mercoledì 24 luglio 2019

TRIORA bouldering update

"Troppo belli 'sti blocchi, ti giuro, sono una figata", così diceva Christian Core nel video
Dispenser durante la Coppa Italia 2001 di Fiera di Primiero. Ed è quello che penso ogni volta che ne
chiudo uno, e in questo inizio d'estate l'ho pensato diverse volte.
Innanzitutto, un'informazione utile per i “furesti” (dal dialetto locale: persone non del luogo) o
come si direbbe oggi, visitors. Sulla guida BluBlock vengono indicati 2 sentieri per accedere ai
blocchi. Il primo è situato circa 50 metri oltre il parcheggio della falesia e scende nel fiume lungo una
scomoda ed instabile pietraia, il secondo invece è il sentiero che parte prima del parcheggio della
falesia (circa 400 metri) e porta ai laghetti ed al Paretone. Bene, dimenticatevi del primo sentiero ed
utilizzate solo il secondo, facile da individuare in quanto è una stradina sterrata che porta all'edificio
della centrale idroelettrica. Iniziate a scendere ed al primo tornante verso sinistra noterete sulla
destra l'inizio di un tracciato con catenella. Se prendete questo sentiero arriverete molto
comodamente in piano al settore Central Park e proseguendo al Tempio dell'Ombra. Dal Central
Park è poi possibile ridiscendere il fiume e raggiungere gli altri settori.
Se invece continuate a scendere, quando sarete al 5° tornante, dovrete abbandonare la stradina per
un sentierino sulla destra che in breve vi porterà al settore Lake Land; da qui si può risalire lungo il
fiume. Recentemente ho ripulito questi sentieri, quindi si percorrono piuttosto agevolmente. Vi
allego cartina. In ogni caso consiglio l'uso di un buon bastone.
Venendo alle realizzazioni: la mia personale stagione si apre ad aprile, quando sabato 20 chiudo i
conti con Folletti curiosi, 7b+ al Tempio dell'Ombra. Poi un lungo periodo senza grandi
soddisfazioni ma con tanti tuffi nei laghetti specialmente negli ultimi caldi giorni. Digiuno interrotto
sabato 13 luglio, quando sia io che Federico ci portiamo a casa tre 7a in un pomeriggio: Monkey
Face
, Ossessioni continue e Rin Tin Tin, tutti al Central Park.
Qualche sabato prima Fede ripete anche Christian&Stella 7a+ al Tempio dell'Ombra.
Ma c'era un blocco, un piccolo high ball che avevamo lasciato in sospeso dopo averlo ripulito a
metà giugno. E' un bel massone al settore Lake Land dove Stefano Mazzoleni aveva pulito la prua
di Beithz nei primi anni 2000. In quel periodo io avevo pulito la linea a ronchie sulla sinistra; ma la
placca centrale non era mai stata provata seriamente e sono piuttosto sicuro, magari mi sbaglio, che
nessuno l'abbia fatta, in quanto sull'uscita c'era tanta terra ed alcuni massi instabili. Partiti con l'idea
di ripulire la mia linea con calata con corda, Fede propone di pulire anche la placca centrale, e così
facciamo. Finito il lavoraccio, in compagnia di Alessio e Mario, lo proviamo con la corda e
risolviamo le sequenze. Il giorno dopo abbiamo voglia di farlo, ma la pelle è poca e le prese di
questo masso sono sincere e nette a tacche e verticali. Facciamo ancora un giro con la corda e poi
un primo tentativo in libera per rompere il ghiaccio. Ma non era il momento e lasciamo stare. Fino a
questo sabato quando dopo averlo rispazzolato dall'alto e posizionato i 4 crash alla base ripassiamo i
movimenti nella mente e via. Al terzo tentativo Fede, come sempre molto tecnico, lo libera per
primo, io al giro dopo. Che bello! Si chiama Fischia il vento e come grado proponiamo il 7a.
Ma la giornata non è finita, e assieme a Fabien che nel frattempo ci ha raggiunto facciamo un paio
di passaggi sul blocco di Botta sicura. Sul masso corrono le linee di Coccolami 5+, Voci dal fiume 6b+, Botta sicura 7b, e poi un'altra linea non segnata sulla guida con partenza seduti a sinistra di
quest'ultima di grado 6a+. Fabien la ripete e poi chiude anche Voci dal fiume, mentre io e Fede facciamo qualche tentativo su Botta sicura. E così succede che quando meno te l'aspetti, quando parti solo per meccanizzare le sequenze, quando sei all'ultimo giro poi andiamo, succede che mi ritrovo in cima a questo blocco. Ricordo che, appena maggiorenne, lo guardavo e riguardavo, salito da Chris, sulla videocassetta The Block... ricordo ancora a memoria il pezzo musicale di sottofondo... papparappa pa, pa para pa para papparappa pa paaa...
Troppo belli 'sti blocchi, sono una figata!
Dave

Ps: al Central Park è possibile scalare con corda su un magnifico masso; attrezzato con cordini,
sosta a spit con cordoni, tutti recentemente sostituiti, 5/6 linee, difficoltà fino al 7a+.

Ps2: non so perché ma siccome i boulderisti son strani, anche questo file esce strano dal mio computer... A capi come vogliono loro, altri no... Mi spiace, ma questo mondo in fin dei conti non è ordinato! Fla






martedì 9 luglio 2019

BRIGA non finisce mai

Una brevissima notizia, solo per dimostrare che nonostante la calura imperante, qualcuno (il solito Emanuele) riesce sempre ad effettuare scalate notevoli.
Dopo un'abbastanza deplorevole giornata al Grottone del Tanarello (umido assai), Emachine si è riscattato domenica, salendo la più che bellissima La sorciere aux deux visages (di sinistra) 7c, al settore Pgr di Briga, in condizioni molto buone.
Da notare che in questa falesia di alta difficoltà è finalmente nato un 6b all'ombra (senza nome forse), lunghezza interessante che, da destra, arriva al diedro dell'Opposition machiavelique e qui sosta.
Se si prosegue col diedro citato la via diventa un bel 6c.
Ancora da citare un notevole 7c (di cui non so il nome, ma esiste) che sale tra Il Saggiatore e La Question, con solo pochissime prese in comune (se si vuole) con le vie citate.
Stop.
Ema là in alto sulla Sorcière 7c, pregusta le psico prese finali, banali (per lui)...

giovedì 27 giugno 2019

ARGENTERA una traversata (quasi) integrale

Per una volta diamo conto di una "alpinata" di quelle vere, salita martedì scorso da Bigi e Luca Marsilio.
I due, in 15 ore, partendo dal rifugio Remondino, hanno attraversato la catena principale dell'Argentera, salendo in successione le creste della catena della Madre di Dio, la cresta Sigismondi all'Argentera stessa, attraversandone le due cime, per proseguire poi sul Gelas di Lourousa, e finire in bellezza con lo Spigolo Superiore del Corno Stella. Da questa cima sono infine scesi al rifugio Bozano, tralasciando la Catena delle Guide.
Bravissimi!
Le foto che seguono descrivono bene il superbo ambiente di questa ascensione, la più lunga - penso - tra quelle affrontabili sulle Alpi Marittime.







mercoledì 26 giugno 2019

CPR, CASTELLO, PARCOURS SANTE' novità 2019 et alia

E' arrivato il gran caldo estivo e, per forza, ci siamo nascosti in falesie all'ombra dove cercare di sopravvivere...
Siamo andati sabato scorso a Cpr, il nuovo settore di Albenga, creato con il determinante aiuto dell'ormai reputatissimo negozio di materiale di Cisano dallo stesso nome.
Davide Ramoino, alias Cpr, ha chiodato qualche vie del grande settore - ancora molto espandibile - ma ha soprattutto fornito tutto l'ottimo materiale a Matteo Gambaro, il realizzatore della falesia.
Realizzatore in tutti i sensi, poiché molte vie dure (fino all'8c) hanno avuto la prima salita dal fortissimo Gambaro.
In ogni caso ci sono per ora 46 vie, un po' per tutti, dal 4 in avanti, in una eccellente esposizione a nord, che rende appetibile la falesia in questi giorni e in tutto il periodo estivo.
Ultima realizzazione "alana" quella del Forte (Ale) che ha salito in due giri Gni gni 7c, forse un poco soft.
Accesso in 15 minuti da Alto e tutte le info su una piccola guida della parete che potete trovare naturalmente nel fornitissimo negozio di Cisano.
Domenica invece siamo andati - gli Alani - a visitare il Castello a Finale Ligure.
Piccola falesia recentissima e esposta a nord, offre qualche bel tiro dal 5 al 7c (stimato), su roccia bianca di buona qualità, come l'attrezzatura.
I tiri sono vari, dal muro lavorato alla placca verticale, e non ci sono strapiombi veri.
La new entry Pan (ex NewAndrea) è stato il migliore della giornata, salendo senza veri problemi i 4 tiri della falesia che arrivano al 6a+.
Peccato che poi li ha trovati in discesa , dove si è perso (c'è un solo sentiero!), si è "rabastato" tra i rovi con esiti da film horror, e, per finire, aveva la sua "recentissima" Punto - dalle gomme lisce tipo slick - con una di queste a terra...
Il validissimo quasi meccanico Gianni Ciru ha messo su il ruotino in un battibaleno e siamo tornati alla maison alla possente velocità di 80 kmh... Tutto bene comunque!
I makisti invece, nello stesso giorno, ha finalmente trovato l'accesso al Parcours de Santé di Gourdon, sopra il Loup.
Questa falesia (dixit Emachine) pur essendo esposta a est e dunque in ombra nel pomeriggio, non è adatta ai periodi di grande caldo.
Nonostante ciò hanno brillato Giovane e Randons, salendo Pornographie à Seynes 7c, e il solito Ema, che ha salito on sight moschettonandola Vertical redemption 7b+ (per lui soft soft). Stop.

Battaglia all'ultima presa tra Sabina e Ema a Cpr. Dalla stessa posizione del mio scatto, vincerà Donna Sabina, impegnata su Via da sotto 6c+, sul baldo Ema, alle prese con Richiamino 7a+.
Io me sui presoni della bella Double face 6a, sempre a Cpr. Scatto di Grace, come tutti i seguenti.
 Ancora io me (per una volta) sulla violenta - nel suo grado - Valentina 6a, al Castello
 Pan ed io salutiamo il pubblico sotto al Castello
 Andrea lolotta o quasi sulla très jolie Apri le ali 6a
 Pan appena più su sulla stessa via, sempre al Castello of course


martedì 11 giugno 2019

ORMEA, CPR, KAIMANO grandi maghi...

Grande Mago è diventato ormai il nostro Ema, che sabato alla nuova falesia di Cpr ad Albenga si è aggiudicato Lavoro d'equipe, sulla carta 7c, che il nostro dichiara modestamente 7b+.
La via è recentissima e la valutazione può oscillare, al contrario di Emachine che sale questa via flash per modo di dire, piuttosto on sight, considerando che i metodi spiegati dal Giovane, che l'ha preceduto sulla via, si sono - come sempre - rivelati sbagliati per lui.
Altra bella salita, nello stesso giorno, quella di Privi ai Torrioni di Ormea. La via si chiama Trankil ed è di 7a+, con un passaggio, come si dice, di difficile lettura.
Passando ad altri climber ed altri gradi, un bravo ad Antonio (Ciok) che mette persino peso sui piedi per salire Buio profondo 6a, domenica al Kaimano di Finale. Ancora di più Antò, e vedrai che balzo!
Très bien per finire pure a NewAndrea, che nella stessa falesia, dopo pochi mesi di scalata, sale tranquillo Il topo e Polverom, entrambe di 6a. Stop.

Privi su Trankil 7a+ ai Torrioni di Ormea, nello scatto di Grace
Grande stile per Mauro al Kaimano, con le Mago ai piedi first time. Sempre Grace allo scatto.

giovedì 6 giugno 2019

VERDON Inps ma pochi...

Quest'anno il gruppetto di aficionados del Verdon si è ridotto drasticamente.
Complici problemi diversi ma importanti, ci siamo trovati solo GP ed io (dei semi pensionati), a salire il leggendario calcare provenzale, of course in versione soft.
Ad ogni buon conto le nostre corde erano legate a un professionista, non (tanto) agé in verità, Diego, e a una valentissima "bombera", nel senso di vigile del fuoco, ed espertissima climber di alpinate, Lucia.
Giovedì i tre monregalois erano già in loco e si sono offerti la sempre bella Les deux doigts dans le nez, che offre una sostenuta scalata varia sul 6b, non di facile lettura, come d'uso da quelle parti...
Venerdì mattina è arrivato anche lo scriba, in versione "distrutto dal lavoro" (sì, sì, è vero, anche se non ci crederete e io non ve lo spiego!), che si è fatto trascinare sulla severa - anche se non dichiarata tale - Un Robin de jouvence, una scalata su roccia non troppo verdonita, molto esigente e sottovalutata (io direi un cattivo 6c - almeno - invece del 6b+ massimo annunciato, quanto all'obbligatorio di 6a previsto: ahahahahahah).
Dopo i soliti polletti e varianti del sempre ottimo Joe nella serata paludiana, GP conferma la sua decisione per il giorno dopo: L'eperon des Venellois, vione (ben 250 metri) di massimo 6b a Vernis, un po' fuori dal Canyon, anzi in pratica quasi sul lago.
Qui, arrivati alle due doppie che portano al vero attacco, dietro suggerimento della "palla di rame", ovvero il sole battente mica da ridere in quel momento, non le stendiamo e ci lanciamo (si lanciano) direttamente dalla cengia. Io sto ancora bello stanco, così da dover ricomporre le due cordate di salvataggio: Lucia und GP, Diegone ed io. La via è bella, varia, con due top quality: il pilastrozzo di 6b con roccia doc nuova, e il tiro finale di 5c+ su muro grigio.
Qualche meritata birrozza près du lac più tardi, Diego, per obblighi di famiglia, fa ritorno in Piemunt mentre noi ci concediamo un rilassante fine pomeriggio, dando tempo al progettista GP di formulare l'ultima proposta del soggiorno.
E' l'alba (delle 8 circa) del giorno dopo quella che ci sorprende in discesa dallo chalet de La Maline, in direzione della classica Crise de gouttes al settore Eycharme.
Qui (miracolo) mi sento finalmente bene e pertanto il vecchio coniglio che c'è in me non si lascia sfuggire di condurre le due lunghezze più belle (in grande traverso) su super roccia a gocce e goccioni.
Riesco persino a onsighteggiare il 6b superbo del terzo tiro, passaggiato naturalmente da GP e dalla bombera, ma si sa che i monregalois sono trrrrroppo forti en dalle...
Birre, coca e polletti a La Palud pongono fine a un sempre troppo corto periodo scalatorio nella patria del più bel calcare del mondo. Sigh!
 Verdon is magic...
 Diegone ed io all'uscita dell'Eperon des Venellois, col Verdon assai "barcato"...
 Io me ardisco il superbo 6b di Crise de gouttes
 Lucia, la "bombera", alla sosta dell'ultimo traverso di Crise de gouttes
Ancora Lucia e il guidone Diego son fuori dai Venellois a prendersi un bel sole.
Tutte le immagini sono del fotografo ufficiale del team: GP Turco.



giovedì 23 maggio 2019

Presa In Giro? No, dico sul serio!


Un breve racconto lungo della mia partecipazione alla Presa in Giro 2019.


Ormai funziona così, arriva un messaggio su whatsapp e poi decidi che fare; a volte sei tu a proporre qualcosa, altre volte sono gli altri che ti propongono di fare qualcosa.
Leggo: Presa In Giro 2019.
<<Ma cos'è? Mi prendi in giro?>>
<<No, dico sul serio! Dai su che ci divertiamo. E' una gara di blocchi, ti piacerà>>
Il regolamento è molto semplice: 30 blocchi da scalare, tutte le difficoltà (bianchi, verdi, blu e gialli) 3 ore di tempo, autocertificazione dei blocchi chiusi, 2 classifiche, amatori e top, i primi 6 classificati vanno in finale che si disputa su blocco unico e con 2 minuti di tempo.
<< Ma come faccio a sapere in che categoria devo mettermi?>>
<< Se fai il 7a blocco nei Top, altrimenti Amatori>>
Non si tratta di una singola gara, ma di un circuito di gare organizzato in due gironi con le palestre liguri e del nord ovest (basso Piemonte e Lombardia). Il vincitore assoluto sarà decretato in un ultima gara dove i primi 8 di ciascun girone si giocheranno la qualificazione alla finalissima in cui entreranno solo i primi 6.
<< Ma belin, sono tutte palestre di Genova, come faccio?>>
<< Non è vero, la prima è a Finale>>
<< Ma belin, sono di venerdì sera, come faccio?>>
<< Esci un ora prima da lavoro, capirai che succede>>
<< Ma l'ultima è a La Spezia!>>
<< Uuuu..il risultato peggiore viene scartato, quindi se ne salti una non fa niente>>
E' inutile provare a resistere, mi convincerà.
<< Vabbè, magari a quella di Finale vengo..>>
Il circuito è formato da 5 palestre, SuxGiù a Finale Ligure, ProRecco Arrampicata a Recco, RAO Sisport a Genova, Boulder Factory a Genova Bolzaneto e The Wall a La Spezia, più la finalissima alla palestra Sciorba di nuovo a Genova.
E' così che l'8 febbraio mi trovo in un capannone, un po' sperduto nelle valli interni di Finale Ligure. Un giro di perlustrazione, una paio di sospensioni e trazioni di riscaldamento e partiamo con tanti dubbi. I bianchi vanno subito via, facili, i verdi anche, divertenti, proviamo i blu. Si fanno! Bene, anche i dubbi iniziano a diminuire, forse ci teniamo in modo decente, penso. Sotto con i gialli. E qui si inizia a fare sul serio; son più duri però ci si prova e così ne chiudo pure uno! Alla fine raggiungo 26 top su 30, ma ciò non basta per entrare in finale categoria Top; Sara invece centra la sua prima finale! Che bello. L'inesperienza a queste gara le costa un possibile podio: non ha fatto bene la perlustrazione pre gara e non aveva capito di poter usare un piede buono usando quindi un metodo più difficile. Peccato. Si è fatto tardi, fuori al parcheggio siamo contenti, chissà magari ne faccio un altra.
E di fatti, guarda un po', decido di farne un altra.
Il 22 febbraio mi rec(c)o a Recco nella palestra di Andrea Costaguta, il Guru del climbing genovese. Qui le aspettative erano alte, volevo confermare la bella gara di Finale. E invece faccio fatica sugli strapiombi..scivolano i piedi sulle placche..e chiudo un solo blu..la gara gira male..la palestra è al piano terra di un edificio storico con tanto di catene metalliche a legare le volte sul soffitto, gli spazi sono un po' ristretti e i climber tanti..non mi diverto molto, penso che sarà l'ultima gara..
Un mese di sosta, accadono varie cose, e questi accadimenti alla fine mi riportano nuovamente a Genova, in pieno centro, a due passi da Piazza delle Erbe. E' il 22 marzo ed il turno della palestra RAO. Sara è di casa qui, tante serate ad allenarsi, tanti amici. La struttura è un palazzetto dello sport, ben illuminato, ampio ed è un peccato che il climbing sia limitato ad una sola porzione della sala. Oggi scalo bene, provo, riposo, riprovo, chiudo, provo, cado, provo, chiudo, riposo, e via di nuovo. Anche questa volta non entro nei 6 finalisti, non ci entrerò mai, però mi sento soddisfatto. Sara invece conquista la seconda finale e qui arriva a sfiorare la vittoria, per due volte si trova il top a portato di mano, ma non basta ed il risultato finale è un bel secondo posto.
5 aprile, Genova Bolzaneto, palestra Boulder Factory; ormai che senso avrebbe non andare avanti, no? La palestra è dentro un edificio post industriale, la vista è sulla ferrovia, sul lato opposto una strada trafficata..ma internamente, salendo un piano di scale, in un’ampia sala, c'è la struttura forse più contemporanea tra le precedenti. Strapiombi, tetti, placche e ribaltamenti. Tre ore di lotta, provando e riprovando un paio di blu che proprio non volevano entrare. La musica in sala con Dj si fa apprezzare, così come gli speaker. Mediamente soddisfatto della mia gara guardo Sara che si divora una possibilissima vittoria..no comment.
Venerdì 10 maggio, sarebbe la volta della tappa spezzina, ma questa la salto, per davvero, consegna di lavoro improrogabile..confesso che un pochino mi dispiace.
Il giorno dopo:
<<Sorpresaa>>
<<ahahaha ahahah>>
<< Ma che ti ridi, sabato sei a Genova!>>
<<Mah, non so, se piove..>>
Avendo disputato quattro gare, rispetto ad altri che ne hanno fatto solo tre, succede che vengo ammesso tra gli 8 finalisti che assieme agli 8 finalisti del girone nord ovest si giocheranno l'accesso alla finalissima.
Arriva il giorno della gara e...piove..Così chiedo a Luca ed Alessio se hanno voglia di partecipare, la gara è comunque aperta a tutti; Luca ha già un impegno, Alessio invece viene.
<<Sei un mito!>>
Partiamo un po' in ritardo ma arriviamo puntali entro le 15.00 alla Palestra Sciorba situata nel quartiere di Staglieno, a poche centinaia di metri dal famoso Cimitero Monumentale, all'interno di un complesso sportivo più ampio, con piscina e campi di atletica; la palestra è infatti ricavata al di sotto delle gradinate.
Facciamo la nostra gara, 20 blocchi da fare in 2 ore, poi finali; Alessio è alle prese con i bianchi più strong e stronzi dell'intero circuito, io chiudo tutti i blocchi che ho provato, tranne uno riuscendo su 14 blocchi senza troppe paturnie, quindi mi sento soddisfatto.
Arrivano le finali e tutto sembra un po' più serio: vengono rispiegate le regole ai finalisti, il pubblico è ordinatamente seduto, giudici attenti, per la prima volta vengono segnate le prese di zona tipo gare ufficiali, e dalle casse suonano le migliori colonne sonore dei miei cartoni animati preferiti!! Sara si gioca un possibile podio; parte bene, flasha il primo blocco, ma sul secondo non riesce a chiudere l'ultimo movimento. Riposa un poco e riparte, arriva sotto al top, spinge per prenderlo ma un piede beffardamente scivola sul più bello..non molla, riposiziona il piede, ricarica il lancio..ma le energie si sono esaurite. In ogni caso conclude al 6° posto. Promossa a pieni voti alla categoria Top!
Io finisco 13°, ma più che altro finisco questa nuova esperienza, un piccolo campionato dove mi sono messo alla prova, ho conosciuto altri climber, ho scalato su diversi stili di tracciatura e in palestre che non conoscevo.
Grazie a Sara per avermi di nuovo coinvolto e chissà, magari il prossimo anno organizzeremo un “Reparto Corse ALA”, che ne dite?

Ps: Le foto sono tratte dalle pagine fb delle varie palestre.

Dave