale precisione, e ci saluta gagliardo:
"OhOHOH ragazzi ciao! Benvenuti mi fa piacere che qualcuno creda ancora in me e nella mia banda di elfi... eh, sì anche quest'anno scenderò a valle per il consueto giro... ma i tempi sono cambiati..."
Lo osserviamo che sospende la scartavetrata e controlla il risultato.
"Come sarebbe a dire?" gli domandiamo incuriositi.
"Sarebbe a dire, che non ci si capisce più niente. Voglio dire passi per questo che mi ha scritto un biglietto sulla carta vetro chiedendomi dei soldi. Non è un problema, la cartavetro come vedete mi serviva pure, e poi non ha specificato la valuta, quindi sì gli farò avere un bel mucchio di soldi sotto l'albero, ma del Monopoly! Desiderio esaudito, un'altra tacca sul cruscotto! OhOHOH!"
"Ah se sei sempre un grande, ma allora cosa succede di inquietane?"
Finalmente lui ci dedica un po' di attenzione, posa la tuta da moto e si abbandona sulla poltrona davanti allo scoppiettante caminetto.
"Ragazzi, il vero problema sono gli elfi..."
"Gli elfi???" ci lasciamo letteralmente cadere sulle sedie.
"Eh sì, pensate, ho qui una lettera nientemeno del professor Silente. Manda gufi quello, mica usa le poste. Come sapete gli spedisco sempre qualche elfo per la gestione della sua struttura... e ora se ne esce che c'è una certa Granger che li vuole liberare tutti, ma te lo dico, il sindacato è in fermento... ma il problema vero manco è quello...!"
Lo guardiamo esterrefatti, non lo avevamo mai visto così preoccupato. Gli versiamo un bicchiere di Armagnac e lo esortiamo a vuotare il sacco.
"No ragazzi, il vero problema sono i desideri che vengono espressi nelle lettere che mi arrivano." si alza e ne prende un plico lanciandolo sul tappeto.
"Guardate qui: cellulari, amazon, televisori, abbonamenti a questo e quell'altro, telefonini, tablet, computer..."
Lo interrompiamo nella sua frenesia osservando che oramai sono anni che va avanti così.
"Sì è vero, ma io mi sono rotto le balle! Ah che bei tempi in cui mi si chiedeva un set di rinvii nuovi o una corda ultima generazione... e poi gli elfi hanno abbassato la produttività... sono sempre chiusi in bagno a provare sti nuovi dispositivi, cioè una volta poteva capitare un calendario di Pamela Anderson, ma come lo beccavo lo sequestravo subito, ora con sta fibra ultraveloce è un casino... e gli elfi mi vanno in crisi"
E' allora che ci giochiamo il tutto per tutto, lo riaccompagnamo alla poltrona e lo abbracciamo, dopodichè gli consegnamo il nostro regalo di Natale: la tessera personalizzata dell'ALA 2019/2020!
Lui la prende tra le mani tremanti evidentemente commosso, il suo sguardo si illumina di nuovo e ricambia il nostro abbraccio stritolandoci con le sue manone.
"Ragazzi non ci posso credere!!! E' fantastico, questo mi dà lo sprint per smanettare a stecca nella notte di Natale! So che non è facile procurarsela... non ho parole, grazie!"
E così ci congediamo, consapevoli di aver salvato il Natale e tutti gasati scattiamo qualche foto e ce ne andiamo alla cena annuale dell'associazione.
Buon Natale a tutti, e fate come Babbo Natale: tesseratevi!
Lo abbiamo trovato che scartavetrava le saponette nuove e abbiamo scambiato con lui una piccola intervista.
"Ehi, hai intenzione di sfiaccolare parecchio quest'anno!" esordiamo salutandolo.
Lui non alza lo sguardo, il lavoro lo sta facendo con la solita maniacale precisione, e ci saluta gagliardo:
"OhOHOH ragazzi ciao! Benvenuti mi fa piacere che qualcuno creda ancora in me e nella mia banda di elfi... eh, sì anche quest'anno scenderò a valle per il consueto giro... ma i tempi sono cambiati..."
Lo osserviamo che sospende la scartavetrata e controlla il risultato.
"Come sarebbe a dire?" gli domandiamo incuriositi.
"Sarebbe a dire, che non ci si capisce più niente. Voglio dire passi per questo che mi ha scritto un biglietto sulla carta vetro chiedendomi dei soldi. Non è un problema, la cartavetro come vedete mi serviva pure, e poi non ha specificato la valuta, quindi sì gli farò avere un bel mucchio di soldi sotto l'albero, ma del Monopoly! Desiderio esaudito, un'altra tacca sul cruscotto! OhOHOH!"
"Ah se sei sempre un grande, ma allora cosa succede di inquietane?"
Finalmente lui ci dedica un po' di attenzione, posa la tuta da moto e si abbandona sulla poltrona davanti allo scoppiettante caminetto.
"Ragazzi, il vero problema sono gli elfi..."
"Gli elfi???" ci lasciamo letteralmente cadere sulle sedie.
"Eh sì, pensate, ho qui una lettera nientemeno del professor Silente. Manda gufi quello, mica usa le poste. Come sapete gli spedisco sempre qualche elfo per la gestione della sua struttura... e ora se ne esce che c'è una certa Granger che li vuole liberare tutti, ma te lo dico, il sindacato è in fermento... ma il problema vero manco è quello...!"
Lo guardiamo esterrefatti, non lo avevamo mai visto così preoccupato. Gli versiamo un bicchiere di Armagnac e lo esortiamo a vuotare il sacco.
"No ragazzi, il vero problema sono i desideri che vengono espressi nelle lettere che mi arrivano." si alza e ne prende un plico lanciandolo sul tappeto.
"Guardate qui: cellulari, amazon, televisori, abbonamenti a questo e quell'altro, telefonini, tablet, computer..."
Lo interrompiamo nella sua frenesia osservando che oramai sono anni che va avanti così.
"Sì è vero, ma io mi sono rotto le balle! Ah che bei tempi in cui mi si chiedeva un set di rinvii nuovi o una corda ultima generazione... e poi gli elfi hanno abbassato la produttività... sono sempre chiusi in bagno a provare sti nuovi dispositivi, cioè una volta poteva capitare un calendario di Pamela Anderson, ma come lo beccavo lo sequestravo subito, ora con sta fibra ultraveloce è un casino... e gli elfi mi vanno in crisi"
E' allora che ci giochiamo il tutto per tutto, lo riaccompagnamo alla poltrona e lo abbracciamo, dopodichè gli consegnamo il nostro regalo di Natale: la tessera personalizzata dell'ALA 2019/2020!
Lui la prende tra le mani tremanti evidentemente commosso, il suo sguardo si illumina di nuovo e ricambia il nostro abbraccio stritolandoci con le sue manone.
"Ragazzi non ci posso credere!!! E' fantastico, questo mi dà lo sprint per smanettare a stecca nella notte di Natale! So che non è facile procurarsela... non ho parole, grazie!"
E così ci congediamo, consapevoli di aver salvato il Natale e tutti gasati scattiamo qualche foto e ce ne andiamo alla cena annuale dell'associazione.
Buon Natale a tutti, e fate come Babbo Natale: tesseratevi!
Un'elfo di si dà al boulder incurante degli effetti delle sbandierate sul sacco dei regali...
E poi tutti a Agaggio da Matteo e Silvia alla consueta e gioiosa festa di Natale dell'associazione!
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