Associazione Ligure Arrampicata

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lunedì 9 settembre 2019

GUANTANAMO tutta la verità!

E va beh!.... D'accordo non sono rivelazioni sconcertanti sul terribile carcere di Cuba, ma notizie importanti per noi comuni mortali, climber della Cote d'Azur, che stanno sempre più apprezzando il bellissimo regalo che ci ha fatto Olivier Germain, attrezzatore top della zona.
Credo si imponesse una revisione delle valutazioni delle vie "basse", cioè dei primi tiri che intelligentemente permettono a tutti di scalare, senza affrontare la parte alta (e hard) della falesia.
Eccovi dunque qui sotto una proposta da stampare che diligentemente porterete con voi la prossima volta, onde evitare di fare la solita figura dello "sborrone", che si sta diffondendo in loco.
Se poi vorrete farne fotocopie e darle ai nostri vicini, ancor meglio, per non sentire più discorsi idioti...
L'elenco è stato già inviato a Olivier, che mi ha gentilmente risposto immediatamente (e non con le frasi che vorreste voi...), precisando che ci prega tutti di seguire parcheggi e accessi segnalati onde evitare problemi con i residenti!
Anch'io mi aggiungo a questo suggerimento, tenendo anche presente che la frequentazione della zona aumenterà ancora, poiché Olivier mi scrive che lui e Guillaume stanno ultimando i settori di destra dove penzolano già corde fisse... Una grande falesia in prospettiva, con tante belle vie all'ombra al pomeriggio: che volete di più?
Ringraziando ancora il nostro, vi segnalo le ultime news nostrane, in cui compare il solito Emachine, che ha stampato on sight i due 7b di Merci Marc e Gracias Senor Munoz, salendo in due schifosissimi giri il 7b+ di Orange is the new black.
E, dato che scrivo queste note, appaio pure io che, dall'abisso del quasi sanatorio primaverile, son riuscito "cianin cianinettu" a salire flash la very nice Merci Marc L1 6c e a inventarmi Au trou soft 6c+, bella versione facilitata della cattiva Au trou 7a. Come si fa? Ve lo spiego in loco! 
Ciao.

Ema si avvicina alla parte alta di Merci Marc 7b, che salirà on sight
 
 
 
Guantanamo
Settore Le livre des cancres
 
1. Le gendre éphémère 6c+ bld!
2. Au trou 7a bld!
3. Merci Marc L1: 6c L2: 7b
4. Gracias Senor Munoz L1: 6b+ L2: 7b
5. Das ist extreem L1: 6a L2: 7b+
6. Orange is the new black L1: 5c+ L2: 7b+
7. Képi moustache backchich L1: 5c+ L2: 7b
8. Claude France trois 7b
9. Hantipapiée 5b
10. La balade des éclopés L1: 6b L2: 7b+
11. Le livree des cancres L1: 6c L2: 7b+
12. Fan de Güllich L1: 7a L2: 7c
13. Les accords Sykes-Picot 7b
14. Une bande de traitres L1: 6b L2: 7c
15. Tout pour le crepi 6b+
16. Des gros rats! L1: 6b/c L2: 7b+
17. Sur les traces de Julien 7c
18. Un océan de roulements à billes 7b+
19. Humour changeant L1: 6a L2: 7a+
20. Gatout de Roc L1: 7a+ L2: 7b+
21. Putain de voleurs L1: 6c L2: 7c

lunedì 2 settembre 2019

GUANTANAMO President still alive, Supermario and others

Ebbene sì, il nostro abbronzatissimo Presidente Frank è ancora vivo!
E' riapparso pochi giorni fa dal suo lavoro di nonno full time, ma non ha perso grinta, anzi, pur acquistando un'invidiabile tinta da nonno di spiaggia.
Il nostro "destino" del weekend è stato l'ormai gettonatissimo Guantanamo, una falesia talmente evidente che nessuno l'aveva chiodata!
Come già detto ci ha pensato l'ottimo Olivier ad attrezzarla, lasciando dell'obbligatorio qua e là per l'impegno mentale, e proponendo per il momento valutazioni a "casacchiu" che fan passare il tempo in discussioni più o meno stupide.
The President, dunque, ha stampato, in due soggiorni in loco, a vista Fan de Güllich 7a e la comunque seria e boulderosa Le gendre... 6c+, tanto per rimettersi in carreggiata.
Sabato c'era pure Mario da Molini, che da quando ha perso dieci kg e non beve più, è diventato un over 50 incazzatissimo, che sgrada tutto e sale on sight Fan e la (di nuovo) boulderosa Au trou, sempre 7a. Ormai lo chiamerò Supermario!
Nello stesso giorno anche sugli scudi il Noioso, alias Ema, alias Emachine, che ha spezzato in due giri Sur les traces de Julien 7c e flashato Un océan... 7b+. Alla nostra macchina resta ancora qualcosa da fare, per fortuna, compresa una via che non lo lascia salire, eccetto con aiuto divino, che pregando il giusto...
Per finire il punto sulla giornata, non dimentichiamoci di un normale, cioè Giannetto, che ha chiuso i (brevi) conti con Fan. Bravo!


 The President on sight sulla un poco strapicchevole Fan de Güllich 7a
 Frank in basso e Supermario in alto, entrambi on sight su Le gendre 6c+ e Au trou 7a
 Andrea "Pinotto" sulla bellissima Des gros rats 6b+ (cattivo)
Da sinistra: Pinotto comincia La Honte (un nome solo per lui e Gianni!), Supermario sgrada Une bande..., Emachine fa il primo giro Sur les traces de Julien.
Emanuele sullo splendido muro di ... Julien
Tutte le foto sono di Grace.


E per finire il Presidente vi saluta!


giovedì 29 agosto 2019

LORETO Lizzette su e rocche


Dopo l’edizione lancio dello scorso anno, questo week end un gruppo di soci si è ritrovato nuovamente a Loreto per giocare a scalare di notte. All’imbrunire, quando di norma si sistema la corda nel sacco, rinvii, scarpette e imbrago nello zaino, si sono invece tirati fuori gli arnesi del mestiere con in più lei, la frontale, dando così il via alle danze della seconda edizione della notturna. Il “solito” settore principale, con le “solite” vie conosciute a memoria con l’arrivo del buio cambia carattere e le certezze diventano incertezze.
Dove metto i piedi? Il prossimo chiodo dov’è? Blocca va...
Fino alle 23 si salta da una via all’altra, il grado non si prende più in considerazione, quello che conta sono le sensazioni “diverse” che si provano nel salire alla luce delle stelle con l’aiuto della frontale.
Poi giunge il momento del rifornimento. Tutti giù al “campo base” dove chef Andrea ha già tutto pronto per la grigliata e i tavolini sono apparecchiati con fiori ripieni, cipolle ripiene, melanzane grigliate condite con ingrediente segreto (era la menta, ma non ditelo a nessuno!), salamini vari, pomodorini ripieni con insalata russa, torta verde preparata da Ettore, new entry di Torino (qualche piccolo aggiustamento nel sale e ci siamo!) e diverse bevande, tra le quali spiccava la spuma bionda, vera protagonista della serata (o forse era quel buon vino rosso..).
Ad essere pignoli, è mancato un po’ il dolce handmade, perché temo che quel Brownie preparato da Grace, così mi è stato detto, era buono, ma come ha fatto a fare anche la scatola di cartone con foto e ingredienti stampati, plastica protettiva e vassoietto? Mah...
Che dire, bravi tutti, quelli che c’erano s’intende.. quelli che non c’erano... peccato... perché ci si prende un po’ in giro, ci si diverte un po’ assieme, mica per altro. Ci vediamo alla prossima? Ok? 
Lizzette: Mario, Gianni, Andrea, Grace, Cristina, Alessio, Alessandro, Federico, Antonio, Ettore, Davide.
Dave
Qui di seguito alcune immagini della serata scattate da Grace

venerdì 16 agosto 2019

CORNO STELLA tu deis in gnaiss paradais

Era ora...
Finalmente (lo dico spesso) si combinano due giorni (i soli possibili per me) di bel tempo, di condizioni e di compagni: dunque si parte, destinazione rifugio Bozano e Catena delle Guide.
Luca (Marsilio) ed io abbiamo pure un bel cu...zzo beccando solo 7 minuti di semaforo rosso complessivi nella tragica Val Roya e in poco più di due ore e un quarto siamo posteggiati nell'affollatissimo parking naturale del Gias delle Mosche.
Piccola scelta di materiale (io becco per mia scelta la cordazza singola da 70 m) ed eccoci salire dignitosamente al rifugio, nel solito tempo che impiego da una quarantina d'anni e che naturalmente non vi dico!
Fa bello e discretamente caldo quando poco dopo le 13 attacchiamo (bellicosi altrimenti che attacco è?) le placche anche lisssssie di Giacougià, bella via della parte inferiore del Corno, recentemente (pesantemente) riattrezzata: ad oggi ci vogliono circa 15 rinvii se si vuole moschettonare tutto.
L'obbligatorio è diventato piccolo piccolo, ma così ci si diverte un mucchio e quando il piede scivola e la mano tentenna, si acchiappa la fettuccia o il moschettone et voilà, si è oltre l'ostacolo... Vabbè non è più che pochissimo parente con l'alpinismo quello che facciamo, e pertanto mi balena in mente un'idea (pellegrina): concatenare con la Campia, esattamente l'opposto!
Qui al secondo tiro non so più dove andare. Sopra di me una super placca, ma ahimé senza spit, a sinistra rocce lavorate non proteggibili... Mah! Il ricordo della salita del 1974 è nullo e, per fortuna, mi toglie dagli impicci un miracoloso tuono lontano, anzi un doppio tuono, sopra il Remondino probabilmente. Quando tuona si scende! Meno male...
Arriviamo dunque anche un po' in anticipo per la classicamente buona cena di Marco, in un rifugio completo in ogni fila, buon per lui.
Ottima nottata in cui si riesce a dormire d'incanto anche con un piumino come coperta (miracolo) e colazione alle 8, da climber.
Il meteo però mi fa incavolare parecchio; doveva essere perfetto ed è coperto e ventoso!
Andiamo comunque all'attacco di Banderas alla Plent, rinomata via di scalata protetta stile falesia.
Davanti a noi (con salita in giornata da Genova) una cordata diciamo un po' sopra le righe, tipo tira "ciò" e staffe a manetta, ci fa temere il peggio. Fortunatamente un'altra cordata di gentilissimi genovesi ci lascia attaccare prima di loro e mordere i garretti degli alpini con sacconi che ci procedono.
Questi ci lasciano passare e continuare la nostra salita senza discussioni o casini vari.
Nel frattempo il meteo ha ripreso la sua previsione di sole serio, per fortuna.
La scalata è molto bella, super protetta ma per niente facile, e il tiro chiave di 6b+ non si lascia salire on sight dal povero scriba, ahimé: che "slivello"....
A fianco è impegnata sullo Sperone Gioele una magnifica cordata di Monsieur Jean Gounand, 80 anni compiuti, e compagna (credo ben over 70). Che ammirazione!
Dato che saliamo paralleli, ci scambiamo un po' di commenti sulle rispettive vie. Spero di poterlo fare alla sua età a mia volta!
La via scorre bene, very bella e varia, e la scendiamo poi velocemente con 8 doppie con la nostra singola, mettendoci lo stesso tempo dei genovesi alle nostre spalle con doppie tradizionali.
Un panino e una coca più tardi siamo purtroppo già in discesa verso l'auto e il lavoro...

 L3 di Giacougià. Bellissimo tiro vario di circa 6b
 L6 della stessa via. Placca lissssia ma addomesticata, se si vuole!
 Le Guide in controluce
 Scendo dal pietoso tentativo di ripetere la Campia...
 Monsieur Jean Gounand inizia lo Sperone Gioele
 Su Banderas
 Il Corno è sempre super bello
 Ultima placca di Banderas
 Genovese gentile esce da Banderas, sul diedrino di 6a
 Io me in doppia su Banderas, col Bozano sulla pietraia. Tutte le immagini sono di Luca Marsilio

lunedì 12 agosto 2019

GUANTANAMO finalmente!!!!

Alleleuia, alleluia, ecc. ecc...
Finalmente, come da titolo, una
(succulenta) novità praticabile nei giorni caldi nella nostra zona!
Come spesso accade il merito è di Olivier Germain, Be escalade e ottimo chiodatore nizzardo, che ha trovato una bella falesia, praticabile in estate dalle 14, a breve distanza dalle classiche Turbie e Alcatraz. Tutte le info, con accesso e elenco vie, sul sito Jegrimpe.com, sotto i Topos e sotto la voce Olivier Germain.
La barra è alta circa 40 metri, e spesso le vie sono intelligentemente divise in due da una sosta, il che permette ottimi tiri, sotto di livello 6, e pure sopra, di livello 7, spesso b+.
Scalata tecnica e di dita, sul verticale o leggero strapiombo, con chiodatura ottima ma che lascia tratti obbigatori, sicuri ma appunto "da scalare".
In due visite del weekend abbiamo già trovato un accesso sgamato (che non vi diciamo) e percorso bei tiri di livello 6, con la variante del solito Ema che si è aggiudicato alcuni 7, tra i quali Das ist extreem 7b+, che il nostro descrive con bella "facciata", nel caso si sbagli...
A la prochaine!
Ema esce alla sosta di L1 di Fan de Gullich 7a, on sight naturalmente...

mercoledì 24 luglio 2019

TRIORA bouldering update

"Troppo belli 'sti blocchi, ti giuro, sono una figata", così diceva Christian Core nel video
Dispenser durante la Coppa Italia 2001 di Fiera di Primiero. Ed è quello che penso ogni volta che ne
chiudo uno, e in questo inizio d'estate l'ho pensato diverse volte.
Innanzitutto, un'informazione utile per i “furesti” (dal dialetto locale: persone non del luogo) o
come si direbbe oggi, visitors. Sulla guida BluBlock vengono indicati 2 sentieri per accedere ai
blocchi. Il primo è situato circa 50 metri oltre il parcheggio della falesia e scende nel fiume lungo una
scomoda ed instabile pietraia, il secondo invece è il sentiero che parte prima del parcheggio della
falesia (circa 400 metri) e porta ai laghetti ed al Paretone. Bene, dimenticatevi del primo sentiero ed
utilizzate solo il secondo, facile da individuare in quanto è una stradina sterrata che porta all'edificio
della centrale idroelettrica. Iniziate a scendere ed al primo tornante verso sinistra noterete sulla
destra l'inizio di un tracciato con catenella. Se prendete questo sentiero arriverete molto
comodamente in piano al settore Central Park e proseguendo al Tempio dell'Ombra. Dal Central
Park è poi possibile ridiscendere il fiume e raggiungere gli altri settori.
Se invece continuate a scendere, quando sarete al 5° tornante, dovrete abbandonare la stradina per
un sentierino sulla destra che in breve vi porterà al settore Lake Land; da qui si può risalire lungo il
fiume. Recentemente ho ripulito questi sentieri, quindi si percorrono piuttosto agevolmente. Vi
allego cartina. In ogni caso consiglio l'uso di un buon bastone.
Venendo alle realizzazioni: la mia personale stagione si apre ad aprile, quando sabato 20 chiudo i
conti con Folletti curiosi, 7b+ al Tempio dell'Ombra. Poi un lungo periodo senza grandi
soddisfazioni ma con tanti tuffi nei laghetti specialmente negli ultimi caldi giorni. Digiuno interrotto
sabato 13 luglio, quando sia io che Federico ci portiamo a casa tre 7a in un pomeriggio: Monkey
Face
, Ossessioni continue e Rin Tin Tin, tutti al Central Park.
Qualche sabato prima Fede ripete anche Christian&Stella 7a+ al Tempio dell'Ombra.
Ma c'era un blocco, un piccolo high ball che avevamo lasciato in sospeso dopo averlo ripulito a
metà giugno. E' un bel massone al settore Lake Land dove Stefano Mazzoleni aveva pulito la prua
di Beithz nei primi anni 2000. In quel periodo io avevo pulito la linea a ronchie sulla sinistra; ma la
placca centrale non era mai stata provata seriamente e sono piuttosto sicuro, magari mi sbaglio, che
nessuno l'abbia fatta, in quanto sull'uscita c'era tanta terra ed alcuni massi instabili. Partiti con l'idea
di ripulire la mia linea con calata con corda, Fede propone di pulire anche la placca centrale, e così
facciamo. Finito il lavoraccio, in compagnia di Alessio e Mario, lo proviamo con la corda e
risolviamo le sequenze. Il giorno dopo abbiamo voglia di farlo, ma la pelle è poca e le prese di
questo masso sono sincere e nette a tacche e verticali. Facciamo ancora un giro con la corda e poi
un primo tentativo in libera per rompere il ghiaccio. Ma non era il momento e lasciamo stare. Fino a
questo sabato quando dopo averlo rispazzolato dall'alto e posizionato i 4 crash alla base ripassiamo i
movimenti nella mente e via. Al terzo tentativo Fede, come sempre molto tecnico, lo libera per
primo, io al giro dopo. Che bello! Si chiama Fischia il vento e come grado proponiamo il 7a.
Ma la giornata non è finita, e assieme a Fabien che nel frattempo ci ha raggiunto facciamo un paio
di passaggi sul blocco di Botta sicura. Sul masso corrono le linee di Coccolami 5+, Voci dal fiume 6b+, Botta sicura 7b, e poi un'altra linea non segnata sulla guida con partenza seduti a sinistra di
quest'ultima di grado 6a+. Fabien la ripete e poi chiude anche Voci dal fiume, mentre io e Fede facciamo qualche tentativo su Botta sicura. E così succede che quando meno te l'aspetti, quando parti solo per meccanizzare le sequenze, quando sei all'ultimo giro poi andiamo, succede che mi ritrovo in cima a questo blocco. Ricordo che, appena maggiorenne, lo guardavo e riguardavo, salito da Chris, sulla videocassetta The Block... ricordo ancora a memoria il pezzo musicale di sottofondo... papparappa pa, pa para pa para papparappa pa paaa...
Troppo belli 'sti blocchi, sono una figata!
Dave

Ps: al Central Park è possibile scalare con corda su un magnifico masso; attrezzato con cordini,
sosta a spit con cordoni, tutti recentemente sostituiti, 5/6 linee, difficoltà fino al 7a+.

Ps2: non so perché ma siccome i boulderisti son strani, anche questo file esce strano dal mio computer... A capi come vogliono loro, altri no... Mi spiace, ma questo mondo in fin dei conti non è ordinato! Fla






martedì 9 luglio 2019

BRIGA non finisce mai

Una brevissima notizia, solo per dimostrare che nonostante la calura imperante, qualcuno (il solito Emanuele) riesce sempre ad effettuare scalate notevoli.
Dopo un'abbastanza deplorevole giornata al Grottone del Tanarello (umido assai), Emachine si è riscattato domenica, salendo la più che bellissima La sorciere aux deux visages (di sinistra) 7c, al settore Pgr di Briga, in condizioni molto buone.
Da notare che in questa falesia di alta difficoltà è finalmente nato un 6b all'ombra (senza nome forse), lunghezza interessante che, da destra, arriva al diedro dell'Opposition machiavelique e qui sosta.
Se si prosegue col diedro citato la via diventa un bel 6c.
Ancora da citare un notevole 7c (di cui non so il nome, ma esiste) che sale tra Il Saggiatore e La Question, con solo pochissime prese in comune (se si vuole) con le vie citate.
Stop.
Ema là in alto sulla Sorcière 7c, pregusta le psico prese finali, banali (per lui)...