lunedì 13 ottobre 2014

BIG STUFF, SOSPEL, LA TURBIE, REUNION San Gennaro & l'umidità

E rieccoce...
Giovedì scorso, tanto per cambiare, Frank ed io siamo tornati a Big Stuff, con buone condizioni: freschetto...
Miracolo, direi "di San Gennaro": la parte bassa de Les hirondelles 7b mi ha lasciato passare!
Un very nice tiro, al limite per me, e facile, essendo di resistenza, per chi abbia un livello superiore.
Frank si è invece esibito in un breve e bel tiro lato destro della parete, Anthracite 7b, furia di dita per alcuni metri (con dinamici pure per Frank!) e poi canna fisica di uscita.
Il giorno seguente altro capitolo della saga del difficile per mister allenamento, al secolo (più o meno) Randons, che ha "stampato", come dice lui, Ece Coriace 7b a Sospel, nonostante la caldazza esagerata, che rende la falesia ancora improponibile per i saggi.
Sabato sempre Randons ed io siamo andati al pomeriggio (dopo le piogge) al settore Big Ben de La Turbie, dove regna ancora la solita caldazza: da lasciar perdere per il momento.
Domenica invece Luca ed io abbiamo recuperato due "sardi" di rientro, il Giovane e Davide, al casello di Albenga e ci siamo recati alla Reunion, mentre Lucien e Randons sono andati a Castelbianco.
A costo di essere noioso, devo ripetere che anche alla Reunion regnava l'umido e il caldo, pure all'ombra.
Nonostante tutto, il Giovane è riuscito con impegno su Merci Laurent 7a, sempre molto bello.
E naturalmente l'onnipresente Randons non si è lasciato sfuggire Numero 6 7a nel settore sinistro di Castelbianco. Stop.
 Un Frank in bianco e nero per armonizzare con l'Anthracite, versione 7b, Big Stuff
 Ed io, miracolato, non mi faccio sfuggire le prese de Les hirondelles 7b

lunedì 6 ottobre 2014

BIG STUFF, CORTE, PEILLON novità e retrò

Poche cose da segnalare questo fine settimana.
Giovedì Frank ed io siamo tornati a Big Stuff, con giornata umidiccia, poi per fortuna migliorata.
Frank non si è fatto scappare Les hirondelles versione 7b, io ho avuto un messaggio dalle mie braccine a due terzi tiro: "Aiuto! Che stai facendo?". Sempre ascoltare le braccine...
Sabato a Corte Luca Fanciulli ha salito la poco apprezzata (ingiustamente) Moto perpetuo 7a e poi abbiamo lavorato (Luca, Lucien ed io) sul nuovo tiro (ancora da non fare!).
Domenica invece salto "retrò" (nel senso di alla moda anni fa) alla Grotta di Peillon, in eccellenti condizioni (ma ancora troppo caldo al sole, che va via ben presto ma solo sulle vie dure). Queste ultime sono quasi tutte moschettonate, e con ogni sorta di finezza di rinvii lunghi e corti (news degli ultimi anni). I nuovi visitatori Randons e Forte hanno salito l'ingaggiata La discrète 7a, e il solo Forte ha concluso la visita portandosi anche a casa la classica Guerre du feu 7b, in cui ha fatto opera di bene lanciando da basso un enorme sassone in bilico.
Io e Lucio invece, in fase di riscaldo (per poi non realizzare nulla), abbiamo percorso la bellissima A la place du coeur 6b, una via da segnalare per la roccia direi... quattro o cinque stelle!
Per finire dodici (stramaledetti da noi che siamo a casa) eroi ponentini sono attualmente in Sardegna, zona Iglesiente, e mi sa che si divertono assai...
 Frank sui primi metri di Les hirondelles 7b, Big Stuff
 Randons si prende paura ma alla fine sale su La discrète 7a, Grotta di Peillon

E un'immagine della spiaggetta di Masua, con Scogliera e Pan di Zucchero sullo sfondo. Senza commento!

mercoledì 1 ottobre 2014

BIG STUFF, LORETO, BERGERIE Randon's week

Un po' in ritardo (per via di attrezzature in corso...) rieccoci alle gesta dei climber ponentini.
La settimana trascorsa ha visto un super Randons in azione. Andrea ha cominciato martedì scorso salendo Frequence Mammouth 7a ad Alcatraz, per poi salire Une bonne raclée 7a/7a+ alle Marches du Palais, Lava e Stella, sempre di 7a, all'Emisfero, chiudendo poi domenica con Silenzi 7b a Loreto!
Frank ed io siamo invece andati giovedì in esplorazione a Big Stuff, Francia. Bella falesia, molto ben attrezzata, purtroppo con seri problemi di frequentazione. La parete propone tiri "monstre" sulla destra, tiri facili e medi a sinistra (roccia strana) e un settore centrale - pensiamo il più gettonato - con alcune belle linee strapiombanti.  U Frenke ha salito a vista La poussette versione 7a, imitato da me, naturalmente manco flash... Entrambi abbiamo poi provato Les hirondelles versione 7b, tiro molto atletico e interessante su lame e cannette.
Domenica invece gran raduno a Loreto, settore Strada. Qui Luca Fanciulli e Ale Forte hanno chiodato e provato un nuovo tiro, duro assai e molto bello, su ottima roccia, che termina come Silenzi. Il nome necessita di appunti, dove volete: Cristalli d'alogenuro d'argento.
Nella caliente giornata (deve cambiare l'aria per scalare bene in zona), più salite per il nuovo tiro di Mario Innino a destra: Nino Strada 6b, breve ma bella placca tecnica di ottima roccia.
Questo lunedì io invece ho lavorato su un nuovo tiro a Corte (news fra poco, a opera terminata), mentre martedì 30, nonostante l'aderenza non ottimale per la Bergerie, Ale Forte ha terminato Les vacances à Breil 7c+: gran tiro di dita, tecnica e decisione!
Nella superba foto del nostro fotomodello, e a tempo perso commercialista, Diego, tre vie tentate a Loreto in contemporanea! Da sinistra: il Giovane su Ombre rosse 7c, il Forte su Cristalli...?, Lucien su Silenzi 7b. E tra non molto ci saranno forse 13 vie sul muro di riferimento per l'alto livello locale!
        Io me sulla nuova Nino Strada 6b, ambiente selvaggio e isolamento garantito...
                                     Frank su Fosse septique 6c a Big Stuff
                         Ancora Frank sulla parte bassa de La poussette 7a, sempre Big Stuff
          Io tanto per cambiare riposo a metà tiro de La poussette... Deve essere l'età!
                              Il settore destro della falesia, per ottimogradisti assestati...
                        E il Forte che termina Les vacances à Breil 7c+ alla Bergerie, Val Roya





lunedì 22 settembre 2014

SAINT CEZAIRE, CERISOLA "sudisti" riuniti

Cominciamo con sabato scorso, non in ordine cronologico, ma qui si fa quel che si vuole...
Dunque siamo andati a Saint Cézaire, parete nord classica. Clima umidissimo e aderenza precaria, con nuvoloni vaganti e caldazza da tropici, nonostante l'ombra!
Incontriamo già in azione la superblogger Marie-Jo e Julien più amici. Naturalmente incasiniamo un po' l'ambiente (però io mi scuso per tutti, essendo quello che fa più casino...) ma alla fine regna un bel feeling relax, come piace credo a tutti: siamo comunque tutti "sudisti", per la Francia.
I due Ale cercano di realizzare cose dure, senza riuscirci, e nel frattempo salgono, of course, la bella Nouveau niveau 6c+/7a (valutazione corretta, credo) on sight, più il 7a+ senza nome alla sua destra (flash per il Forte). Nouveau niveau lascia passare a vista, più o meno, pure Luca Fanciulli e Randons, e pure io la salgo flash, per la quarta volta, credo! La prossima volta cercherò di salirla a vista, magari...
Una bella serie di cavolate più tardi (nella serata, un po' meno umida) riesco anche a clippare la sosta della bellissima Marcsupilami 7a, con cannette e passaggi obbligatori, ohibò!
Spostiamoci a Cerisola, domenica, di nuovo umidone, se non peggio. Per me una bella falesia, dato che martedì scorso mi aveva lasciato salire Boggles 7a+ (dicono, ma very soft in realtà), superata a vista dal Forte, per mettermi i rinvii, di scaldo.
Le perf di ieri si risolvono in una sola: quella di Lucien, che chiude i conti con Roccia o riccia 7a, alè!
Il Giovane "non c'è", Luca Fanciulli, poco più brillante, ripete la stessa via, dove Davide combatte ma fallisce, ed io prendo bastonate ovunque: non è sempre domenica, come si suol dire, anche di domenica, aggiungo io!
 Un po' di "salami" appesi sul bel calcare ben attrezzato della parete nord di Saint Cézaire
Marie-Jo fa lo sguardo spiritato: auguri di veloce guarigione alla blog-climber corsa!
Randons onsighteggia Nouveau niveau 6c+/7a, mentre Fanciulli cerca gli orsi maniaci...
Lucien vede di non beccare Les ours... 7a+, mentre Julien tenta di giocare con il Joystick 7c






lunedì 15 settembre 2014

CORNO STELLA Inps sul monte!

Ce l'abbiamo fatta! Nonostante l'estate sia stata, come tutti sappiamo, ben orrenda in montagna, quasi all'ultima run (per far riemergere un linguaggio da mio secondo sport favorito) i baldi vejass piemonto-liguri hanno messo i loro piedi uno dopo l'altro senza indugio (ma con calma) e sono arrivati nell'enclave del rifugio Bozano: meta il Corno, of course.
Dunque sabato mattina Gp, la giovane guida Diego (solo anta) ed io siamo arrivati, credo, nella più bella giornata dell'anno sotto la nostra montagna favorita; mattina per modo di dire, diciamo alla mezza. Qualche panino e "ciacolata" più tardi ci siamo ri-lanciati verso lo Zoccolo, meta (per cominciare) la non percorsa dal trio Mister Green, Grillo creation. Io prendo baldanzosamente la guida della cordata in maglietta verso le due e, devo dire, arrivo piuttosto bene al quinto tirullo, quello chiave.
La placca verdastra ultracompatta, oserei definirla da Monte Bianco, data 6a+, occhieggia sopra di me, per fortuna ornata da solidi spit, anche se beccare il primo... Uno spaventuzzo più tardi lo clippo e cerco di destreggiarmi al meglio, ma dopo un moschettonaggio solo sui piedi (!) mi arrendo allo stress. Peccato, ma la scalata è proprio fuori dal mio style, ed è invece molto apprezzata dai miei due secondi che assicuro al meglio abbarbicato su di una delle più imbecilli soste della mia carriera: appeso come un salame a due spit con una cengia ottima a ben un metro da me... Reprimenda severa ai richiodatori!
Scendiamo veloci (veloci per noi... è chiaro) con due rappelli, a 45 metri dal suolo, dove inizia Schwarz e il Negher, altra Grillo creation. Qui cedo il comando alla nostra guida alpaina che si innalza subito leggiadro/a (fate voi) per superplacche compatte e divertenti. Secondo tiro di 6b meno relax e con passo mefitico per arrivare in sosta: Diego manco lo vede, Gp lo fa, io mi appendo... E poi ci riappendiamo tutti e tre alla sosta che se la gioca con quella di cui sopra! Miii... Seconda e grave reprimenda ai soliti richiodatori: perseverare è diabolico, e non l'ho detto io.
Ultimo tiro con run out da paura per arrivare in sosta e siamo ai tre "dubbiun" che ci riportano all'orizzontale e alla meritata cena, con arrivo al buio al rifugio. Sono arrivati Andrea e Coco, come Inps, e Diego e brother, i Colucci's, temibili climber sanremesi. Un'ottima cena con gnocchi alla romana di Marco, più blablabla a lungo con giovani e relax alpinisti torinesi, bella guida (al femminile e femminile!) savonese, assatanati giovin alpinisti cuneesi reduci dal Diedro Rosso, et alia, come dico sempre, ci portano a mezzanotte alle cuccette del vecchio e fascinoso rifugio, tutto per noi vecchietti.
Il giorno dopo all'alba delle nove scarse vengo svegliato dagli anziani circostanti e un'oretta dopo faccio colazione, mentre Coco e Andrea, volendo prender freddo, partono per il paretone, meta - concordata - Vecchi lupi, versione Bambu Style, cioè potentemente richiodata per climber "bambu"... Noi tre partiamo dopo le 10 e mezza, con lento passo da guida... L'ho solo riattrezzata (non completamente) l'anno scorso e, al solito, gli altri non l'hanno mai sfiorata. Attacchiamo astutamente verso le 12, dato che il sole non c'è ancora. Arriva presto per fortuna, per scaldarci il minimo indispensabile: la giornata è ventosa e velata. La via è stata completata da Gianluca e Gianfranco in modo perfetto: soste e percorso finale ottimizzati. Un punto ai richiodatori precedentemente bastonati...
Insomma una delle più belle e varie vie di massimo 6a (non obbligatorio) del Corno, un gran divertimento, Mister Corno dixit (papparapà...).
Scendiamo per ultimi, vabbè, ma tranquilli, scambiando pure due parole al volo (sono in doppia sotto di noi) coi Colucci's che pare abbiano beccato un bel freddo sul Barone rampante, e non ci facciamo mancare panino (il mio, nonché ultimo possibile perché Marco ha saggiamente finito tutto) e birra più foto di rito sulla terrazza del Bozano, assieme a Andrea e Coco che ci hanno aspettati: bravi e gentili. Arrivederci al 2015!
Eccovi il servizio fotografico di Gp e mio... le mie son le più belle, naturalmente!
Diego guidone guida la marcia lenta ma inesorabile. Tempo incerto...
 Diego osserva un Corno come si è visto poco quest'anno: tutto asciutto, geniale e perfetto
 Gipi spalma la suola su Schwarz e il Negher, tiro di 6b. Sosta de mierda per Diego, leader
Io su lamette di roccia instabile, come ben si vede, prima del cruchese di 6b
Il guidone si lancia nel run out finale. Per non incendiarsi, meglio scegliere bene...
Una magnifica pianta, di cui of course non so il nome, in mezzo alle placche. Il Corno è spettacolo per tutto...
Gipi ed io sul plateau sommitale. Un'amicizia trentennale e una passione per la roccia che non diminuisce!
Foto di gruppo scattata da Marco, super gestore. Andrea, Gipi, io, Coco, Diego

 Per finire, il Corno Stella nelle nuvole, versione struggente montagna cuneese autunnale e serale

BERGERIE, CONTES Randone in barba al caldone...

Rieccoci al reportino sulle gesta scalatorie di estremo ponente...
Giovedì scorso pomeridiana caliente in tutti i sensi a Contes per Ale Giovane, Randons e Marta.
Verso sera, un po' più clemente come temperature, Randons assesta il colpaccio salendo il suo primo 7b+, Sciatique sur la sellete: bravo, bel salto di livello!
Nel frattempo il Giovane ha avuto il tempo di flashare Reglage millimétrique 7a/7a+ al caldone e... di "riscaldo"(nella foto), e di salire la very nice Oh! Dis c'est vertical 7a+.
Sabato i nostri eroi si sono portati alla ben nota Bergerie, sempre ok, dove a rotpunktare sono stati Lucien, che ha salito Que le great roof... 7a e il Giovane, che ha avuto ragione dell'hard 7a+ di Hallucinogène, gran bel tiro.
Domenica invece bastonate sui denti per tutti (meglio non citarli) al Vascello di Finale Ligure... ma si sa Finale è sempre Finale!
Ambiente Contes. Tranquillo e relax, ma ideale solo dall'autunno alla primavera, data l'esposizione a sud, sudovest

lunedì 8 settembre 2014

IROQUOI, ROCCA DELLE DONZELLE, BRIGA astuti percorsi et alia

Martedì scorso Ale Forte è tornato, con Frank, a saldare il conto con La voie de ce dames 7c, molto bello, all'Iroquoi, Gorges du Loup, che gli era sfuggita tempo fa a causa di un temporale intempestivo.
Ottime condizioni poi cambiate in mediocri, per cambio di vento.
Seconda alpinata poi, diciamo alpinatina, per me in settimana!
Meta questa volta la per noi sconosciuta Rocca delle Donzelle, via Chi non ciànze no tetta, sopra Carnino. Calcare molto bello e approccio in 40 minuti, dixit la relazione...
Il posto è veramente incantevole; si parte da un esemplare paesino immerso in un rado boschetto e ci si alza velocemente per arrivare in campo aperto con vista sugli immensi valloni meridionali del Marguareis, qua e là punteggiati da risalti calcarei. L'approccio è ben descritto e ben segnalato da ometti e segni di vernice rossa, che "con astuto percorso" ti conducono sul grande zoccolo a placconi del terzo risalto della parete, dove si svolgono sei itinerari. Io seguo con attenzione la traccia, Marchetti sale alla vigliacca per placconi in aderenza. Risultato: lui arriva prima di me all'attacco, logicamente, ma sempre nell'ambito dei 60 minuti, più o meno. Ci distribuiamo i tiri e a me tocca il primo, detto di 6a, placca abbattuta. Le lamette rovesce traballanti che incontro non mi danno molta fiducia, e con fatica spalmo la suola e arrivo in sosta. Il secondo tiro, dato 7a ottimistico dai primi salitori, mi par ben duro, nonostante la corda ben tenuta da Marco: mah... Qui però la roccia è bella, come nel tiro seguente, 6b+, che con grande impegno riesco a salire, fino a un punto più facile, dove spaventato da chiodatura distante e roccia infingarda, sbaglio linea e combino un gran casino. Lasciamo perdere il resto... stile ED= erba e detriti... Ultimo tiro di aderenza dato 6b su roccia super; qui riesco, da due, a liberarlo. O non facciamo mai placche (ed è vero) oppure la valutazione confonde ingaggio (scarso, per fortuna) con difficoltà tecnica... Insomma una via con tratti belli e altri no, certo meno interessante della vicina e più dura Donzauker, che mi risulta molto apprezzata.
E la Rocca dei Campanili rimane un'altra cosa...
Il giorno dopo grande briefing mattutino, all'alba delle 10, al Maco di Ventimiglia, per decidere la meta, che deve essere con tiri facili per accontentare tutti. Non se ne viene fuori e io allora propongo il settore Antenna della Briga, sperando nella quota di 900 metri circa, e forse in qualche nuvola...
Mal me ne incolse, come diceva quel tale antico, perché eccoci alle tre del pomeriggio a cercare l'ombra dei radi cespugli del luogo, dato che il termometro annuncia 43! Io e Lucien siamo appena scesi da due tiri fatti in sofferenza "scarpettara", e i nostri piedi ci hanno fregati per il resto della giornata... Difatti solo la lucertola russa, il solito Ivan di Vallecrosia, e l'altro giovane motivato a dir poco, Randons, riescono con queste temperature a salire la very nice La storia infinita 7a. In compenso alle quattro tuona in lontananza vicina e la temperatura scende di almeno venti gradi. Pazienza. Ritorno in anticipo e secondo stop al Maco, rallegrati dalla bevuta offerta dal Giovane per i suoi 25 anni!
Nel frattempo veniamo a sapere che nella invidiabilmente fresca Simplon Dorf, serpentino in alta terra elvetica, il nostro amico Nic di Mac(ugnaga) ha salito André am bolzen 7a+: bravo!
 Marco Blek Macigno Marchetti in discesa dalla sovrastante Rocca delle Donzelle
Randons alto su La storia infinita 7a a Briga. E' proprio un camino quello alla sua destra, di un bunker sottostante!
Ecco dove ha "colpito" Nic Mac. Lo spostamento in Liguria della parete pare problematico...