Tante news e conquiste per questo fine settimana...
La notte piovosa di venerdì scorso non preannuciava nulla di buono, ma inaspettatamente sabato ci siamo svegliati con tanto sole e bel tempo ovunque.
Trasferta nei pressi del classicissimo Bausu di Albenga (settore centrale), dove, nonostante un fastidioso venticello, si scatena il nostro Bigi con due salite on sight, rigorosamente moschettonate, sulle due nuove linee del Bausu: Eustress 7a e Mati et Ceres 7a.
Segue la conquista di Pigoggi rinvegui 6c (prima sosta) da parte di Spierre, ed infine la ripetizione di Eustress 7a da parte mia.
Domenica, dopo interminabili sondaggi mattinieri al bar per decidere la destinazione, spedizione nell'ormai abitudinaria e stagionale Alcatraz.
Si registrano le imprese di Lucien che sale, dopo la lotta della settimana scorsa, La compète des poulettes 7a e Spierre che libera Lopette brownie 7a+, ripetuta anche da me.
Per concludere, ci hanno raggiunto Frank e Diego che si sono dedicati ad una giornata di allenamento intensivo, ripetendo a raffica una miriade di tiri già liberati...
Bigi su Mati et Ceres 7a.
Gianni Ciru su Eustress 7a. Foto di Bigi
Antonio su Il Giudice 6a ( Settore Malavoglia ). Scatto di Gianni Red
Luciano su La compète des poulettes 7a
Io su Lopette brownie 7a+. Foto di Diego
Spierre su Lopette brownie 7a+
Davide Bellicapelli su Lopette brownie 7a+
Lucien su Méditerranée 6c. Scatto di Davide
Luca Pedalino su Les points de Grenouille 6c+
Arrampicata sportiva e boulder nell'estremo Ponente Ligure e nel vicino Sudest francese, con incursioni nelle Alpi Marittime. Commenti, novità, facezie e condizioni in tempo (quasi...) reale. By F. Bessone
martedì 13 febbraio 2018
LORETO fiori d'inverno ovvero il tris del Boschetto
Breaking news: 3 nuovi tiri a Loreto, settore Boschetto!
Ebbene si, Mario l’ha fatto di nuovo: tra rami, rovi, e alberi intravede una possibile linea.
Tolto l’albero e i rovi alla base, la parete finalmente si mostra e le linee possibili sono 3, forse 4.
E così ricomincia il trip: vai su, metti sosta provvisoria, scendi giù, taglia i rami, pulisci un po' e poi da giù guardi su con aria interrogativa.
Pian piano i dubbi cadono come i massi instabili e la terra nelle fessure; in un totale di 4/5 giorni lavorativi si pulisce per bene, si chioda e si sistema la base... nascono così tre nuovi tiri che faranno compagnia alla, finora, solitaria Paturnie d’amor.
La prima linea ad essere pronta è Borderline; roccia ottima, bel ristabilimento iniziale e bello il muretto finale. Segue Cavalca il drago, dove fatto il boulderino iniziale bisogna letteralmente cavalcare il drago strapiombante che caratterizza la via, poi un tratto molto easy porta alla bella placca finale in comune con la via vicina. Infine si tira fuori dal cilindro la terza via, Eeny Meeny Manu Moe.
Tratto iniziale di non facilissima lettura, sezione strapiombante con prese che sono dove devono essere e poi di nuovo in relax fino in catena.
Ad oggi rimane un tiro di placca da chiodare a sinistra di Borderline, ma è solo questione di giorni.
Tutte le vie sono chiodate a spit da 10 mm e propongono un’arrampicata varia, divertente con ristabilimenti, tallonaggi, tacche, pinzate e buchi. La lunghezza varia dai 15 ai 20 mt.
Le difficoltà? Mah, non saprei, quando le provi sembrano difficili, quando le liberi sembrano facili, in ogni caso pensiamo che possano variare dal 6a+/b al 6b+, attendiamo ripetitori.
Mario ha fatto la prima rp di Borderline, io di Cavalca il drago ed Eeny Meeny Manu Moe; entrambi le abbiamo liberate tutte.
Come sempre, SI RACCOMANDA in ogni caso di PRESTARE ATTENZIONE.
E ora è finita? Guarda là, togliamo quel ramo, tagliamo quei rovi, passiamo da lì, forse che..
Stay tuned!
Parole (forse troppe) di Dave, idee visionarie, materiale e passione infinita di Mario.
Ebbene si, Mario l’ha fatto di nuovo: tra rami, rovi, e alberi intravede una possibile linea.
Tolto l’albero e i rovi alla base, la parete finalmente si mostra e le linee possibili sono 3, forse 4.
E così ricomincia il trip: vai su, metti sosta provvisoria, scendi giù, taglia i rami, pulisci un po' e poi da giù guardi su con aria interrogativa.
Pian piano i dubbi cadono come i massi instabili e la terra nelle fessure; in un totale di 4/5 giorni lavorativi si pulisce per bene, si chioda e si sistema la base... nascono così tre nuovi tiri che faranno compagnia alla, finora, solitaria Paturnie d’amor.
La prima linea ad essere pronta è Borderline; roccia ottima, bel ristabilimento iniziale e bello il muretto finale. Segue Cavalca il drago, dove fatto il boulderino iniziale bisogna letteralmente cavalcare il drago strapiombante che caratterizza la via, poi un tratto molto easy porta alla bella placca finale in comune con la via vicina. Infine si tira fuori dal cilindro la terza via, Eeny Meeny Manu Moe.
Tratto iniziale di non facilissima lettura, sezione strapiombante con prese che sono dove devono essere e poi di nuovo in relax fino in catena.
Ad oggi rimane un tiro di placca da chiodare a sinistra di Borderline, ma è solo questione di giorni.
Tutte le vie sono chiodate a spit da 10 mm e propongono un’arrampicata varia, divertente con ristabilimenti, tallonaggi, tacche, pinzate e buchi. La lunghezza varia dai 15 ai 20 mt.
Le difficoltà? Mah, non saprei, quando le provi sembrano difficili, quando le liberi sembrano facili, in ogni caso pensiamo che possano variare dal 6a+/b al 6b+, attendiamo ripetitori.
Mario ha fatto la prima rp di Borderline, io di Cavalca il drago ed Eeny Meeny Manu Moe; entrambi le abbiamo liberate tutte.
Come sempre, SI RACCOMANDA in ogni caso di PRESTARE ATTENZIONE.
E ora è finita? Guarda là, togliamo quel ramo, tagliamo quei rovi, passiamo da lì, forse che..
Stay tuned!
Parole (forse troppe) di Dave, idee visionarie, materiale e passione infinita di Mario.
martedì 6 febbraio 2018
ALCATRAZ, CASTILLON prigionieri della roccia
Questa settimana, per chi ha preferito la falesia alla neve, escursione in quel di Alcatraz nei pressi de La Turbie, per la giornata di sabato.
Tempo soleggiato, con clima perfetto, che ci fa ben sperare nell'arrivo del bel tempo.
Tra vari tentativi, si registrano solo le salite di Le petit dictateur 6c+, La compete des poulettes 7a, salita on-sight, ed infine di Yoda 6c+ eseguite da me (Emanuele).
Domenica a causa del tempo incerto, un po' in ogni dove, ci siamo spinti nell'entroterra di Mentone, nella bella falesia di Castillon.
Qui sofferenze un po' per tutti, ma occasione giusta per cantierizzare.
Luciano su Le petit dictateur 6c+
Andrea, Gianni, Lucien ed io su La compete des poulettes 7a. Foto di Grace
Io sulla prima parte di Yoda 6c+. Foto di Grace
Bella panoramica della strapiombante barra di Castillon.
Il Giovane su Full Milieu 7c+
Tempo soleggiato, con clima perfetto, che ci fa ben sperare nell'arrivo del bel tempo.
Tra vari tentativi, si registrano solo le salite di Le petit dictateur 6c+, La compete des poulettes 7a, salita on-sight, ed infine di Yoda 6c+ eseguite da me (Emanuele).
Domenica a causa del tempo incerto, un po' in ogni dove, ci siamo spinti nell'entroterra di Mentone, nella bella falesia di Castillon.
Qui sofferenze un po' per tutti, ma occasione giusta per cantierizzare.
Luciano su Le petit dictateur 6c+
Andrea, Gianni, Lucien ed io su La compete des poulettes 7a. Foto di Grace
Io sulla prima parte di Yoda 6c+. Foto di Grace
Bella panoramica della strapiombante barra di Castillon.
Il Giovane su Full Milieu 7c+
lunedì 29 gennaio 2018
MONTE CUCCO, LA TURBIE, BUNKER variabile con schiarite
Poche news anche per questo weekend, già la piovosa sera di venerdì preannunciava una dubbia destinazione per il mattino seguente.
Sabato mattina un trio di irremovibili scalatori, composto da Privi, Elisabetta e me (Emanuele), si sono recati alla falesia di Monte Cucco.
Come sempre untissima, ma al riparo da intemperie, ci ha permesso comunque di passare una giornata su roccia, regalandoci nel primo pomeriggio anche un piacevolissimo caldo sole.
Tutt'altra storia per la giornata di domenica, dove il clima si è magicamente capovolto.
Per questa giornata: trasferta alla Turbie settore Surplombs per gli Alani, mentre per gli ormai monotematici makisti Briga settore Bunker.
Al Bunker, tra disgaggi e lavori di chiodatura, Andrea Randons ha salito Le fleur du cap 7c, ed io mi sono aggiudicato la bella linea a tacche di Pieno di opercoli 7b+ (entrambi i gradi da confermare).
Privi su Pronto Marghe! 7b a Monte Cucco
Mentre assicuro infreddolito Marco Privi spero di individuare qualche raggio di sole in arrivo...
Marchetti e Davide Bellicapelli al lavoro... Si attende un imminente volo di un magollo. Scatto di Bigi
Bella panoramica del settore Bunker nella foto del Giovane
lunedì 22 gennaio 2018
BAUSU, BUNKER Che la forza sia con noi!
Un piccolo resoconto del weekend.
Partiamo con sabato, dove un piccolo gruppo di alani ha fatto visita al classico Bausu di Veravo.
Partiamo con sabato, dove un piccolo gruppo di alani ha fatto visita al classico Bausu di Veravo.
Purtroppo tempo incerto, dove ha dominato per lo piú il nuvolo, spezzato da un timido raggio di sole che è apparso per pochi minuti.
Forse a causa delle dita che non si volevano proprio scaldare, non si sono registrate particolari performance, ad eccezione della nuova linea, fresca di chiodatura, Mati e Ceres 7a, stampata dal Privi e successivamente salita anche da Fanciulli.
Domenica molti tentativi, ma poche realizzazioni, nella neo falesia del Bunker a Briga.
Qui continuano anche i lavori di chiodatura e pulizia, soprattutto della base della falesia per rendere piu confortevole la sicura per i climber, e il riposo sdraiati al sole, il quale oggi non è mancato.
Ottime temperature e clima stupendo in cui hanno brillato: il Giovane, che ha chiuso un tiro chiodato da lui stesso, Le fleur du cap 7c (grado da confermare), e Luca Pedalino che libera La nouvelle Doc 6b+, bella linea su roccia spettacolo...
Lavori di pulizia e di "terrazzamento", per la base della falesia, che necessita di una bella dose di acqua. Magari la danza della pioggia può aiutare (lontano da giorni scalatori possibilmente)
Anche il settore Bunker ha il suo totem, come se una falesia sotto un bunker non fosse abbastanza caratteristica...
lunedì 27 novembre 2017
ALCATRAZ, BRIGA parola di verita....
Eh, lo sooo...
Chi non è anziano assai e non ha sentito l'antico Alto Gradimento non capirà. Pazienza.
Il succo è che, dopo anni di frequentazione della bellissima falesia di Alcatraz, continuano a girare topo con gradi errati e si continua a citare Alcatraz come esempio di gradi "regalati".
Anche ieri due genovesi li proponevano e in effetti l'eccelso chiodatore locale Olivier li ha un po' smussati ma non abbastanza per allinearli su uno standard francese, se non della vicina (e cattiva assai) La Turbie.
Vi propongo dunque, dopo anni di ripetizioni, la "giusta" (mia ma non solo mia) scheda della falesia, pari pari dalle mie note personali stropicciate...
Ieri bei rientri sulla roccia di Angelino e pure dei poco visibili (in falesia) Roberto Riva e Marc.
Belle salite per Pips2, altrimenti conosciuto come Antonio, che fa sua flash Pour les nains 6a+, e per Emanuele, che riesce sulla very bella Philosophe antiartiste 7a/7a+.
Si stava d'incanto: temperature perfette e niente vento, ovvero la stagione è cominciata.
I baldi makisti (Bigi e Marchetti nel dettaglio) han creato invece al Bunker di Briga un'altra bella via sempre sul 7, per fortuna a! Il settore promette più che bene. La prossima settimana riprenderanno le ostilità di trapanamenti, se arriva l'ormai leggendario pacco di fix dalla Spagna, andato perso nel primo tentativo di spedizione...
Qui sopra Bigi crea un nuovo gioiellino di Briga, settore Bunker.
Angelino finalmente sulla roccia di Alcatraz. Gran bella notizia!
Roberto Riva nella stessa falesia, qui in azione su Oh Capitaine 6b
Chi non è anziano assai e non ha sentito l'antico Alto Gradimento non capirà. Pazienza.
Il succo è che, dopo anni di frequentazione della bellissima falesia di Alcatraz, continuano a girare topo con gradi errati e si continua a citare Alcatraz come esempio di gradi "regalati".
Anche ieri due genovesi li proponevano e in effetti l'eccelso chiodatore locale Olivier li ha un po' smussati ma non abbastanza per allinearli su uno standard francese, se non della vicina (e cattiva assai) La Turbie.
Vi propongo dunque, dopo anni di ripetizioni, la "giusta" (mia ma non solo mia) scheda della falesia, pari pari dalle mie note personali stropicciate...
Ieri bei rientri sulla roccia di Angelino e pure dei poco visibili (in falesia) Roberto Riva e Marc.
Belle salite per Pips2, altrimenti conosciuto come Antonio, che fa sua flash Pour les nains 6a+, e per Emanuele, che riesce sulla very bella Philosophe antiartiste 7a/7a+.
Si stava d'incanto: temperature perfette e niente vento, ovvero la stagione è cominciata.
I baldi makisti (Bigi e Marchetti nel dettaglio) han creato invece al Bunker di Briga un'altra bella via sempre sul 7, per fortuna a! Il settore promette più che bene. La prossima settimana riprenderanno le ostilità di trapanamenti, se arriva l'ormai leggendario pacco di fix dalla Spagna, andato perso nel primo tentativo di spedizione...
Qui sopra Bigi crea un nuovo gioiellino di Briga, settore Bunker.
Angelino finalmente sulla roccia di Alcatraz. Gran bella notizia!
Roberto Riva nella stessa falesia, qui in azione su Oh Capitaine 6b
lunedì 13 novembre 2017
BRIGA, FONTANA il volo del magollo
Che dire di questa settimana?
Più che altro che è arrivato il fresco se non il freddo e che improvvisamente si deve scalare al sole e se è solamente velato... so' cavolacci nostri!
I lavori alla Fontana di Albenga sono finalmente finiti e contiamo di inaugurare la falesia rivisitata entro il fine settimana. Steitiuned come si dice oggi!
Ma lì finiscono e qui cominciano...
Mi riferisco alla bella falesia in lavorazione in quel di Briga, Val Roya, che forse si chiamerà Il Bunker, così mi è stato ipotizzato.
Di very bella roccia, tolto qualche piccolo e mica tanto piccolo disgaggetto come vedrete qui sotto, offrirà probabilmente a fine lavori una quindicina di opportunità un po' per tutti, forse...
Forza e coraggio per i baldi makisti che si sono presi questo bell'incarico, data la notoria attività frenetica del club di scalata locale, situato a ben 10 minuti d'auto (scarsi) dalla falesia: son troppi non c'è che dire!
Bellicapelli e il Giovane puliscono a Briga, settore in cantiere, nella foto del Pedalaino
Qui Davide sta a massacrà nu povero ginepro e alle sue spalle occhiegga l'intera falesia...
... mentre qui il nostro guarda cadere il piccolo "magollo" di un paio di metri staccato dal Giovane!
Per finire, qui sotto, nello scatto di Lucien, Davide si riposa su uno scalino diciamo creatosi...
Più che altro che è arrivato il fresco se non il freddo e che improvvisamente si deve scalare al sole e se è solamente velato... so' cavolacci nostri!
I lavori alla Fontana di Albenga sono finalmente finiti e contiamo di inaugurare la falesia rivisitata entro il fine settimana. Steitiuned come si dice oggi!
Ma lì finiscono e qui cominciano...
Mi riferisco alla bella falesia in lavorazione in quel di Briga, Val Roya, che forse si chiamerà Il Bunker, così mi è stato ipotizzato.
Di very bella roccia, tolto qualche piccolo e mica tanto piccolo disgaggetto come vedrete qui sotto, offrirà probabilmente a fine lavori una quindicina di opportunità un po' per tutti, forse...
Forza e coraggio per i baldi makisti che si sono presi questo bell'incarico, data la notoria attività frenetica del club di scalata locale, situato a ben 10 minuti d'auto (scarsi) dalla falesia: son troppi non c'è che dire!
Bellicapelli e il Giovane puliscono a Briga, settore in cantiere, nella foto del Pedalaino
Qui Davide sta a massacrà nu povero ginepro e alle sue spalle occhiegga l'intera falesia...
... mentre qui il nostro guarda cadere il piccolo "magollo" di un paio di metri staccato dal Giovane!
Per finire, qui sotto, nello scatto di Lucien, Davide si riposa su uno scalino diciamo creatosi...
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