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lunedì 15 ottobre 2018

FONTANA, ERBORISTERIA al sole finalmente!

Era ora!
Finalmente si può scalare al sole, anche se a media quota fa ancora un po' caldo.
Ne abbiamo subito approfittato sabato scorso, con una puntata alla Fontana di Albenga.
Dopo il lavoro di smontaggio - da parte del nostro grande Lucien - degli sfortunati fittoni su Biko (gran bella via), ci siamo spostati a sinistra nel più piccolo settore, e qui il Giovane ha avuto ragione di Carro di buoi 7c, breve e cattivo come piace a lui, mentre Lucien ha domato le strane prese di Dopamina 7a.
Nello stesso giorno Antonio Ciokkaldo e Luca Fanciulli erano in azione alla Erboristeria alta, dove Luca si è portato a casa la assai bella Lavanda 7c.
Per la cronaca, il giorno seguente un bel gruppetto di climber del Ponente si è recato a Chouchou Place, oltre il Loup, in pieno sole, ma ormai, data la quota e un po' di vento, le condizioni si potevano definire perfette.
 Il Giovane, assicurato da Emachine, si tira fuori dal crux di Carro di buoi 7c, Fontana
Emachine sulla fessuretta finale della very nice Biko 6c+, Fontana

mercoledì 30 maggio 2018

BRIC SCIMARCO, ERBO ALTA, TOIRANO, BERGERIE, EMISFERO tranqui e incattiviti

Poche news ma scalare si scala...
Sabato i soliti alani tranquilli sono tornati al Bric Scimarco inferiore (io dopo più di 30 anni!).
La parete è ancora bella e di ottima roccia, con qualche via untina ma non fastidiosa.
Da segnalare l'ancora perfetta Uccidi lo schnauzer 6a+ e il relativamente nuovo Pilier de La Tourette 6c di Pukli, molto apprezzato dai nostri climber.
Accesso consigliato dall'agriturismo Ca' di Alice. Si cammina un 25 minuti, cioè 5 minuti in più dell'approccio dalle Case rosse, ma almeno si evitano le multe che ora possono essere facilmente prese nel vallone di Perti se non si posteggia all'interno delle nuove strisce bianche, una geniale idea del comune di Finale, al posto di far posteggi. Complimenti alla solerte amministrazione: niente anzi Niente per la scalata in 50 anni!
Sempre sabato altri alani ma incattiviti (beh, non proprio tutti...) all'Erboristeria Alta. Bella prestazione di Emanuele, che ha "stampato" on sight Artemisia 7a (verso il 7a+ secondo me). 
Nello stesso giorno gran risultato per Luca Pedalaino, che alla Bergerie, per i locals la Bergia, ha finalmente salito Que le great Roof... 7a. Bravo Luca!
Domenica i makisti sono tornati nella stessa falesia per cantierizzare, mentre gli alani si sono spinti alla Cava di Toirano, settore Litigometro. Questa falesia è già in ombra in mattinata, ottima cosa in estate.
Abbiamo salito alcuni tiri belli di placca e l'atletica Extreme 6b+, per poi spostarci alle magnifiche placche sovrastanti.
 Grace versione Bella Lavanderina allo Scimarco
 U Preve all'attacco del Pilier de la Tourette 6c, Scimarco
 Presidente Frank ci dà su Senna 7b+, Erbo Alta
 Grace ed io al Litigometro
 Preve ed io sempre al Litigometro
 Angelino su Extreme 6b+

Andre sulle placche del Litigometro


Mercoledì, per finire, un salto all'Emisfero per perfezionare (????) l'allenamento, in un pomeriggio di umido e caldo poi pioggia e secco! Gran parte delle vie si salgono anche sotto la pioggia, in effetti.
Qui campione di giornata l'ormai rientrante in buona forma Angelino, che sale onsight la bella Zenith 6b+. Stop.


giovedì 10 agosto 2017

ERBORISTERIA da non credere...

Il da non credere si riferisce all'aderenza, stranamente buona una settimana fa e anche ieri all'Erboristeria bassa, pur se si arrampica con una caldazza notevole, che fa sudare.
Pertanto una settimana fa Gabriele si è aggiudicato bellamente Scilla 7a (hard per me), e ieri il Pannut, nonostante venga da una settimana di vacanza con famiglia in cui pare abbia preso un paio di kg (a forza di ingurgitare Castelmagno), si è tolto dalla lista anche Digitale 8a.
A la prochaine... e buon Ferragosto.

Pannut si lancia nella sezione chiave di Digitale 8a, Erbo bassa

lunedì 17 luglio 2017

CAYRE DES ERPS, LA JUNGLE Giovane da 8

Due notizie contrapposte questa settimana.
Una alpina, si fa per dire... Io e l'aspirante alpinista Emanuele sabato siamo andati al Cayre des Erps, sopra il Boréon, a ripetere una gran bella via anni '60, lo Sperone Ovest (degli storici Ughetto, Ruggeri, Baratta e Salesi), ripresa a spit inox da 12 (perfetti) nel 2002, credo, nell'ambito di un progetto di risistemazione di vie classiche del massiccio Argentera/Mercantour.
Si può adesso scalare molto tranquillamente i tratti più difficili (sino al 6b), ben protetti dagli spittoni. Altrettanto non si può dire delle sezioni di 5, in cui è mooolto meglio non pensare di cadere...
Comunque, per chi è un po' alpino dentro, la via vale veramente la pena. Non abbiamo trovato le doppie classiche e siamo scesi dal Couloir Gurekian, trovando molto molto molto difficilmente le ultime due doppie (aguzzare la vista e magari legarsi...).
La domenica, gruppone alla Jungle, al caldo sempre e comunque, dove Ale Giovane doveva stampare... e ha stampato un 8a breve e violento come ama lui, Merci Pierrot.
Il Pierrot da cui il titolo è Pierre Brizzi, mitica figura di climber/alpinista, ancora in falesia brillantemente ieri, a settant'anni suonati!
Belle prestazioni anche per altri partecipanti. Baloo 7a è caduta sotto le dita possenti di Spier, Davide Bellicapelli, Emanuele e Randons, che per completare l'opera ha pure salito il 7a+ senza nome (pare) alla sua sinistra, molto tecnico e sostenuto.
Io segnalo, per gli scarsoni come me, un tiro di 6a+ senza nome appena a sinistra di Eric, secondo me un vero gioiellino verticale a buchi. Stop.
Riapro il testo per segnalare che mercoledì scorso abbiamo trovato il solito caldone alla Erbo bassa, ma nonostante questo Gabriele è riuscito sulla breve e boulderosa Cumino 7a. Stop. Anzi ri-stop.
 Il piccolo ma interessante Cayre des Erps, esposto a sud ovest, e con vie riprese a spit
In questa seconda foto di Emanuele, la mia testa pelata è all'imbocco del vallone che porta al Col Guilié e in Italia. Il Cayre è per fortuna solo a un quarto d'ora... di pietraia ripida.

mercoledì 5 luglio 2017

CORNO STELLA, PIAN BERNARDO, ASTRONAVE, ERBORISTERIA, CERISOLA fuori dal tunnel là là là

Allora, questa settimana si cambia, almeno per me e la giovane promessa Emanuele, che non era mai stato a fare vie lunghe in montagna.
Beh, per la verità, non solo non era mai stato in montagna a scalare, ma anche non era mai stato oltre il tunnel di Tenda! Sì, sì, è vero che ha solo 22 anni, però...
Dunque all'alba di sabato siamo partiti da Bordighera direzione Terme di Valdieri... e Ema ha superato il fatidico tunnel, dopo i rituali minuti di attesa al semaforo, passati in gran parte a riordinare il materiale (astuti!). Ammirata Limone per la prima volta, e, di sfuggita, Borgo, gli ho riservato per la prossima sortita la sublime vista di Cuneo (forse), e abbiamo raggiunto alle 8 il posteggio del Bozano.
Alle 11, per farla breve, abbiamo attaccato col sole Colbacco alla Punta Innominata, dopo aver ciacolato un po' al rifugio con Mario e Bigi versione raminghi a riposo (nel senso che hanno iniziato da pochi giorni la traversata delle Alpi: auguri!). Bigi da buon meteorologo ci ha detto del temporale delle 16 circa e in effetti a quell'ora eravamo già abbondantemente in discesa, se non che... ci si è incastrata una corda su una placca (unica fessuretta in una placca, che sfiga!). Il giovane aspirante alpinista ha risalito il tiro perché deve capire che la montagna è severa e le corde sono bastarde dentro...
Comunque in un paio d'ore totali siamo al rifugio prima della pioggia serale che, ahimé, dura troppo...
Mentre passano il cous cous, le lasagne, l'arrosto con patate e il bunett con panna, la pioggia non cessa... Si mette male per domani. Va beh, vedremo, è il nostro atteggiamento andando a dormire in totale tranquillità nel sottotetto del rifugio vecchio, dato che il nuovo è full complet per la presenza della scuola caiana di Genova.
Bigi e Mario scompaiono direzione rifugio Questa nel primo mattino, noi ci alziamo invece con calma e viste le pareti dello zoccolo umidicce assai, ci diamo al ping pong per un'oretta, fino alle 10.30, per attaccare Regalami un sorriso alle 11, dietro, molto dietro a una cordata di genovesi. Tutto fila liscio con un solo tiro bagnato (che tocca a me), facile per altro, e prima delle 14 cominciamo a salire la superba Ricordo di Orlando, con la bella (mia!) variante di attacco, che la rende una delle più belle vie del Corno di certo. Ema si spara on sight, of course, tutta la parte difficile, fino al 6b/6b+, sul più bel granito (finto) del mondo!
Discesa ottima su nuovi ancoraggi inox messi lo scorso autunno (credo) dai local e si chiude con la sempre fastidiosa discesa alla macchina una giornata perfetta, direi...
Per passare alla falesia, in buone condizioni all'ombra visto il cambio temporaneo di temperature, bei risultati ovunque.
Iniziamo dal più eclatante, quello di Luca Fanciulli, che realizza a Pian Bernardo il suo primo 8a, e certo dei più belli, con Batman. 
Proseguiamo con la "nuova" Astronave, sopra Alto, che offre tiri non troppo lunghi ma quasi solo duri. Qui il 7c di Discovery ha lasciato passare velocemente i due Ale, Pannut e Giovane.
Per (quasi) finire Privi è andato all'Erboristeria bassa, anche questa con condizioni accettabili, e ha "chiuso" Scilla 7a (hard). E per finire veramente Gabriele ha "stampato" flash il very bello 7a di Roccia o riccia a Cerisola.
 Il Corno e Emanuele la domenica sera. Tempo e condizioni non malaccio direi...
 In discesa dalle cenge centrali, con Ricordo e C. al sole del pomeriggio
 Emanuele sul terzo tiro di Ricordo di Orlando, sulla roccia più bella del mondo!
 Il giovane alpinista in discesa da Colbacco, sorride ma non sa che fra poco la corda si incastrerà...
La foto fa schifo ma è storica. Emanuele Zunino è arrivato in Piemonte dal tunnel del Tenda!

giovedì 20 aprile 2017

ERBORISTERIA veloce Vulneraria

Di nuovo un breve post per star dietro alle vie difficili del Pannut, il quale, incurante del freddo pungente (per me abituato alle moffole sulla neve fino a poco tempo fa) ci ha trascinati alla Erbo alta.
In verità il nostro voleva provare un 8a - ormai son tutti suoi - ma visto che era assediato dai teutonici presenti in massa in falesia, si è accontentato di un banale 7c+, dicasi Vulneraria, provata solo una volta senza arrivare in sosta tempo fa... Un giro di ricognizione seria, come da mia scuola, ed eccolo "stampare" la via in bello stile al secondo giro di ieri.
Noi altri tre meschini, la solita fatica su tiri ben più facili...
Da sotto e di fianco, Vulneraria 7c+ è sempre una bellissima linea centrale e imponente

mercoledì 25 maggio 2016

ERBORISTERIA

Giornata uggiosa in Val Pennavaire? Non c'è problema, si scala lo stesso.
Ieri una pioggerellina fine fine non è stata di ostacolo alla frequentazione delle falesie dell'Albenghese, e così Alessandro Pannuti chiude second go Lavanda 7c+ alla Erboristeria Alta, "stranamente" deserta.
Anche Diego sugli strapiombi di Lavanda 7c+

venerdì 29 maggio 2015

ERBORISTERIA un'erba dall'8ttimo gusto...

Una breve new infrasettimanale si impone per segnalare una grande prestazione del Forte, alias Alessandro Pannuti, che mercoledì scorso ha colpito duro ripetendo Aloe 8a alla Erbo bassa. Una bella via di riferimento, con grado indiscusso: bravo Ale!
Adesso qualche altro 8a, poi il nostro deve spostare le lancette verso l'alto per far balzare più su la storia sportiva degli estremi di Ponente... Se non ci riesce lui!

 Ale si riposa dopo la prima sezione difficile di Aloe 8a: sopra di lui il crux dinamico

Condizioni come si può immaginare ottime, che hanno pure aiutato lo scriba a togliersi nello stesso pomeriggio un sassolino dalla scarpetta, dicasi l'hard (per me almeno!) 7a di Scilla, che più volte avevo provato, a mia grande colpa, una volta quasi staccandomi la spalla (già infortunata) nella spallata finale: fuuuuurbo!

martedì 26 maggio 2015

ERBORISTERIA, DHOME, BRIGA ggiovani dentro, altri fuori...

Siam tornati alle info, dopo una settimana di pausa causa nessuna news...
Comincio io questa volta, venerdì scorso, con una salitina atletica alla difficile falesia dell'Erboristeria bassa, in questi giorni consigliabilissima, fresca e con ottima aderenza (e infatti quasi inpraticabile per affollamento nei weekend...).
Come forse potrete notare dalla foto allegata, ho messo su scarpette da ggiovane, appunto, per salire Hebe, vero 7a+, anche se valutata più moderatamente sul topo. Of course ero in questa falesia per accompagnare alcuni strong climber - dicasi u Forte, don Diego, u Franke - che lavorano tiri duri level 8: prossimamente vedremo i risultati.
Sabato invece siamo andati in gruppone (più Mirko, Laura e Mario da Imperia) a vedere la nuova e strapicchevole Dhome, sotto la Colletta di Castelbianco.
Falesia così così posta in un bel luogo, fresco e all'ombra dopo le 13, con ruscelletto e avvicinamento da pochi minuti. Inoltre una delle poche in cui si può andare al bar (ottima scelta di birre speciali) in due minuti di super sentiero!
La roccia diciamo che non è delle migliori, scandalose le ultime vie a destra (5c e 6b) e orribili le due di estrema sinistra (6a+ e 6b). In poche parole ci sono alcuni tiri belli dal 6c al 7a più un boulderoso 7c.
Bigi ha salito Butterflies 7a, io la bella Hazel tree 7a, scalata on sight dal Giovane e da Mirko, che han salito in questo stile pure Sweet home, sempre 7a. Mirko si è anche esibito sul boulder di Dhome 7c.
Domenica invece ci si è spinti al settore Pgr di Briga. Col vento che è salito impetuoso a metà giornata la temperatura era un po' al limite del divertimento, però le condizioni di aderenza erano al top.
Lucien ha salito on sight con giusta soddisfazione Sans vergogne 6a+ e il bellissimo Pilier Lulu 6b+.
Bella prestazione poi del forte Mirko, che in due giri si è portato a casa la via ideale per chi come lui sale per la prima volta a gustare il super calcare della falesia, il Saggiatore, appunto, uno dei quattro classici 7c della parete.
Io su Hebe 7a+ alla Erbo, mentre rischio un volo incendiario... Il Forte, attento, alle corde

Nella foto, di Gianni, vediamo Bigi, left side, che sale Butterflies 7a, mentre Andre tenta Sweet home, pure 7a, al Dhome
Formichina bianca è Lucien su Sans vergogne 6a+, quella gialla Mirko sul super bello Pilier Lulu 6b+, in quel di Briga
Qui, right side, Mirko "stampa" il Saggiatore 7c, mentre Pedalaino prova Oltre confine 6c




lunedì 20 ottobre 2014

ERBORISTERIA, CORTE, SAINT CEZAIRE The Lion is back!

La più importante novità della settimana è di gran lunga, mercoledì, il ritorno sull'alto livello (locale) del "vecchio" Frank, un sessantenne come vorrebbero essere tutti, ma ben pochi sono!
U Frenke si è aggiudicato la continua Lavanda 7c+ alla Erbo Alta di Albenga, un gran bel tiro esigente e strapicchevole assai, di oltre trenta metri. Bravo Franco, dopo tante vicissitudini personali e familiari, ora ti applicherai di nuovo alle più difficili vie locali.
Sabato invece quasi tutti gli "alani" si son recati a Corte, complice anche il compleanno di Bigi da festeggiare (e festeggiato) a Molini, come si deve!
Gli Ale hanno chiodato un nuovo tiro difficile assai tra la Gallina bianca e il Gallo nero, breve ma su roccia magnifica. Adesso diverrà il cantiere per l'inverno...
Io nel weekend ho invece ultimato il nuovo tiro (suggerito dagli Ale) che parte come Moto perpetuo, quindi si stacca a sinistra, per poi uscire in comune. Bella lunghezza atletica e tecnica nello stesso tempo, battezzata Moebius.
Domenica mattina il Forte ha ripetuto, sempre a Corte, la very interesting Tik 7b+, mentre Davide e Blek Macigno Marchetti hanno lavorato sulla (bella) versione originale dello Sciamano, quasi mai ripetuta (piccola nota polemica...).
Due giorni troppo caldi e umidi, col top dello "slappo" sabato...
Per finire, oggi lunedì puntata per Frank ed io al settore "Royaume du sept" di Saint Cézaire. Nonostante il caldo esagerato esageratissimo, Frank ha salito on sight la ingaggiosa assai La petite écaille, data - pare - 7a, ma in realta di minimo 7a+ e riservata a cuori sereni...
Stop.
 Uno scatto del grande Frank, The Lion, su Lavanda 7c+ alla Erbo Alta
Ale Forte al (pesante) trapano per la nuova via di Corte, breve e cattiva!
"Alani" ovunque nel settore principale di Corte, al caldo caldo...
Frank osserva il muro sinistro del settore Royaume du sept di Saint Cézaire


martedì 29 luglio 2014

ERBORISTERIA, MESA VERDE, REUNION, CORNO STELLA miracoli della forma

Oggi martedì, facciamo il punto qui!
D'accordo, è molto scadente, ma non mi viene niente di meglio...
In settimana - giovedì - si distingue, tanto per cambiare, il solito Nic, autore della non semplice Artemisia 7a ben hard in quel dell'Erboristeria Alta, dove le condizioni non erano poi male, calduccio ma ben scalabile.
Sabato puntata alla Mesa Verde nelle Gorges du Loup, anche qui buone condizioni con arietta, ma molta folla dovuta al ritorno di fiamma dei Nizzardi per questa falesia (leggi diverse vie nuove).
Il Giovane si distingue salendo per "riscaldamento" - mr naturalmente - la fin qui da lui temuta De la terre au ciel 7b, bello assai, anche se un po' unto, come tutta la falesia, e come la seguente Pas de bras pas de chocolat 7a, on sight. Il suo omonimo Forte si scalda on sight su Hopi Birthday 7a e poi tutti e due provano tiri duri, senza chiuderli.
Domenica Reunion per i "moderati". Il convalescente Randons fa sua on sight Car jaune 6c, salito anche da Marta, mentre lo scriba sale due 6c e esce dal tunnel dei 5 tiri al massimo di scalata, salendone ben 6 senza essere totalmente morto! E ancora: grande Luca che esce dall'incubo di Salazie 6b+. Era ora!
Per finire domenica, sul monte, i prodi Bigi e Mario, sfidando grandinate, neve e chi più ne ha più ne ammetta, trovano una splendida giornata (finalmente), che permette loro di scalare Il pilastro di Oscar e A Vale sull'amato Corno Stella. Le vie erano asciutte e ok, la discesa dalla cengia richiede invece ancora ramponi al seguito (o qualcuno che ti aiuti...) per il nevaio di base ancora presente, anzi molto presente...
Finish.


Nic sul primo tettino di Artermisia, hard 7a della Erbo Alta
 Il Forte onsighteggia Hopi Birthday 7a di riscaldo alla Mesa Verde

lunedì 21 luglio 2014

BERGERIE, LA TURBIE, ERBORISTERIA, REUNION Nic and Co.

Stavolta iniziamo un piccolo report a soggetto, nel senso di arrampicatore, più che cronologico.
Iniziamo con il climber della settimana: Nicola, detto Nic, da Macugnaga.
Il nostro finanziere alpino ha fatto un bel salto di livello raccogliendo i frutti di un intenso allenamento e passando ai 7 locali (dopo averne salito uno a Simplondorf, se non sbaglio): eccolo dunque agguantare bellamente le catene di Que le great roof 7a alla Bergerie e di Belladonna 7a+ alla Erboristeria bassa, concludendo domenica con Merci Laurent 7a alla Reunion.
Poi da citare come sempre Ale Forte, che fa sua in giornata La plus à droite que vous 7c/7c+ alla Bergerie, imitato dal Giovane (non proprio in una sola giornata: "Non voleva lasciarmi salire!").
E ancora il boulderista cordatilo Fede Zucchi, che sempre alla Bergerie scala Lost in cotation 7a+ (immagino inciampando negli appigli troppo grossi per lui) e, scendendo di livello, ma non certo di impegno soggettivo, Luca che risale, dopo una dopolavorativa Melanie 6b al settore Gentil de La Turbie, pure Volcan 6b flash alla Reunion, dove - per finire - il vostro scriba prosegue con la fisioterapia verticale salendo Mafate 6c.
Tutta la settimana è stata caratterizzata da una bella caldazza in Liguria e da migliori, anzi buone condizioni, alla Bergerie in Val Roya, più in quota e più ventilata.
Due scatti di Nic: qui sopra su Merci Laurent 7a, in alto su Belladonna 7a+
Il Giovane si allunga su La plus à droite que vous 7c/7c+ alla Bergerie