Associazione Ligure Arrampicata

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lunedì 29 aprile 2019

LA TURBIE, PEILLON raggi mancanti e raggi potenti

Questo piccolo report parte da giovedì 25 aprile, giornata peraltro schifosissima sulla nostra costa, in cui ci siamo - in pochi, poiché i furbi sono stati a casa - recati al settore del Forte de La Turbie.
Umido e freddo hanno allietato la giornata, ma il solito Emanuele non si è lasciato scoraggiare e ha praticamente salito flash il 7b di Rirou (la giga canna da cui si moschettona la catena era intenibile per l'acqua che colava) e per completare l'opera si è offerto on sight la superba Rayon de soleil 7a+, raggio che col cavolo è voluto saltar fuori quel giorno. Vabbè...
Sabato invece giornata spettacolare al nuovo settore Chez Reb e Jardinland di Peillon, calda ma non troppo.
Qui per fortuna è cambiato il campione di giornata, nella persona di Mauro, che è riuscito on sight sulla very bella Malice maléfice 6b+ (very hard). Bravo!
Naturalmente Ema non è stato a pettinare le bambole, come si suol dire, e ha salito due altre belle vie: Gun's flower 7b+ e, of course on sight, il 7a/7a+ di Echec et pof.
Il resto del gruppo si è divertito su diverse vie del settore, tutto di ottima roccia e molto ben attrezzato.
 Ema "stampa" on sight la superba Rayon de soleil 7a+ al Forte de La Turbie
 Andrea sul calcare nuovissimo del settore Chez Reb di Peillon. Foto Grace
 Il campione di giornata Mauro, versione Legione Straniera. Foto Grace
 Mauro on sight su Malice maléfice 6b+ severo. Foto Grace
 Il nostro "vistiere" Ema su Echec et pof 7a/7a+
 Ancora lui appoggia il piedino poco poco sul chiave di Gun's flower 7b+
 Gianni Rossi in trasferta francese con tanto di bandana per la scalata caliente. Foto Grace




martedì 23 aprile 2019

ATTICO, PEILLON, CORTE Pasquetta bagnata, come al solito...

Eccomi nuovamente alla tastiera del blog a narrarvi le imprese, e anche non, dei soliti prodi estremi ponentisti, geograficamente parlando.
Sabato classica incursione di un buon team in quel di Finale, destinazione Attico.
Questa bella falesia, ripresa da pochi anni, offre vie non molto alte, se vogliamo, ma dello stile "scalata vera da inizio a fine", per cui i metri non eccessivi paiono essere di più.
Risultati nessuno ma bei giri su bei tiri.
Saltiamo a lunedì di Pasquetta (domenica in realtà Gabriele, Peda e Marchetti erano a Peillon, e il solito Gabri ha salito velocemente la bella Chant de Florette 7b), giorno della tradizionale scalata/mangiata a Corte per Ala (e affini).
Tempo come da copione instabile e ottime temperature anche con nuvole vaganti, che però si sono trasformate in pioggia, in un cattivo momento, cioè circa alle 15 in piena grigliata e altro, costringendoci a mangiare di corsa e scappare.
Il menu era ottimo come sempre: sardenaira, focaccia, fave e salame, pomodori secchi sott'olio e melanzane pure, formaggi vari, grigliata di tre tipi di salsicce più alette di pollo, e per finire storica torta sbrisolona e ovetti a gogo...
Prima di questo momento eccellente, hanno colpito il solito noioso Ema, che ha salito (diciamo in brutto stile, con derapata laterale...) la superba, poiché mia creazione, Il mago dell'intercity 7b+, mentre Randons si è accontentato dello Spirito di vino 7a+.
Ma campione di giornata (pur dopo moderata magnata e sotto un moderato diluvio, tra l'altro) è risultato il prode Luca Pedalaino, che ha finalmente chiuso i conti con Lo sciamano 6c. 
Il nostro è stato giustamente festeggiato al Gallo Nero, dove il maltempo ci ha costretto a chiudere, comunque in bellezza, la giornata. 

Qui sopra Mauro alle prese con la magnifica Sveltina 6c all'Attico di Finale.
Qui sotto invece Ema sta per derapare su Il mago dell'intercity 7b+ a Corte.
Quattro immagini di Grace; cominciamo con Er Boss della griglia, Andrea, che sorveglia con occhio spiritato le sue creazioni.
 Qui invece Luca Pedalino festeggia la sua leadership di giornata al Gallo Nero...
 ... dove Marta mostra il bicipite, qui rilassato, altrimenti...
Foto di gruppo per finire alla tradizionale grigliata di Pasquetta, evento Ala imperdibile.

lunedì 8 aprile 2019

SAINT JEANNET, VERDON, CHAUDAN, Rain & holiday

E' stata una settimana di ferie per me, Andrea e Marta, quella che  ha preceduto il weekend appena finito.
L'idea alla base era una lunga e intensa settimana di vie di più tiri nelle Gorges du Verdon, programmata ormai da tempo.
Purtroppo però, complice ovviamente il tempo e un po' forse il periodo non proprio adatto, abbiamo decentrato la nostra vacanza, che non ha più interamente riguardato solo il Verdon.
Partiamo con la giornata di martedì, dove in attesa delle previste piogge di mercoledì, ce ne siamo restati nelle falesie nei nostri dintorni, più precisamente a Saint Jeannet settore la Source.
Il settore è composto quasi interamente da vie corte e compresse nella difficolta, dove si registra la libera di Bonbons à gogo 7a (hard) per me (Emanuele) e Andrea, e la successiva salita di Fièvre Jaune 7a+ per me.
Dopo un mercoledì di riposo, giovedì siamo finalmente partiti, diretti a La Palud sur Verdon.
Una volta arrivati ci avviamo per il settore Mayreste inférieur, dove verso mezzogiorno attacchiamo la prima via: Blond qui peut.
Via composta da 6 tiri su 150 metri, il cui grado complessivo lo danno il terzo e quinto tiro, entrambi di 6c+ con un obbligatorio di 6c.
Primo e secondo tiro scalati in condizioni confortevoli, grazie ai timidi raggi di sole e alla calura accumulata nell'avvicinamento; in seguito un'alternanza di minacciose nubi ci ha fatto un po' soffrire il freddo alle mani e ai piedi.
Nonostante ciò, dopo 5 ore di scalata, tempistica più che accettabile per noi tre novellini delle vie lunghe, abbiamo raggiunto la cima posta poco sotto al parcheggio.
Subito dopo esserci risistemati, ci siamo messi a fare un po' i turisti ed abbiamo gironzolato per le panoramiche zone delle gole.
La mattina seguente solo io ed Andrea siamo partiti per effettuare una via leggermente più difficile: l'obbiettivo in questione è stato la via Zygozago 7a (6b+ obb.), situata nella zona del Pas de la Bau, composta da 6 tiri su 160 mt di sviluppo.
Giunti nel parcheggio, nei dintorni del belvedere del Pas de la Bau, abbiamo preso il sentiero che porta alla base dei 4 tiri sottostanti al belvedere.
Verso le 11 abbiamo iniziato a scalare la via, con l'idea di eseguire i tiri in modo alternato, ad eccezione dei due tiri di grado più elevato, eseguiti entrambi da primi ricalandoci.
I tiri in questione sono il secondo, un 7a caratterizzato da due traversi iniziali e poi un muro continuo su buchi, e il quarto tiro, un 6c di fessura con un traverso finale verso sinistra.
Condizioni ottime di sole, il quale ci ha seguito sino al penultimo tiro, dove poi ha girato, illuminando un'altra parte di gola.
Purtroppo la nostra esperienza in Verdon è finita con venerdì, a causa del tempo sfavorevole con piogge sul levante francese.
Tornando sabato in Italia, le condizioni meteo ci hanno fatto ripiegare sulla suggestiva palestra di corda indoor di Saint Martin de la Vesubie, la "Vesubia Mountain Park".
Qui abbiamo trascorso un divertente e caldo pomeriggio all'interno della palestra, alternando le sue fisiche vie spittate ai difficilotti boulder.
Infine, oramai tornati il sabato sera in Italia, per la giornata di domenica ci siamo riuniti al gruppo scalatorio "Ponentista", col quale, a causa delle piogge di sabato che avevano reso inagibili molte falesie, abbiamo optato per la Micro Falaise, che ha la peculiarità di rimanere asciutta e non colare.
La Micro Falaise è un piccolo settore che si trova a ridosso della strada del Var che porta a Le Chaudan, e ha un comodo parcheggio che percorrendo la strada verso nord si trova sulla destra.
Da li percorrendo un impegnativo, anzi estenuante avvicinamento di ben 20 metri, si raggiunge la barra, composta di una dozzina di tiri di grado dal 6b all'8a.
I tiri sono corti ma di bella roccia e movimenti.
Qui si scatena Marta liberando velocemente Mini de rien 6c+ e On rend le train ou bien... 6c, ripetuta anche da Lucien.
Si registra anche la salita di Gabry e Andrea su Le Bonheur est dans le prés 7b/7b+ (sul topo) e la mia su Donneur d'orgasme 7b.

Marta  a Saint Jeannet su Cinq 6a.


Rispettivamente Andrea su Six 6a e Marta su Deux 5c.

Marta su Bonbons à gogo 7a.

Mio moschettanaggio "plastico" su Bonbons à gogo 7a.







 
Qualche scatto lungo la salita di Blond qui Peut.


Meravigliosi panorami del Verdon.

Luciano su On rend le train ou bien... 6c

Andrea su Donneur d'orgasme 7b e il Giovane su Micro-rifice 8a














giovedì 28 febbraio 2019

GROTTA DELL’EDERA, SOSPEL, GORBIO, Un Forte e altre faccende

Poche news, ma lontani dalla roccia non si sta.
Sabato rivisitazione della bellissima Grotta dell'Edera, trovata stranamente spopolata da altri climbers.
Giornata soleggiatissima e temperature notevolmente rialzate rispetto alle settimane precedenti.
Siamo riusciti quindi a godere di questo splendido posto grazie anche al leggero fresco che offrono le sue pareti all’ombra.
La falesia offre, ormai da qualche anno, 4 nuovi tiri: 

PeterPangelo 6c ( forse qualcosina in più) a destra di Lubna 7b, 
Babouin bleu 7c, posizionato alla destra di Bombolo 6b
Blu Macaco 7b, a sinistra di Camera con vista 7a
Spirale Ovale 7a , qualche via a sinistra di Per uscire dalle Tenebre 6c+

Tutti i nomi delle vie sono scritti alla base dei tiri.
Per la giornata di domenica invece, ritorno dopo ormai qualche anno, a Sospel.
Anche qui, tempo primaverile, che purtroppo verso fine pomeriggio ha lasciato il posto ad un fastidioso freddo venticello.
Qui si registra la sola mia salita di  Jakt Pagar 7a.
Lunedi veloce trasferta a Gorbio, settore Chemin Faisant, dove Ale il Forte libera Quelques grammes de finesse 7c+.


Io e Gianni su Rank Xerox 6c.

Marco Privi su Lubna 7b ed io (Emanuele) su PeterPangelo 6c.

Elisabetta su PeterPangelo 6c.

Roberto Puglia su Infezione Finalese 6a

Io su Jakt Pagar 7a.



lunedì 18 febbraio 2019

RED UP, GORBIO, CORTE, Sole e fiesta!!!

La primavera sta tornando... era ora.
Dopo una serie di weekend un po sfigati, all' insegna del nuvolo e del freddo, con questa tiepida settimana e bel weekend soleggiato la primavera sembra quasi alle porte.
Partiamo, come di consuetudine, con sabato: ristretto gruppo alani in trasferta in alta Val Pennavaire, più precisamente a Red Up; qui tempo bello con piacevole caldo sulle belle canne del settore, ma nessuna realizzazione segnalata.
Ancor più ristretto gruppo, o meglio, un duo composto da Gabriele e me ( Emanuele ) in "missione" a Gorbio nel settore Chemin Faisant per la mia "pianificata" libera di Le Bear 7c.
Per la giornata di domenica, improvvisata e numerosa fiesta in quei di Corte, con salsiccia e vino annesso.
Qui, con l'avanzare della mattinata, si incrementava anche il numero dei climbers in arrivo in falesia, fino a colmare in circa una dozzina.
Divertenti ed impegnative scalate, da parte dei nostri scalatori, su bel calcare del settore principale;
Da segnalare solo la mia libera su Asko 7b+ seguita da quella on-sight su Tequila Boom Boom 7a+.
Stop.

Rara versione lead di Elisabetta su Super Tobia 5c, con dietro di lei in lontananza Sabina e Luciano.



I nostri climbers all'opera: Andrea, Mario e Sabina.




Marta, Luciano ed io (Emanuele) su Tequila boom boom 7a+








lunedì 4 febbraio 2019

LA TURBIE, Cape toste!

Ok! già da metà settimana si sapeva;
Weekend non proprio ideale per scalare, piogge intense gia da venerdì e previsioni meteo incerte.
Pausa generale della roccia per sabato, come conseguenza delle forti precipitazione della notte e di quelle intermittenti nell'arco della mattina di sabato.
Come avrete capito non sono oggi qui per raccontare di strabilianti performance, nonché di news su falesie nuove, ma della forza di volontà di noi "climbers" del fine settimana, nella ricerca di un posto dove scalare, nonostante il meteo e le condizioni alquanto umide delle falesie.
La mattina di questa domenica si apre con un orario di ritrovo abbastanza inoltrato, con successiva lunga colazione al bar, nella speranza che le previsioni meteo cambino... di nuovo, in meglio.
E nel frattempo: pioviggina, il sole non si vede e la voglia di scalare è tanta.
Non importa, noi ci proviamo lo stesso, tutti in macchina... Direzione Turbie.
Conclusione: arrivo in falesia con la pioviggine in procinto di terminare; roccia medio asciutta (scalabile); primo tiro sotto le nuvole, che presto faranno spazio a qualche raggio di sole.
Insomma, alla fine nonostante tutto, siamo riusciti a fare ciò che ci piace... Bravi tutti!

Le belle pareti della Turbie illuminate dal tramonto

lunedì 28 gennaio 2019

CAMELOT, CORTE Cavalieri si diventa

Breve resoconto del weekend.
Sabato abbondante gruppone di alani, in trasferta in quel di finale, più precisamente nella falesia Camelot settore 2.
Parete caratteristica finalese a buchetti, con tiri composti da una prima parte strapiombante o leggermente strapiombante, che ne precede una seconda di placca.
L'esposizione a ovest della falesia non la rende molto favorevole per questo periodo, a causa della presenza di una collina in fronte, che ne oscura la parete prematuramente.
Qui spiccano le libere on-sight di Single speed wooman 7a e Nego ogni addebito 7a, eseguite dal buon Marco Privitera e io-me (Emanuele).
Domenica invece, complice anche il tempo, insolita meta per gruppo makisti, che si è recato nella falesia di Corte.
Qui tempo incredibile, caldo e piacevole sole, anche se con piccoli momenti di panico, causato da nuvole di passaggio.
Campione di giornata, non che l unico che ha stampato, il Giovane che effettua  brillantemente la probabile prima ripetizione di I Fidanzati 8a.

Movimento plastico del Giovane su I Fidanzati 8a, scatto di Mario Innino 


Marchetti su Il Colpo della strega 7a, assicurato dal Giovane

Io (Emanuele) su Asko 7b+, Foto di Mario "Special Photographer"