Visualizzazione post con etichetta Pian Bernardo. Mostra tutti i post
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lunedì 16 settembre 2024

PIANBERNARDO a vista a vista

E rieccoce col nostro uomo di punta, che questa volta, complice la pioggia, ovvero colate, e dunque l'impossibilità di lavorare un progetto, si è dato alla scalata a vista, ma quella difficile.

Ema dunque ha come sempre pinzato e stritolato per bene le prese, e messo i piedi ottimamente, come fa sempre, per portarsi a casa on sight, al solito Pian Bernardo,  Ciribiricoccola 7b, e subito dopo Tutto solo 7c. 

Bravo!

Una nota anche per Pannu, alias Alessandro Pannuti, che in quel di.... (presto lo saprete), ha salito la sua e difficoltosa Ibif 7c+. Bravo pure lui. Stop.

Ema Zunino on sight su Ciribiricoccola 7b a Pian Bernardo. Che muro!
 

 


martedì 27 agosto 2024

PIANBERNARDO, MAGIC MUSHROOM quasi noioso ma anche no...

E sì il nostro Ema Barbetta ormai non si ferma più.

Presa la residenza nel weekend a Pianbernardo, li prova tutti sti 8a, e adesso ne ha stampato un altro, dall'originalissimo nome di Bernardo, tiro situato parecchio a sinistra nella fascia alta, quasi al termine della parete, con cengia piccola alla base e ritorno tra i mortali, una volta calato, solo con lancio di corda!

Bravo Ema, però adesso alziamo l'asticella, che questi estremi del Ponente sembrano quasi allergici alla lettera b...

Un altro che comincia a diventare una macchina è Stefano Sonzogni, che aiutato dal babbo per capire lo start (bisogna dirlo altrimenti Avucat si offende, essendo in "leggera" competizione col figliuolo), non ha messo che un secondo giro per completare la dura, per il suo grado, Pluteus 7a, in quel di Magic Mushroom di Albenga, il Funghetto per gli intimi. Stop.



Due scatti di Ema su Bernardo 8a, colti da Elisabetta De Berti.

lunedì 5 agosto 2024

PIANBERNARDO E da otto...

La E è quella di Emanuele, alias Barbetta, alias appunto E di MEGA Lab, uno dei founder della piccola ma valorosa realtà arrampicatoria del Ponente Ligure, che finalmente si è rimesso a ripetere itinerari del valore che gli competono, l'8a, nella fattispecie Green Card di Pianbernardo, la gettonata (dai top) falesia piemontese in quel di Garessio. La via, non troppo strapiombante, ha un boulder di entrata poi resistenza e impressionante sorpresa finale.

Qualche giorno di lavoro e di scelta del tiro e bravo Ema che clippa la catena!


 
Emanuele nella parte bassa di Green Card.


Qui Ema lolotta mica da ridere. Le due immagini sono di Claudia Giglio. Merci.

domenica 13 agosto 2023

PIANBERNARDO, SECRET SPOT, COUGOURDE Nani, lunghi e medi...

Un piccolo aggiornamento per i sempre attivi estremi ponentini, nel senso geografico, come da me precisato in altro post...

Dunque il miglior risultato sportivo lo ottiene Andre Randons che si porta a casa sabato in quel di Pianbernardo la classica Batman 8a. Bene!

Si accodano poi le realizzazioni, recenti e meno, di Nano Bagonghi 7c alla Grotta dei Nani, ooops... volevo dire Secret Spot, da parte di Ema, Andre, Pannu e Gabri. Pare che anche il 7c sia scalare...

Per concludere battesimo delle vie lunghe per Anto, che viene convinto dallo scriba a ripetere la bellissima via Christina al Caire Cougourde, in una giornata di tempo perfetto, come si vede dalla foto.

Ema sullo strapicco, Randons alla fune: Nano Bagonghi 7c, nel pianeta Terra. Foto di Marta.
La parete sud ovest del Cougourde 4 alla sera. Di certo la numero due delle intere Marittime.
Anto con doppio pollice alzato alla fine della bella Christina ci vuole. Condizioni top.
 


giovedì 25 agosto 2022

PIANBERNARDO, SECRET SPOT e CORNO STELLA Pornovie & Alpine Full Immersion

Rieccomi per tenervi un po' aggiornati sui fatti dell'Estremo Ponente arrampicatorio. In parte almeno...

Dunque cominciamo con noioso Ema, che tanto per cambiare ha "stampato" un altro 8a, in quel di Pian Bernardo, fascia inferiore: Passami il godomichet, 8a appunto. Io direi che ora il nostro Barbarossa potrebbe, anzi dovrebbe, passare al segmento superiore!

Proseguiamo con alcune realizzazioni nel solito segretisssimo spot, che più segreto non si può, dunque non lo cito. Qui Antonello si è portato a casa la nuova Miss Cric 7a, imitato da Marta. 

Stessa falesia e stessa via per Gianni Ciru (autore anche della ripetizione di Liberty Cap 7a al Magic Mushroom di Albenga), mentre Lucio ha completato, come Marta, il percorso di Datti una calmata 7a+. 

Passiamo poi ai monti anzi al best delle Alpi Marittime, il circo del Bozano, con il Corno Stella come star incontrastata.

Qui il vostro servitore si è recato, insieme all'apprendista alpinista Elisabetta, per completare la sua formazione alpina. Il sabato tutto benissimo, con la veloce salita della recente e interessante Jeannot alla Punta Bifida e altrettanto ok discsa della stessa in doppia, sistema non proprio amato dalla damigella... 

Il giorno dopo le previsioni, da me lette alle 7 di mattina, danno bello tutto il giorno, dunque secondo me non è il caso di affrettarsi e prendere freddo.

Dopo le 9 attacchiamo, buoni ultimi, Rabdomante sullo Zoccolo, che dovrebbe portarci più o meno quasi all'inizio di Avenida 74. come da schizzo. Questo progetto però non tiene conto delle rettifiche al tracciato, che - più chiodato e più interessante del tracciato originale - porta invece oggi in cima alle cenge superiori e non su quelle inferiori. Vabbè, calo la Pips e scendo comunque alla base della via, ma non la trovo! Sarà, ahimè, la cataratta incombente, sarà che il maledetto Marco di chiodi ne ha messi pochi, ma mi ritrovo a fare un tiro fuori via, che mi riporta indietro di trent'anni, stile se cadi sei morto, per arrivare alla base del Barone e della Carlo Rossano. Qui decido, come chef, di proseguire su quest'ultima, uscendo per gli ultimi due tiri della Campia.

La scalata è bellissima, su una roccia che sembra finta, e sostenuta. Trovo, troviamo, pure difficile il quinto grado della Campia, forse perchè il fantasma del suo primo salitore mi vuole ancora punire per aver violato il Corno con gli spit nell'ormai remoto 1985! Poi iniziamo le doppie, il punto debole della velocissima compagnuzza. E siccome ha voluto comprare il pacchetto Alpine Full Immersion, non può trovare delle doppie al sole, tranquille e senza vento. Ci vuole la nebbia, un po' di venticello, poi piccola pioggia e rombanti tuoni in lontananza mica troppo lontana... Qualche urletto e qualche scivolata più tardi, parecchio più tardi in verità, arriviamo al rifugio. Non è finita, naturalmente, la discesa a piedi all'auto non è delle più veloci e ci facciamo prendere dal buio, senza frontale... perchè l'unica che abbiamo, la mia, si nasconde dentro un pacchetto di cartacce e non si fa trovare manco per niente! Il Full Immersion termina con la lucetta del telefonino di Ely (il mio è morto) che ci conduce alla mia rombante 595, dopo essermi beccato tutti gli improperi del caso. Stop.



 
Ely sotto alla Bifida con un super Corno Stella sullo sfondo
 

 
                                                 Due scatti sulla Jeannot alla Punta Bifida


                                Old Local e New Entry alpina al sole sulla Bifida: sorriso d'obbligo


                                Due immagini di Ema "Barbarossa" su Passami il godomichet 8a a Pian Bernardo


mercoledì 5 luglio 2017

CORNO STELLA, PIAN BERNARDO, ASTRONAVE, ERBORISTERIA, CERISOLA fuori dal tunnel là là là

Allora, questa settimana si cambia, almeno per me e la giovane promessa Emanuele, che non era mai stato a fare vie lunghe in montagna.
Beh, per la verità, non solo non era mai stato in montagna a scalare, ma anche non era mai stato oltre il tunnel di Tenda! Sì, sì, è vero che ha solo 22 anni, però...
Dunque all'alba di sabato siamo partiti da Bordighera direzione Terme di Valdieri... e Ema ha superato il fatidico tunnel, dopo i rituali minuti di attesa al semaforo, passati in gran parte a riordinare il materiale (astuti!). Ammirata Limone per la prima volta, e, di sfuggita, Borgo, gli ho riservato per la prossima sortita la sublime vista di Cuneo (forse), e abbiamo raggiunto alle 8 il posteggio del Bozano.
Alle 11, per farla breve, abbiamo attaccato col sole Colbacco alla Punta Innominata, dopo aver ciacolato un po' al rifugio con Mario e Bigi versione raminghi a riposo (nel senso che hanno iniziato da pochi giorni la traversata delle Alpi: auguri!). Bigi da buon meteorologo ci ha detto del temporale delle 16 circa e in effetti a quell'ora eravamo già abbondantemente in discesa, se non che... ci si è incastrata una corda su una placca (unica fessuretta in una placca, che sfiga!). Il giovane aspirante alpinista ha risalito il tiro perché deve capire che la montagna è severa e le corde sono bastarde dentro...
Comunque in un paio d'ore totali siamo al rifugio prima della pioggia serale che, ahimé, dura troppo...
Mentre passano il cous cous, le lasagne, l'arrosto con patate e il bunett con panna, la pioggia non cessa... Si mette male per domani. Va beh, vedremo, è il nostro atteggiamento andando a dormire in totale tranquillità nel sottotetto del rifugio vecchio, dato che il nuovo è full complet per la presenza della scuola caiana di Genova.
Bigi e Mario scompaiono direzione rifugio Questa nel primo mattino, noi ci alziamo invece con calma e viste le pareti dello zoccolo umidicce assai, ci diamo al ping pong per un'oretta, fino alle 10.30, per attaccare Regalami un sorriso alle 11, dietro, molto dietro a una cordata di genovesi. Tutto fila liscio con un solo tiro bagnato (che tocca a me), facile per altro, e prima delle 14 cominciamo a salire la superba Ricordo di Orlando, con la bella (mia!) variante di attacco, che la rende una delle più belle vie del Corno di certo. Ema si spara on sight, of course, tutta la parte difficile, fino al 6b/6b+, sul più bel granito (finto) del mondo!
Discesa ottima su nuovi ancoraggi inox messi lo scorso autunno (credo) dai local e si chiude con la sempre fastidiosa discesa alla macchina una giornata perfetta, direi...
Per passare alla falesia, in buone condizioni all'ombra visto il cambio temporaneo di temperature, bei risultati ovunque.
Iniziamo dal più eclatante, quello di Luca Fanciulli, che realizza a Pian Bernardo il suo primo 8a, e certo dei più belli, con Batman. 
Proseguiamo con la "nuova" Astronave, sopra Alto, che offre tiri non troppo lunghi ma quasi solo duri. Qui il 7c di Discovery ha lasciato passare velocemente i due Ale, Pannut e Giovane.
Per (quasi) finire Privi è andato all'Erboristeria bassa, anche questa con condizioni accettabili, e ha "chiuso" Scilla 7a (hard). E per finire veramente Gabriele ha "stampato" flash il very bello 7a di Roccia o riccia a Cerisola.
 Il Corno e Emanuele la domenica sera. Tempo e condizioni non malaccio direi...
 In discesa dalle cenge centrali, con Ricordo e C. al sole del pomeriggio
 Emanuele sul terzo tiro di Ricordo di Orlando, sulla roccia più bella del mondo!
 Il giovane alpinista in discesa da Colbacco, sorride ma non sa che fra poco la corda si incastrerà...
La foto fa schifo ma è storica. Emanuele Zunino è arrivato in Piemonte dal tunnel del Tenda!

lunedì 26 giugno 2017

PIAN BERNARDO, BERGERIE aderenza zero

Ancora caldo, caldo... e ancora molti chilometri e poca aderenza!
Queste in sintesi le news del weekend. Una parte dei nostri eroi sabato si è recata a Pian Bernardo, dove almeno alcuni litri di sudore sono stati spesi per raggiungere la falesia, ma li attendeva totale calma piatta di vento pure a oltre mille metri di quota. Realizzazioni: nessuna!
Altra parte dei climber di Ponente (ben due) al Grottone e terza più consistente alla falesia del Bosco di Ormea, ma anche in questo caso nulla di particolare da segnalare.
Domenica. Al mare per alcuni, mentre i makisti sono andati sui tecnicissimi muri grigi di Roquebilliere nella Valle del Boréon, all'ombra al pomeriggio, altri ancora alla Bergerie in Val Roya.
Qui non si stava male dopo le 14, ogni tanto con un po' di arietta, anche se la buona aderenza era ben distante. Comunque il possente Andrea Randone, alias Randons, ha "stampato", come dice lui, la bellissima Manque de face 7b. Gli altri si sono arrabattati qui e là, come al solito...
Purtroppo non è nessuno di noi ma il fortissimo Lorenzo Bogliacino in un tentativo su Pastrubale 8a+, Pian Bernardo, nelle nebbie serali

Randons "stampa" Manque de face 7b, Bergerie. Luca allo scatto
Nella foto di Grace, alani convalescenti e non impegnati alla falesia del Bosco a Ormea


lunedì 19 giugno 2017

BATTERIES, PIAN BERNARDO, BERGERIE caldones e no...

Gran caldo.... Si scappa dove si può per riuscire a scalare dignitosamente!
Sabato al Grottone del Tanarello si stava abbastanza bene, ma non come - dixit Pannut - alla mitica Pian Bernardo, dove un'arietta secca ha aiutato il nostro Ale a venire a capo della bellissima Batman 8a, un altro 8 nella saccoccia del nostro collezionista.
Domenica, all'alba o quasi, Pedalaino ed io ci siamo diretti alla nuova falesia Batteries, inizio valle della Tinée, già citata tempo fa per una giornata non delle più fortunate...
 Ecco Luca su una via di 5c, Mercenaire du canyon, all'ombra in estate, una rarità della Batteries!


Oggi il fiume era guadabilissimo e, attraverso questo avvicinamento, ci siamo portati alla falesia, già parecchio frequentata, come abbiamo visto dopo qualche ora, e che offre una buona varietà di livelli, dal 5c (una via) al presunto 8a. I tiri, ben chiodati, sono valutati abbastanza severamente, secondo noi, per quel pochetto pochissimo che abbiamo salito. Ma, cosa assai interessante, abbiamo scoperto un altro accesso! In pratica Pierrot Brizzi - settantenne da almeno 7a di corsa! - è arrivato da un'altra parte e ci ha rivelato l'arcano. Ritornando dal posteggio un po' indietro sulla vecchia strada in disuso, si vede nel boschetto la prima di tante corde fisse non banali - fatto l'accesso è già fatto metà riscaldamento! - che in poco più di 20 minuti portano alla falesia, evidentemente senza guadi. Il tutto rende la parete (ancora con un notevole potenziale) accessibile già in primavera e fino al tardo autunno, le due stagioni ideali per una proficua frequentazione. Torneremo!
Altra bella notizia del weekend, è tornato sulla roccia il prode Andrea, da un po' di tempo in disarmo forzato a causa di un'operazione alla mano. Bravo Andre!
Per finire le info locali, domenica il Giovane e altri baldi, tra cui la guest star Claudietta, al secolo Claudia Giglio, sono andati alla Bergerie, in ombra dal primo pomeriggio.
Oltre al bel 7b Manque de face onsaittato da Claudia, of course, da segnalare l'ormai solito Emanuele che fa di riscaldo flash Que le great roof... 7a.
 Andrea è tornato... Falesie tremate!

lunedì 14 luglio 2014

IROQUOI, REUNION, PIAN BERNARDO il ritorno degli zombi

Ritorno sabato all'Iroquoi nelle Gorges du Loup per i due Ale, Bigi, Luciano ed io. Le condizioni erano buonissime fino all'arrivo della pioggia che ha bloccato un ottimo tentativo del Forte lato destro della falesia, mentre le vie di sinistra sono rimaste asciutte. Per le realizzazioni, da segnalare soprattutto L'exceptionnel Lionnel 7a (soft) salito da Luciano, tornato finalmente alle prestazioni, più le varie varianti (7a) salite dagli altri, me escluso, sia ben chiaro!
Il giorno dopo i due Ale si sono recati, con Carlo Giuliberti, in visita d'obbligo all'imponente falesia di Pian Bernardo, vicino a Garessio: cento tiri, esposti a nord, in "quota" (pile per assicurare), con un 6c+ bellissimo e poco altro livello 6. Abbondanza di 7 e 8, tra i quali Padri 7b, salito dal Forte. Grandiosa falesia, ben chiodata, dove, a suo dire, se si scala almeno sul 7b ci sono ottime possibilità, perfette per l'estate.
Gli "scarsi" si sono spostati invece ad Albenga, alla Reunion. Falesia perfetta per moderati, ben chiodata e molto divertente, e pure protetta dalla pioggia!
Qui un Nic campione di giornata ha salito on sight tre 6c: Boucan Canot (soft), St Denis e Mafate.
Stramente pure io ho salito flash le prime due, un bel rientro post frattura!
Altro convalescente, da appendicite, Randons, che ha salito flash Mafate, superata pure da Davide.
                                       Luciano su L'exceptionnel Lionnel 7a all'Iroquoi
                                Lo scriba tituba ma sale "a flasce" St Denis 6c alla Reunion