Visualizzazione post con etichetta Gorges du Loup. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gorges du Loup. Mostra tutti i post

lunedì 23 marzo 2015

DEVERSE' non in condizioni

Sabato incursione nella vicina Francia in quel delle Gorges du Loup. Settore Deversé... purtroppo le piogge che non hanno colpito il ponente ligure pare che abbiano invece flagellato l'entroterra di Nizza. Le colate erano evidenti in tutti i settori, ma in particolare a Deversé buttava fuori da paura...
e infatti si era da soli. Abbiamo visto gente a Mesa Verde che pareva in effetti praticabile.
Comunque la voglia di provare qualcosa in loco è stata più forte delle condizioni. Condizioni che consentivano di scalare esclusivamente nella prima parte dei tiri, e così è stato fatto!
Notoriamente Deversé significa placche appoggiate...
Sulla prima parte di Satanique.
Evidenti le colate d'acqua: parete impraticabile oltre la linea dello strapiombo.
Anche gli scaldi hanno le loro esigenze... Mario in azione!
 
 
 

lunedì 8 settembre 2014

IROQUOI, ROCCA DELLE DONZELLE, BRIGA astuti percorsi et alia

Martedì scorso Ale Forte è tornato, con Frank, a saldare il conto con La voie de ce dames 7c, molto bello, all'Iroquoi, Gorges du Loup, che gli era sfuggita tempo fa a causa di un temporale intempestivo.
Ottime condizioni poi cambiate in mediocri, per cambio di vento.
Seconda alpinata poi, diciamo alpinatina, per me in settimana!
Meta questa volta la per noi sconosciuta Rocca delle Donzelle, via Chi non ciànze no tetta, sopra Carnino. Calcare molto bello e approccio in 40 minuti, dixit la relazione...
Il posto è veramente incantevole; si parte da un esemplare paesino immerso in un rado boschetto e ci si alza velocemente per arrivare in campo aperto con vista sugli immensi valloni meridionali del Marguareis, qua e là punteggiati da risalti calcarei. L'approccio è ben descritto e ben segnalato da ometti e segni di vernice rossa, che "con astuto percorso" ti conducono sul grande zoccolo a placconi del terzo risalto della parete, dove si svolgono sei itinerari. Io seguo con attenzione la traccia, Marchetti sale alla vigliacca per placconi in aderenza. Risultato: lui arriva prima di me all'attacco, logicamente, ma sempre nell'ambito dei 60 minuti, più o meno. Ci distribuiamo i tiri e a me tocca il primo, detto di 6a, placca abbattuta. Le lamette rovesce traballanti che incontro non mi danno molta fiducia, e con fatica spalmo la suola e arrivo in sosta. Il secondo tiro, dato 7a ottimistico dai primi salitori, mi par ben duro, nonostante la corda ben tenuta da Marco: mah... Qui però la roccia è bella, come nel tiro seguente, 6b+, che con grande impegno riesco a salire, fino a un punto più facile, dove spaventato da chiodatura distante e roccia infingarda, sbaglio linea e combino un gran casino. Lasciamo perdere il resto... stile ED= erba e detriti... Ultimo tiro di aderenza dato 6b su roccia super; qui riesco, da due, a liberarlo. O non facciamo mai placche (ed è vero) oppure la valutazione confonde ingaggio (scarso, per fortuna) con difficoltà tecnica... Insomma una via con tratti belli e altri no, certo meno interessante della vicina e più dura Donzauker, che mi risulta molto apprezzata.
E la Rocca dei Campanili rimane un'altra cosa...
Il giorno dopo grande briefing mattutino, all'alba delle 10, al Maco di Ventimiglia, per decidere la meta, che deve essere con tiri facili per accontentare tutti. Non se ne viene fuori e io allora propongo il settore Antenna della Briga, sperando nella quota di 900 metri circa, e forse in qualche nuvola...
Mal me ne incolse, come diceva quel tale antico, perché eccoci alle tre del pomeriggio a cercare l'ombra dei radi cespugli del luogo, dato che il termometro annuncia 43! Io e Lucien siamo appena scesi da due tiri fatti in sofferenza "scarpettara", e i nostri piedi ci hanno fregati per il resto della giornata... Difatti solo la lucertola russa, il solito Ivan di Vallecrosia, e l'altro giovane motivato a dir poco, Randons, riescono con queste temperature a salire la very nice La storia infinita 7a. In compenso alle quattro tuona in lontananza vicina e la temperatura scende di almeno venti gradi. Pazienza. Ritorno in anticipo e secondo stop al Maco, rallegrati dalla bevuta offerta dal Giovane per i suoi 25 anni!
Nel frattempo veniamo a sapere che nella invidiabilmente fresca Simplon Dorf, serpentino in alta terra elvetica, il nostro amico Nic di Mac(ugnaga) ha salito André am bolzen 7a+: bravo!
 Marco Blek Macigno Marchetti in discesa dalla sovrastante Rocca delle Donzelle
Randons alto su La storia infinita 7a a Briga. E' proprio un camino quello alla sua destra, di un bunker sottostante!
Ecco dove ha "colpito" Nic Mac. Lo spostamento in Liguria della parete pare problematico...




lunedì 14 luglio 2014

IROQUOI, REUNION, PIAN BERNARDO il ritorno degli zombi

Ritorno sabato all'Iroquoi nelle Gorges du Loup per i due Ale, Bigi, Luciano ed io. Le condizioni erano buonissime fino all'arrivo della pioggia che ha bloccato un ottimo tentativo del Forte lato destro della falesia, mentre le vie di sinistra sono rimaste asciutte. Per le realizzazioni, da segnalare soprattutto L'exceptionnel Lionnel 7a (soft) salito da Luciano, tornato finalmente alle prestazioni, più le varie varianti (7a) salite dagli altri, me escluso, sia ben chiaro!
Il giorno dopo i due Ale si sono recati, con Carlo Giuliberti, in visita d'obbligo all'imponente falesia di Pian Bernardo, vicino a Garessio: cento tiri, esposti a nord, in "quota" (pile per assicurare), con un 6c+ bellissimo e poco altro livello 6. Abbondanza di 7 e 8, tra i quali Padri 7b, salito dal Forte. Grandiosa falesia, ben chiodata, dove, a suo dire, se si scala almeno sul 7b ci sono ottime possibilità, perfette per l'estate.
Gli "scarsi" si sono spostati invece ad Albenga, alla Reunion. Falesia perfetta per moderati, ben chiodata e molto divertente, e pure protetta dalla pioggia!
Qui un Nic campione di giornata ha salito on sight tre 6c: Boucan Canot (soft), St Denis e Mafate.
Stramente pure io ho salito flash le prime due, un bel rientro post frattura!
Altro convalescente, da appendicite, Randons, che ha salito flash Mafate, superata pure da Davide.
                                       Luciano su L'exceptionnel Lionnel 7a all'Iroquoi
                                Lo scriba tituba ma sale "a flasce" St Denis 6c alla Reunion


giovedì 10 luglio 2014

Gorges du Loup

Martedì 8 pomeridiano super cronometrato alle Gorges du Loup con Ale Forte e Nicola al settore Grotte de l'Iroquoi.
Posto fantastico su roccia super, temperature ok con fresco venticello. Gran divertimento su canne da pinzare a manetta...
Ale non perde un colpo e si porta a casa il Fakir versione 7c ovvero con uscita a sinistra (e non il ritorno sulla parallela a destra versione 7b+). Un tiro entusiasmante caratterizzato da una prima sezione atletica con canna da prendere tipo a "pinza a scatto" e poi il chiave con movimento di equilibrio super tecnico su tacca.
Molto bello anche il 7a lavorato da Nicola in netto strapiombo, breve e super intenso, anche qua canne a profusione.
Nicola sul 7a...
Ale libera Le Tabouret du Fakir 7c.

lunedì 22 luglio 2013

LOUP, ORMEA, MONGIOIE weekend a scalare...

A scalare nei due sensi (pure dal difficile al facile) da venerdì a domenica (weekend lungo estivo), almeno per i due "vecchietti" Bigi ed io.
Cominciamo venerdì con una visita pomeridiana tutta ok (anche per la temperatura) al settore Chez Benji delle Gorges du Loup, con noi due più il più vecchio e più forte Frank, che si è portato a casa la strapiombante assai Starshine 7b+ super, più l'on sight sulla bella via senza nome, di circa 7a,  a sinistra di Lost in America. Anch'io, per incitamento degli assicuratori, mi son districato su questa via innominata, mentre Bigi ha salito la muy hermosa Lost in America 7a/7a+. Le nostre vaghe informazioni sul sito dovrebbero migliorare poiché Marie-Jo di "Voyage à la verticale" ha promesso di dirci tutto sulla falesia, che ha pure cambiato nome...
Sabato, con Frank di "nonnanza", Sandra, Ale "Forte", Lucien, Bigi ed io siamo andati al Canyon di Ormea, ahimé decisione poco felice! Troppo caldo per i tiri difficili (almeno per noi) col sole presente sul lato destro della falesia dalle 15 circa. Vie rimandate a sveglia mattutina (improbabile) o fine estate.
Per finire "alpinata" teoricamente rilassante e domenicale alla stupenda Rocca dei Campanili del Mongioie, dove Sandra e Bigi han salito la classica Alba celtica (6a max) e Ale ed io la placcosa Il ritorno di Zac (6c max). Due belle vie su roccia super nel nostro piccolo Wenden del Piemonte, in una giornata di temperature ideali e senza nebbia. Si impone un ritorno!
Bigi, con tanto di braga "huberina", sulle prese di Lost in America 7a/7a+
Il nostro piccolo Wenden, cioè la Rocca dei Campanili, da distante...
...e da vicino. Bigi e Ale, dopo un'ora di cammino, stanno per toccar la miglior roccia del Piemonte!



venerdì 12 luglio 2013

JURASSIC PARK i mostri della lira...

U Frenke ed io ieri siamo andati (io dopo vent'anni, Frank per la prima volta) a Jurassic Park, nelle Gorges du Loup. L'ambiente, a nostro grande rincrescimento, si era ben scaldato rispetto alla settimana scorsa, e i vari dinosauri ricreati sulla parete erano più mostruosi del solito... Aggiungete che le valutazioni della falesia, la prima del settore del canale ad essere stata attrezzata, sono ancora in lire e non in euro (copiando le parole di quel "cattivissimo" di Andrea Gallo) e le varie Diplodocus 6c, Perfotactyle 7a+ e L'homme du néant des dalles 7b+ ci son sembrate belle arcigne...
Tanto per cambiare bisognerà tornare a fine caldazza!
Ecco Jurassic. Si capisce subito che cosa ti aspetta!
Frank su Diplodocus L1 6c
Sempre Frank prova la supercanna di L'homme du néant des dalles 7b+

lunedì 8 luglio 2013

LA JUNGLE quasi lo è davvero!

Domenica relativamente buona idea quella di andare a La Jungle, falesia situata prima delle Gorges du Loup (topo reperibile sul sito Jegrimpe.com). Esposta a nord, è sempre ombreggiata ma la temperatura era anche lì molto alta. Il guado del Loup è stato poi non banale data la corrente e il livello dell'acqua. Comunque sia il solito Ale "Forte" ha salito bello sudato Ptite insupportable 7b+ e Comme quoi 7a+ flash, quest'ultima salita anche dal "Giovane". La via a sinistra di Baloo è stata provata da Bigi e me e ritenuta 7a+/7b.
Ricordiamo per finire che le perle del settore sono Le livre de la jungle 6c+ e Mowgli 7a, lunghe e bellissime su canne.

venerdì 5 luglio 2013

CHEZ BENJI un lupo quasi sconosciuto

Il lupo del titolo è quello che corre nei tunnel che portano alle falesie esposte a est delle Gorges du Loup!
Pertanto non dimenticatevi le lampade frontali per evitare strani incontri...
La falesia chiamata Chez Benji è stata chiodata dalla fortissima guida francese Benjamin Guigonnet pochi anni fa, ma è stata ampliata di recente, non sappiamo da chi. Frank ed io l'abbiamo visitata ieri trovandola molto bella e ben attrezzata, con tratti obbligatori. Non conoscendo il livello delle vie non presenti sulla guida "V3 Alpes Maritimes", ve le elenchiamo come le abbiamo viste e in qualche caso testate. Naturalmente speriamo in seguito di darvi informazioni più precise.
Per ora abbiamo salito correttamente (Frank OS, io certo che no!) solo la bellissima Lost in America 7a/7a+ (L1) e altre più facili.
Flaviano

CHEZ BENJI
La parete è consigliabilissima in estate, ventilata e già in ombra alle 11 circa. Base molto comoda, eccetto le ultime due vie a destra (corda fissa). Corda da almeno 70 metri.
Accesso: come le altre famose falesie lato est (Jurassic Park e Cayenne), fino all'uscita dei tunnel, dove la condotta è cementata. Trovare poco oltre una piccola traccia nel bosco (piccole fisse) che in pochi minuti porta alla falesia. Meno di 25 minuti dalla strada, circa 15 se si scende in auto alla fine della sterrata (necessaria una 4x4, come la mia Pandina...).
Le vie da sinistra:
1. ?  L1: 7? L2: 8?
2. Starshine 7b+ (22m) ***
3. ? (almeno 7b, oltre 30m)
4. ? (primi due spit di 3., poi a destra, quindi a sinistra nel diedro - almeno 7a, circa 20m) ***
5. Lost in America L1: 7a/7a+ (primi 5 spit come 4., poi segue il sistema di canne, 22m) ***
5bis. Lost in America L1+L2 7a+/7b (34m) ***
6. Just full Power 7c+
7. Gorillaz 7c
7bis. Un Ruby de plus 8b (prosegue a destra della sosta, oltre 30m)
8. Sultans of Swing L1 6b (14m) **
8bis. Sultans of Swing L1+L2 7c+ (oltre 30m)
9. ? 6a * (15m)
10. ? L1: 6b *** (18m)
11bis. ? L1+L2 (almeno 7b/7c, oltre 30m)

Alla base di Chez Benji, sotto Starshine

Frank sulla prima canna di Lost in America
Frank esce dal chiave di Lost in America

Ancora u Frenke tenta Starshine

lunedì 24 giugno 2013

MESAVERDE e PHASME dalla terra alla cioccolata

Sabato scorso i due Ale, Frank ed io siamo stati al Phasme e a Mesaverde, alle Gorges du Loup. Temperature ottime all'ombra e leggera brezza. Da segnalare senz'altro il nuovo accesso alla Mesa Verde attraverso la (relativamente) nuova Phasme (vedi oltre), che permette di raggiungere la Mesa Verde in neanche 10 minuti e in discesa!
La scalata attuale al Phasme non è un granché, dato che le vie - in origine ricoperte dall'edera - sono state pulite solo in parte e richiederebbero una pulizia di dettaglio e molta frequentazione. Si può definirlo un buon posto per il riscaldamento per la difficile Mesa Verde (in ombra dalle 14 circa, quando arriva il sole al Phasme). 
La Mesa Verde ha come ben si sa vie molto belle ma purtroppo la roccia rossastra si è ultimamente molto unta, pur essendo ancora ben arrampicabile. Nell'autunno scorso è stata chiodata una nuova via, Plat de resistance 7b/7b+, a sinistra di Castle Rock. I nostri eroi sono riusciti a salire De la terre au ciel 7b (Frank) e Pas de bras pas de chocolat 7a (Ale "Forte" ed io).
Per chi si reca nel Loup in estate può risultare dunque una buona scelta raggiungere le un po' più distanti Chez Benji (in espansione, cercheremo di informarvi appena possibile), Jurassic Park e Cayenne, con roccia ottima e non unta.
Flaviano

PHASME
La falesia è stata chiodata da Alex Mège e Yannick Gosseaume (informazioni tratte dal blog francese Voyage a la verticale, curato da Marie-Jo Centofanti, che ringraziamo).
Accesso: da Pont du Loup prendere la strada verso le gole direzione Gréolière. Posteggiare sulla destra (spiazzo) qualche centinaio di metri prima del primo tunnel che si incontra. Ridiscendere lungo la strada lasciando sulla vostra destra la stradina che porta alla cappella, costeggiando il muretto di protezione verso le gole. Appena questo si interrompe parte il sentierino in netta discesa che porta in pochi minuti alla falesia, esposta a ovest. Di qui un evidente traccia scende al ponticello che attraversa il Loup all'altezza della Mesa Verde (meno di 10 minuti).
Le vie da destra a sinistra:
1. Dernier trimestre 6c
2. Parabellum 7c+
3. La parole est un trésor 7b
4. Mulot génocide 6c+
5. Flagrand délire 6b+
6. Les agapes de la varappe 6b+ (stessa partenza di 5)
7. Le stadium 6c
8. Yogi master 7a
9. Léonidas et le lycan 7a+
10. Chasseur de chamois 7a/b
11. Ultimate doumé 6b+; seconda sosta 7a+
12. ? 6c+?
13. Maximuns Focus 7b
14. Hedera incursio 6c; seconda sosta 7a
15. T'es vraiment une chèvre! 6c (sosta in comune con 14)
16. Réunion tupperware 7a
17. Gospel à Harlem ?
Altri cantieri a sinistra


Un local climber su Les agapes... 6b+

Ale "Forte" sui primi metri di Ultimate doumé 6b+

Frank inizia Le stadium 6c
La Mesa Verde con la passerella di accesso