lunedì 25 giugno 2018

NUOVA GUIDA MONTE PIETRAVECCHIA

L'associazione ha redatto per mano del bouder-man Davide Lantrua la nuova guida del Monte Pietravecchia che in questi periodi di caldo e di lunghe giornate sicuramente offre una valida alternativa alle sudaticce falesie del fondovalle e della costa. Arrampicare in quota con vista mare è una possibilità che vi offre in tal modo l'alta Valle Argentina, e se poi, di ritorno, vi fermaste ad assaggiare i leggendari raviolini alle erbe della trattoria al Ponte di Loreto proprio dal local Davide, la levitazione fino all'ottavo grado non sarebbe più un problema... provare per credere!
Potete scaricare il pdf della guida al seguente link, oppure dalle foto sotto... buon divertimento!





TROU DU DIABLE, CAYENNE, BORAGNI, BRIC DEL FRATE new entry et alia

Una notizia rara per la nostra zona: una new entry!
Si tratta del diciassettenne Davide, che dopo un buon periodo al muretto dell'Ala, è stato accompagnato da Andrea, Preve e io me a compiere i primi passi su roccia.
Sono stati super primi passi: quattro vie a "nodo mollo", senza esitazioni, ottimo!
Pare che dopo tutte le info e mica info che gli ho dato nel corso della giornata si sia beccato un bel mal di testa, ma, d'altro canto, un po' bisogna soffrire, siamo mica qui per divertirci...
Altre notiziole qui e là. Puntata dei soliti makisti all'insolito (per noi) Trou du Diable in quel di Saint Martin de Vésubie: un bel bastone! Tutte le vie sono valutate severamente e richiedono un livello superiore a quello che compare sulla carta. Il Giovane ha potuto salire on sight la prima parte di La lumière des lustres 7a/b (bello ignorante come dice lui) e Gabriele ha realizzato flash la not stupid Absolum 2022 7a.
Domenica i makisti sono andati invece a Cayenne, nel Loup. Qui da segnalare la salita del petit 7a di Merci M. Henry Croués da parte del Pedalaino.
Noi alani soft siamo tornati, tanto per cambiare, al Bric del Frate, già trattato su questo blog, dove c'è da notare la completa chiodatura a resina inox del settore destro, veramente bello e sempre all'ombra. I gradi e le vie sono stati un pochino rivisti/e (vedi la recentissima pagina Facebook di Finale by Thomas) e proprio ieri un vecchio local ha tolto i cordini marciotti che infastidivano e imbruttivano la bellissima Via dei cordini (ex?) 6b+. Che scandalo!
Davide sulla very nice Ombra della luce 6a, Avancorpo di Boragni. Foto di Andrea

lunedì 18 giugno 2018

BERGERIE a manetta

Sabato scorso realizzazioni "a manetta" per i local strong in quel della Bergerie, sopra Breil.
Tutti i cantieri sono andati a buon fine velocemente, in un paio d'ore.
Nel dettaglio, in valutazioni a salire, Lucien stampa Lost in cotation 7a+, Gabriele Manque de face 7b, Emanuele Maia la belle 7b+ e, per finire, il Giovane rotpunkta Belle comme un trait de cake 7c+.
Bravi!
Emanuele in azione su Maia la belle 7b+

lunedì 4 giugno 2018

BERGERIE, JUNGLA Ema implacabile

Due notiziette express 'sta settimana.
Mentre i soliti alani andavano a Toirano e Finale, senza niente di importante da segnalare, il solo Emanuele compiva qualcosa di buono sia alla Bergerie, sia a La Jungle, nel basso Loup.
Alla Bergerie saliva Manque de face 7b, mentre alla Jungle si aggiudicava P'tite insupportable nocturne 7b e saliva on sight Arachnide 7a.
Stop.
Una foto di repertorio per Emanuele, qui ad Annot sui massi, osservato da Davide

mercoledì 30 maggio 2018

BRIC SCIMARCO, ERBO ALTA, TOIRANO, BERGERIE, EMISFERO tranqui e incattiviti

Poche news ma scalare si scala...
Sabato i soliti alani tranquilli sono tornati al Bric Scimarco inferiore (io dopo più di 30 anni!).
La parete è ancora bella e di ottima roccia, con qualche via untina ma non fastidiosa.
Da segnalare l'ancora perfetta Uccidi lo schnauzer 6a+ e il relativamente nuovo Pilier de La Tourette 6c di Pukli, molto apprezzato dai nostri climber.
Accesso consigliato dall'agriturismo Ca' di Alice. Si cammina un 25 minuti, cioè 5 minuti in più dell'approccio dalle Case rosse, ma almeno si evitano le multe che ora possono essere facilmente prese nel vallone di Perti se non si posteggia all'interno delle nuove strisce bianche, una geniale idea del comune di Finale, al posto di far posteggi. Complimenti alla solerte amministrazione: niente anzi Niente per la scalata in 50 anni!
Sempre sabato altri alani ma incattiviti (beh, non proprio tutti...) all'Erboristeria Alta. Bella prestazione di Emanuele, che ha "stampato" on sight Artemisia 7a (verso il 7a+ secondo me). 
Nello stesso giorno gran risultato per Luca Pedalaino, che alla Bergerie, per i locals la Bergia, ha finalmente salito Que le great Roof... 7a. Bravo Luca!
Domenica i makisti sono tornati nella stessa falesia per cantierizzare, mentre gli alani si sono spinti alla Cava di Toirano, settore Litigometro. Questa falesia è già in ombra in mattinata, ottima cosa in estate.
Abbiamo salito alcuni tiri belli di placca e l'atletica Extreme 6b+, per poi spostarci alle magnifiche placche sovrastanti.
 Grace versione Bella Lavanderina allo Scimarco
 U Preve all'attacco del Pilier de la Tourette 6c, Scimarco
 Presidente Frank ci dà su Senna 7b+, Erbo Alta
 Grace ed io al Litigometro
 Preve ed io sempre al Litigometro
 Angelino su Extreme 6b+

Andre sulle placche del Litigometro


Mercoledì, per finire, un salto all'Emisfero per perfezionare (????) l'allenamento, in un pomeriggio di umido e caldo poi pioggia e secco! Gran parte delle vie si salgono anche sotto la pioggia, in effetti.
Qui campione di giornata l'ormai rientrante in buona forma Angelino, che sale onsight la bella Zenith 6b+. Stop.


giovedì 24 maggio 2018

CASTELBIANCO, IPPODROMO 24 h (di corsa) e cavalli (pure)


Doppio post, più o meno, a metà settimana.
Il primo per segnalare la presenza, attiva presenza, di tre nostri team alla 24h di Castelbianco, che anche quest'anno ha goduto di un bel clima, sia meteo sia umano.
Primo team, in ordine istituzionale, quello del Presidente Frank e del nostro bellone Diego, che si sono esibiti in 67 vie, provando pure scarpette, corde e il nuovo bloccante Wild Country, il tutto fornito dal possente organizer Cpr, altrimenti detto Davide Ramoino. Difficilissimo il nome del team: Fingernailsfingerhands.
U Frank auspica una maggior presenza degli alani il prossimo anno, in modo da condividere l'esperienza in gruppo.
Secondo team in ordine di anzianità, in parte, quello di Bigi e Emanuele: Amazun il nome, dall'acronimo dei cognomi, e non come sembra da errore di scrittura!
Loro due si sono lanciati in 70 vie tonde tonde. Hanno iniziato dal Dhome, merenda, poi Guggenheim, pasta party e Telematica in notturna. Dopo le 4,30 sono andati alla Ciusa.
Terzo equipaggio, quello di Andrea e Marta, più Pongo, il loro bel cane, che ha pure dato il nome al team. Il terzetto se l'è presa con calma, per partecipare relax a un evento singolare, che meriterebbe di diventare più popolare come festa dell'arrampicata, al di là dell'indubbio valore sportivo di testare se stessi per un così rimarchevole lasso di tempo.
Per quel che riguarda i premi, due nostri eroi ne hanno avuti, rispettivamente come secondi e terzi classificati tra gli over 45: Bigi e Frank.
Si impone un "Bravi tutti" stile Alessio!
Da sinistra Ema, Bigi, Pongo, Andrea, Marta, Frank, Diego
 Cpr premia Frank...
 ... e pure Bigi
 Ema prova scarpette e caschecc
 Climbing by night
 Diego ritrae gli altri 5+1 alla Colletta
Bigi e Ema, sempre più magro...

Seconda parte del post dedicata alla solita puntata sulle rocce del mercoledì, ormai una giornata classica.
Cinque partecipanti e location Ippodromo, piccola e particolare falesia ingauna con roccia a buchi e cannette. Mezzo nuvolo e umido con piogge ma in fin dei conti accettabile.
Bei risultati per tutti: Bigi stampa Baroncini 7b, Angelo, Andre e Gianni Nadalshery 6c (Angelo e Andre flash), Angelo sale poi onsight Morello 6b+, e per finire io mi aggiudico la strapiombantona Varenne 7a.
Angelo flasha Nadalshery 6c, con Bigi alle corde. Scatto di Andre



 Io me sulla prima parte di Varenne 7a, nelle foto di Gianni




lunedì 21 maggio 2018

TAVERNA, SANCTUAIRE Giannini, alcolisti e dee

Due piccole news per questo weekend, per i non gareggianti la temeraria 24h di Castelbianco.
Il gruppo Ala del sabato si è recato a far visita alla Taverna, nuova falesia posta sopra il settore Grotta di Monte Cucco. L'accesso si effettua in circa 20 minuti dal parking del Bar Cucco House, oltre l'accesso classico di Cucco. La falesia, sempre in ombra, è situata sopra un'aerea cengetta, piuttosto comoda e ben fornita di ramacci e piante per non vedere il baratro... I tiri non sono male, per lo meno alcuni: il muro fessurato de La mia principessa 6a/6a+, la bella fessura di Raceli 6b, il bombozzo più la precedente che si chiama (of course) Meravigliosa fessura 6c, la corta e cattiva Bluekajars 6b+ e il pilastro a buchetti di X Ermes 6b+ (Preve on sight). La spada di Joda e Meravigliosa creatura, proposti come 7a+ e 7a, sono stati provati, e trovati ben duri per il grado che in teoria avrebbero.
Domenica invece Lucien e il vostro servitore si son recati nella prima parte della Vesubie, al Sanctuaire. Questa gran bella falesia di strapiombi è, ahimè, ancora in piena fase di sgocciolamento possente dalle numerose canne e cannette che la caratterizzano. Poche le vie fattibile, ma per fortuna, tra queste, la very nice Shivas se régale 7a,
versione di destra, si è lasciata salire, pur lottando, dal vecchio scriba, che è così tornato al grado 7 nel 2018, dopo aver eliminato un po' di pancia da snowboarder...
"Corde"
Autrice: Grace!
La Taverna ha in loco cavatappi e griglia per terminare bene la scalata!
U Preve nella parte finale de La mia principessa 6a/6a+
Giannetto, immortalato da Cristina, tira la fessura di Raceli 6b