lunedì 13 giugno 2016

TOIRANO, REUNION a la muerte

Sparsi e dispersi per varie falesie, i nostri estremiponentini in questo weekend.
Alcuni sono andati alla Mesa Verde delle Gorges du Loup, altri hanno provato la roccia del settore Pgr di Briga (ancora fresca), altri ancora - con i due vecchietti - sono andati a tastare i primi calcari estivi d'obbligo, come quelli della Cava di Toirano.
Qui i soliti due hanno fatto del loro meglio, pur con una bella umidità, salendo al Litigometro Bomba X 7a/7a+ (io me) e... diciamo Bomba 7a Angelo (il nostro preso da raptus alpino ha saltato il secondo tratto difficile). Chi mai leggesse queste righe e non conosca il luogo, sappia che pochi metri più in su del Litigometro la Placca ospita senza dubbio il più bel settore della Liguria (e non solo!) per fare tiri facili di 4 e 5, placche a volte di oltre trenta metri di ottimo calcare (con alcuni tiri fino al 6b più a sinistra veramente notevoli), all'ombra sino alle 18 circa.
Domenica ben nove dei nostri climber si sono invece recati alla sempre divertente Reunion, ben affollata e protetta dai temporali, che han colpito un paio di volte nel pomeriggio. Da notare la posa di nuovi moschettoni aperti alle soste: molto bene!
Anche qui - farà strano - ma le cose migliori le han salite i due sessantenni, ripetendo in un solo giro la bella "nuotata" di Merci Laurent 7a.
Prova brillantissima per Angelo che, poco convinto ma spinto all'azione dal suo coach (io) - che lo ha "pistato" come si deve - si è esibito in un combattimento da leone, specialmente al moschettonaggio della sosta, avvenuto dopo un traverso in sbandierata senza piedi! Brivido, folla in delirio e applausi per questo magnifico flash della nostra gggiovane promessa in crescita!

Affollamento alla Reunion. Mancano sole le pinne per queste "nuotate" in strapiombo su presoni (Gallo dixit)
Invece delle pinne io metto queste scarpette da giovane boulderista!
Così mi sembra più facile salire il mare di prese di Merci Laurent 7a...

giovedì 9 giugno 2016

VERDON fra le gocce

Quest'anno è andata così...
Il nostro ormai ufficiale raduno INPS di primavera in Verdon non ha certo beneficiato di un gran bel meteo, così le file si sono leggermente ridotte.
Ma i soliti duri c'erano comunque: GP, Andrea, Coco, Diego il guidone e il sottoscritto.
Tempo instabile uguale sveglia al mattino presto per poter far qualcosa, invece del classico svacco mattutino e scalata pomeridiana. Patience...
Mi sono alzato alle 5,30 di giovedì 2 giugno da Soldano dunque e alle 9 avevamo già formato l'équipe in quel dell'ormai assestatissimo nostro ritrovo sulla piazzetta della Palud, per una colazione come si deve allo Snack.
Location tranquilla il primo giorno, temporali annunciati, e rotta la (poco) verdonesca falesia di Mayreste inférieur, per Laispité Positive, very easy route annunciata 6a+ tutti o quasi i tiri, ma in realtà più che altro passeggiata verticale con un passaggio di 6a. Una via che ti fa pensare che le novità (2010) facili son a volte valutate "commerciali", per incentivare la frequentazione...
Comunque la via è divertente e permette di scalare veloci nel caso di tempo instabile.
Poiché il giorno dopo il meteo pare un poco meglio e "dobbiamo" fare il botto, si impone una scelta.
Toboggan de la mort viene ispezionato dall'alto (tanto per farsi paura) e si decide pure per una mega calata da oltre 100 metri lungo Durandal per inaugurare come si deve il nostro nuovo staticone da 200 metri. Tutto pronto dunque.
L'indomani il tempo invece proprio pronto non sembra e la via scelta non offre possibilità di ritirata, se non disastrose. Si impone un piano B. Andrea, sempre ferratissimo in merito, lancia la possibilità di ripetere L'Empreinte des Millénaires, vione (per noi) di 280 metri, di 6c max e non ben precisato obbligatorio... Parte dalla Baume aux Pigeons e forse permette una ritirata...
Comunque GP ha la relazione sul furgone e muniti di cotanto strumento di conoscenza ci lanciamo brillanti sulla via, ben umidiccia. Il lancio si arresta già al secondo tiro (di 6c) dove il leader del team 1 (Coco, che scala con Andrea) deve duramente impegnarsi per procedere, con voletti vari! Il team 2 disgraziatamente è al momento con me al timone e pertanto in modo più o meno vergognoso devo cercare di salire in coppa alla lunghezza! Dopo un bel po' di tiraggi di provvidenziali rinvii lasciati in loco da Andrea ce la fo, ma mi basta anche così: roccia liscia e levigata stile Boragni e chiodi lunghi!
Cedo lo scettro del comando al guidone Diego che in seguito passa in testa a tutto il team: il nostro gruppo è, come dire, elastico, quando le difficoltà e l'obbligatorio (soprattutto) si fan sentire.
Al penultimo tiro di 6b+, dunque, Diego afferra miracolosamente lo spit della salvezza, evitandosi un bello schianto in placca abbattuta, dopodiché lo spit medesimo viene ornato da fettuccia kilometrica salvavita...  Comunque tutto il team esce baldo e ribaldo in vetta alla paretona e intraprende una discesa un po' intricata per riguadagnare il furgone al Couloir Samson, prima delle piogge (per fortuna) serali. Naturalmente si festeggia il "botto" con doppie Leffe da mezzo litro allo Snack e chi più ne ha più ne ammetta, prima del pollo serale di rito.
Il sabato i nostri eroi sono 'nu poco stancherelli e il solito GP impone democraticamente, scartabellando il kilo di relazioni prese e stampate da CamptoCamp (o come cavolo si chiama) la rilassante Adieu Zidane, massimo 6a, a Galetas.
Accesso nullo, possibilità di fare gli "sborroni" coi turisti che qui si fermano per fotografare il lago, calata da 100 (finalmente!) con staticone giusto all'attacco: che si può volere di più?
La via è molto piacevole, su ottima roccia, con un bel traverso tecnico, e con valutazioni normali.
Poco dopo mezzogiorno siamo già alle auto e nel pomeriggio, come da copione, piove.
Last day, sunday, eccoci alla Carelle in preda a dubbi di via. Che fare? Le stupende nebbie si stanno diradando sollevandosi dal canyon, la giornata tiene, pare sino alle 14 almeno...
Purtroppo (dico io) si impone la pigrizia e ci caliamo direttamente da sotto le ringhiere del posteggio lungo l'antica Ticket Danger, via già unta negli anni '90...
In verità il progetto sarebbe di ripetere Sérieux s'abstenir max 6b+ e 6b obbligato, valutazioni anni ottanta.
Parto io sul 6a "very old school" del primo tiro e ridicolmente mi ritiro al secondo spit, preso da incazzatura per 1) valutazioni di una volta, bastarde dentro 2) chiodatura obbligatoria 3) mia posa terribile delle scarpette, che dovrebbero andar meglio di una volta... 4) quel che volete!
Giampi si lancia super bene su questo e sul tiro seguente, detto 6b, poi opta per un "demi tour" sulla vicina Ticket. 
Tutto ok per due tiri, ancora scalabili bene. Meno ok l'ultimo tiro che necessiterebbe di buoni occhiali da sole per non venir abbagliati dalla roccia così unta da splendere... Madonna!
Io da due opto per una variante a sinistra ancora umana come roccia ma non come protezione da primi.
Bene o male i nostri si ritrovano alle due in vetta alla Carelle, ben in tempo per un ultimo pollo allo Snack, prima dell'avvento del più potente dei temporali che abbiamo avuto la fortuna di vedere tutti dalla terrazza del bar, grazie - almeno in parte - alla nostra saggia esperienza di vieiass...
Ri-meeting ad ottobre, of course. Mica vorremmo perderci la magia di quei colori!
Qui di seguito una carrellata di immagini verdoniane: le più belle naturalmente di GP, le altre mie.

martedì 7 giugno 2016

MESA VERDE, LORETO una freccia appuntita!

Breve new per segnalare una bella realizzazione (sabato scorso) della via più significativa della Mesa Verde, in quel delle Gorges du Loup.
Naturalmente l'autore della ripetizione di Arrowhead 8a non poteva che essere il nostro numero uno, il Pannut, ormai lanciatissimo su questo livello.
Da segnalare anche che lunedì lo stesso, aiutato dal vecchio chiodatore (io), ha dato una bella botta alla creazione della più estetica via del muro di Loreto, un grande tiro che sarà pronto tra poco per chi è capace di salire sull'8a o giù di lì...
La statica agganciata sulla superlinea di Loreto, tra breve pronta: per dita forti...

mercoledì 1 giugno 2016

KALYMNOS quindici anni dopo...

Vacanze, raga, vacanze...
Sono appena tornato, avec amiche e amici, dall'isola greca della scalata, rivista dopo ben 15 anni.
Ed è tutto cambiato, eccetto naturalmente la straordinaria ricchezza di rocce in pochi chilometri quadrati.
Le falesie sono passate da una manciata a 65, i negozi di arrampicata (un tempo inesistenti) se la giocano l'un con l'altro e c'è pure un discount per climber! Per non parlare di negozi e negozietti e più ristoranti aperti dal mattino alle 11 di sera.
Questo lo sanno tutti direte, magari qualche vecchietto come me no!
Ottime le richiodature (con fittoni inox giganti della Raumer) e soprattutto le soste, in genere su due spit inox più doppio moschettone contrapposto (pure Raumer), che in altri luoghi marini (tanto per non fare nomi San Vito) lasciano a desiderare.
Il tutto, mi è stato detto, da un contributo di 30.000 euro della Comunità Europea.
Chi mi l'ha detto è una guida alpina italiana che cercava, con un corso, di migliorare gli interventi di soccorso, che sull'isola sono affidati a dilettanti volontari. Ocio dunque a non prendersi rischi, nel caso....
Abbiamo scalato bene in relax, aiutati da un clima ottimo, ventosetto e non caldo. Le grosse temperature sono arrivate solo domenica sera, a "beneficio" dei prodi alani che sono ancora sull'isola!
Ah, dimenticavo, in teoria l'onnipresente scooter da 50cc in affitto si potrebbe condurre solo con patente A. Dunque se non la si possiede si è in multa e quel che peggio senza alcuna assicurazione; il mio gruppetto di tre femminucce ed io ha prudentemente affittato un'auto.
Tutti gli altri liguri hanno sfrecciato con le motorette, ma almeno avevano la patente giusta!
Che dire della scalata? Varia, a volte se non si sta attenti su roccia unta, con ogni stile possibile.
Per l'aneddoto, a Secret Garden abbiamo visto in azione un campione degli anni 90, Stefano Alippi: che spettacolo! 8a on sight come piovesse...
Segnalo alcune vie veramente belle - di ogni livello - sparse ovunque e da noi rotpunktate.
A Sikati Cave (spettacolo di posto) Lolita 7a (chiodatura troppo distanziata!) per il Giovane, Dropzone 6c per Belli Capelli (alias Davide, finalmente scalante!) e lo scriba.
A The Beach (altro posto carinissimo) Elizabeth 7b per Calzinator (alias Davide Bassopiemonte) e il Giovane, Material Man 7a+ per Bigi, One Year 6c+ (soft) per Preve, Andrea e me.
A Secret Garden (mega posto, ma bello unto!) Frapogalo 6c per lo scriba (alla fine del difficile ti siedi sui tentacoli!), Stigma 7b per Calzinator più Mayumba 7a (duro) per lo stesso più il Giovane.
A Ghost Kitchen (che canne!) Remember Wadi Rum 6c (altra "seduta" classica) per me e Guido, Totenhansel 6c+ per Guido.
Ad Arhi (Left Wall) spettacolo di 6a ancora perfetti: Pares e Europa; e ancora la bella canna del Pittore 6b+ (Guido e Sabina).
A Summertime Magoulias Fred e Anne 6b (roccia super, per Sabina, Elisabetta, Andrea e Preve), Toni 6c (Preve e Andrea).
A Odissey (non molte vie si salvano dall'unto) Imnia 6c (Preve e Andrea). 
A Poets (che roccia!) Boubou 6b (Sabina ed io), Kavafis 6b+ (straordinaria fessura-diedro, per Sabina), Saxonia 6a (varietà unica su 30 metri, per Gianfilippo), Ibria 6b+ (Guido ed io).
A Symplegades KVR 6b e TNT 6c (Preve e Andrea). 
A Miltiadis (Telendos) le lunghissime Diana 6b (Belli Capelli e altri) e Creation 2010 7a (Bigi, Mario, Spierre, Belli Capelli).
A Eros (Telendos), di certo una delle top di tutte, Nymph 7a (ciapa e tira, per Elisa, Bigi, Belli Capelli, Guido ed io), Eros Telendos 7b (Calzinator e Giovane), 3 Ilots 6c (finto, direi 6b/6b+, ma oltremodo bello, salito da tutti!), Lucky Eva 6b+ (direi 6a+/6b, altro incredibile tiro a buchi).
A Irox (Telendos), tipica falesia "vidi 'o mare quant'è bello", Helvetx 7a (finto, 6c/6c+, per Bigi, Guido ed io, più altri), Kyprios Angel 7a+ (Guido, Calzinator, Giovane), More than mode 7b (Elisa, Calzinator, Giovane), Menecis 6b+ (Preve e Andrea) e per finire la "tagliente come l'inferno" Hollenfieber 7a+ (7a), citata perché salita a vista da Mario (e ripetuta da Spierre).
Ritorneremo!

 Una climber sconosciuta su Ou est l'Equipe 7b, Sikati Cave....
... che sarebbe 'sto strano buco qui: meteorite????
.... da cui si ammira 'sta spiaggiaccia orribile. Un postaccio!
 
Rientriamo a Sikati: il Giovane sulla prima parte, non terrifica, di Lolita 7a "de paura" nel seguito
Belli Capelli sale Dropzone 6c, sempre nel grottone. Una delle poche belle vie "facili"...
La spiaggia e la very nice falesia di The Beach....
... dove sono ritratti una parte dei nostri eroi estremiponenti
A Secret Garden io me mi riposo su Frapogalo 6c. Elisa alle corde. Troppe canne...
Guido sul classico "albergo" di Wadi Rum 6c, Ghost Kitchen
Sabina, al tramonto, assicura Guido su Il Pittore 6b+, Arhi
 Sabina sul fantastico diedro di Kavafis 6b+, Poets. Granito trasformato!
Elisabetta fa l'equilibrista su Titis Blues 6b+, Gerakios
Telendos al tramonto è proprio affascinante...
.... ma anche di giorno non scherza!
Eros è la più bella falesia dell'isola? Forse sì
Le capre in ogni caso sono molto selvagge e non si lasciano avvicinare...
Alla sera a Masouri si può anche trovare un sosia di Richard Gere che si dà al biliardo...
... e di giorno la più bella delle turiste liguri, Greta, che cerca di avvicinarsi all'alcol!
Foto ricordo in partenza (triste?) dall'isola della roccia
Per finire un mio saluto dalla Cucina del Fantasma!









 

mercoledì 25 maggio 2016

ERBORISTERIA

Giornata uggiosa in Val Pennavaire? Non c'è problema, si scala lo stesso.
Ieri una pioggerellina fine fine non è stata di ostacolo alla frequentazione delle falesie dell'Albenghese, e così Alessandro Pannuti chiude second go Lavanda 7c+ alla Erboristeria Alta, "stranamente" deserta.
Anche Diego sugli strapiombi di Lavanda 7c+

lunedì 9 maggio 2016

CHAPEAU DE NAPOLEON, LA TURBIE, TOIRANO visite e ritorni

Quel che è più interessante segnalare questa settimana è la visita, sabato, a una falesia che si trova sulla route Napoleon, cioè la strada che da Grasse porta a Castellane e in Verdon.
Piccola (altezza massima 15 metri) ma di ottima roccia, tranne un paio di vie, e molto ben attrezzata a fix ravvicinati e recenti, si presta bene a una visita nelle mezze stagioni oppure lungo una puntata in Verdon, magari. Giornata fresca assai con vento (che qui regna quasi tutto l'anno), pur essendo esposta a sud pieno.
Il nostro gruppetto ha provato molte vie trovandole spesso di valutazioni bizzarre. Da sapere, da sinistra: Grand boeuf 5c (diremmo 6a), Roi de trefle 6b irreale (piuttosto 5c), Senza nome 6c (bella!), L'as de Caro 7a (tignosetta, non realizzata), Numero Pactole 7b+ (salita dal Giovane che la sgrada a 7b), Charles le vagabond 6c (diremmo 6b/6b+), Ependymere 6a+ (6a max - che è la stessa partenza di una via con un duro boulder di 7a+, Totale, non riuscito né a Bigi né al Giovane), Grand Hypoglosse 6c (bella!).
In settimana il Giovane aveva salito a La Turbie, settore Big Ben, la bella "Variante" di Neuf doigts (spit gialli), con uscita su quest'ultima dal terzultimo spit (7b+). Scalata super strapiombante su prese in genere buone, con possibilità di più estetica uscita diretta dallo spit citato (7c?).
Domenica invece puntata del gruppo "anziani alani" a Toirano, con sottodivisione ulteriore in super tranquilli alla Cava e meno tranquilli al notevole settore del Paretone. Quelli del Paretone si son divertiti assai portando a casa, tra le altre, la bella Traverso maldestro 6b+ (Andrea e Preve) e Anti Berlusca 7a (Lucien e io me). In loco anche i gggiovani Randons e Marta, la quale si aggiudica la prima parte di Cip cip ciop 6c.
Il settore è probabilmente al limite della frequentazione, ma con venticello e poi ombra si stava benissimo.
Alla birra serale al rinnovato bar delle grotte (chiusura dei cancelli finalemente alle 20!) si è capito che anche il gruppo super tranquilli si è altrettanto divertito!
Chapeau de Napoleon: sul fondo Marchetti sale Grand boeuf mentre in primo piano il Giovane inizia Charles...
 Bigi sul difficile 7a+ boulder di destra: una sditata mica da ridere...
Ancora Bigi tenta l'estetica As de Caro 7a
Il Giovane sul tratto chiave originale della Variante di Neuf doigts..., Big Ben

lunedì 2 maggio 2016

LA TURBIE, CERISOLA, MARCHE DU PALAIS un angelo che cresce...

Niente di particolare, direi io, per giustificare il silenzio stampa...
Insomma solite falesie locali in ottime condizioni primaverili, quasi invernali in certi casi come ieri a La Turbie!
Però una nota ci vuole per segnalare la progressione del "giovane" Angelo (64 anni e cinque di attività) che si sta portando sempre più verso il grado 7, già raggiunto un paio di volte.
Pochi giorni fa a La Turbie ha salito la bellissima Kaleidoscope 6c+ e ieri ha flashato col solito andazzo "a la muerte" Colo en coulisse 6c, sempre a Big Ben. E tra pochi giorni cadrà un altro 7, di certo...
Altro fortebraccio in azione ieri al freddo era Randons, che - coi miei metodi - ha salito la strapiombevole e di difficile lettura Arabesque 7a.
Da conoscere poi la richiodatura dello storico tiro (7b) che dà il nome al settore, una volta da fare a testa in giù, che coi suoi cordini e spit marci fino a poco tempo fa non incitava certo alla scalata!
E dato che ci sono - e che nessuno la ripete mai - dirò pure che il solito Pannut ha salito poco tempo fa, of course on sight, la mia antica via Spiter Pan: un bellissimo 7a ancora perfetto (l'ha detto lui!).
Senza impegnarsi troppo scala poi di questi tempi il Giovane, che rotpunkta Physical Graffiti 7b+ boulder nella stessa area, quindi ripete Cuore di panna 7b a Cerisola (mal chiodato), e pure A8 7b+ alle Marches du Palais. Stop.
Ecco qui Angelo, il nostro "pensuonato" (vero) in crescita, in quel di Toirano.
Qui sotto invece Randons sta per uscire in sosta alla breve Arabesque 7a, a Big Ben.