martedì 29 agosto 2017

TANARELLO, JUNGLA, PEILLON, BRIGA di tutto un po'

Un piccolo riassunto incasinato delle "imprese" in falesia dei local a (circa) Ferrragosto, mentre io mi davo alle alpinate soft in Valle d'Aosta.
Cominciamo da quella di spicco, di Privi, al secolo Marco Privitera, che si aggiudica un 7b di quelli veri, leggi Leon al Grottone cioè alla Cineteca del Tanarello, dopo un lungo assedio e ultima caduta sotto la catena...
Certo non si è dovuto impegnare così il forte Giovane, per ripetere sabato la stessa via.
Ancora Privi scala bene domenica al settore "Nuovo" di Peillon, cioè inferiore del Baus Roux, salendo il bel 7a di sinistra, via effettuata anche da Emanuele.
Anche se all'ombra solo alle 15, la falesia non era in cattive condizioni.
Sempre a Peillon, il bellissimo 7b di sinistra non ha troppo impensierito Randons, che giorni fa ha "stampato" il più impegnativo 7c de Il Saggiatore a Briga, settore Pgr, accompagnato dal Giovane che non si è fatto incantare da La Sorcière 7c, very very bellissimo!
Per finire il raccontino dei giorni che furono passiamo alla Jungla del Loup, dove Pannut si toglie velocemente dallo strapiombetto di Merci Pierrot 8a (soft?), mentre l'onnistampante Privi sale on sight con dura battaglia Mowgli 7a.
 Il Giovane su Leon 7b al Tanarello, Grottone o Cineteca che dir si voglia...
Randons stampa a sinistra, Privi stampa a destra. 7b e 7a, settore Nuovo di Peillon

giovedì 10 agosto 2017

ERBORISTERIA da non credere...

Il da non credere si riferisce all'aderenza, stranamente buona una settimana fa e anche ieri all'Erboristeria bassa, pur se si arrampica con una caldazza notevole, che fa sudare.
Pertanto una settimana fa Gabriele si è aggiudicato bellamente Scilla 7a (hard per me), e ieri il Pannut, nonostante venga da una settimana di vacanza con famiglia in cui pare abbia preso un paio di kg (a forza di ingurgitare Castelmagno), si è tolto dalla lista anche Digitale 8a.
A la prochaine... e buon Ferragosto.

Pannut si lancia nella sezione chiave di Digitale 8a, Erbo bassa

lunedì 31 luglio 2017

JUNGLA, CAFFETTIERA, AQUILA tris tropicale

Cominciamo questa settimana non in ordine cronologico ma andando indietro, come i granchi...
Domenica dunque (nuova) puntata alla comoda Jungla del Loup, a ben 50 minuti dal casello di Bordighera.
Solito caldo super, da sudare, ma buona aderenza, sorprendentemente!
Sui bei muri francesi gran sequenza del nostro stampiere, al secolo Emanuele, che concatena: flash Mowgli 7a (salito anche dallo scriba), onsight Il libro della giungla 6c+, rotpunkt Poilues les guepes 7a.
Bella scalata anche per Marta (che a dirla tutta dopo il primo giro voleva scendere al fiume...) che non si fa sfuggire le presette incattivite di Baloo 7a.
Lo scriba a fine giornata ha salito la via di sinistra delle due senza nome. Pessima scelta! Il 6a+ di destra è tanto bello quanto è tanto brutto questo, su roccia lichenata e poco piacevole...
Il giorno prima, pilotati dal finaleros Gianni Preve, gitona in 11 alla Caffettiera e alla Parete dell'Aquila, già in ombra a fine mattina, se non prima.
Anche qui un bel caldone ma aderenza accettabile. Non abbiamo combinato un granché, ma abbiamo potuto ricordare la bella qualità delle linee, della roccia e della chiodatura della Caffettiera e la mancanza di appeal di quella, per altro molto ben attrezzata, dell'Aquila, un po' troppo interrotta da cenge e cengette. Dedalo 6a+ è però un gran bel tiro, dalla linea alla scalata!
Dal mio telefonino uno scatto degno dell'agenzia Grazia Neri (bbooouum): Stampiere, Privi e Preve in contemporanea action alla Caffettiera
 Ancora stampiere Emanuele flash su Mowgli 7a, Jungle. "Ganci" doc (miei) che aiutano!
 E la bella Marta che moschettona la parte ciclistica di Baloo 7a

venerdì 28 luglio 2017

CIMA DI TAVELS una bottiglia buona...

Incursione settimanale in montagna per Bigi ed io, in quel di Isola 2000.
Di certo il centro invernale non è troppo entusiasmante in estate, complice lo scarso ripristino dell'erba sulle piste e pure il lasciare "vestiti" i cannoni da neve, in rosso fuoco!
Siccome io quasi ci vivo e conosco molto bene Pila, posso dire che in estate la stazione valdostana ha tutto un altro aspetto, per fortuna!
Comunque dopo una mezz'oretta di cammino si è fuori dal panorama artefatto e in poco più di un'ora si arriva ai piedi della via Bonne bouteille alla Cima di Tavels. Il granito grigio e rosso ci attende!
La via è stata ripresa da pochi anni, e bene, anche se per voler fare il solito pignolo, non con gli spittoni inox da 12 del Mercantour...
Il secondo tiro di 6c ci bastona subito entrambi, e per dirla tutta mi perdo nel seguente tiro di raccordo, e pure sul quarto tiro... Arrivo in cima a un pilastrino marcio e armeggio almeno una quarantina di minuti per cercare di portare in salvo la pellaccia, per poi accorgermi che la via giusta è ben due metri sotto di me (due metri di circa secondo grado...). Passata la scena pietosa, Bigi si lancia nel bel tiro seguente che porta, per mia fortuna, alla piccola gemma della via. Il sesto tiro è una fessuretta miracolosa su placca da urlo di 6a+, con la roccia più bella che si possa chiedere, degna dei migliori tiri del Corno Stella, sua Maestà delle Alpi Marittime. Chiodatura perfetta per giunta, sia a spit che a vecchi chiodi, che - da Capo Coniglio - passo ogni tanto...
La via prosegue bene e termina poi con altro tiro di 6a+, molto vario, che di nuovo mi tocca e che risolvo bene, nonostante la veneranda età.
Dopo una crestina facile e arieggiata perveniamo alla vetta, con superbo panorama sulle Marittime (quasi) tutte.
La discesa si rivela un po' stramba, poiché i due giovani esploratori disdegnano la relazione per pigrizia e arrampicchiano sulla cresta nord che, bontà sua, si lascia scendere con passetti di scalata, portandoci ad accorciare un po' il rientro in stazione.
Temperature, pure all'ombra, perfette.
La Cima di Tavels, dove corre, un po' a destra della vetta, Bonne bouteille
 Bigi sul fantastico sesto tiro, 6a+. Un gioiello!
Io sul quinto tiro, dopo le scene pietose...
Bigi sull'antecima, dietro di lui i laghi di Terres Rouges
Io in vetta leggo, per non seguirla, la relazione della discesa...
Il massiccio centrale dell'Argentera in lontananza. La Testa del Claus è invece a destra


lunedì 24 luglio 2017

KAIMANO, TANARELLO, ROQUEBILLIERE vikinghi et alia

Veloci news per un clima sempre caldo qui da noi, ma meno umido e a volte con un po' di venticello che aiuta la scalata...
Sabato al Grottone di Tanarello, dove si stava belli freschi, stampa solo il nostro noioso stampiere Emanuele, che non si lascia sfuggire il percorso netto del Diedro Potter 7a/7a+.
Nella stessa giornata ritorno alle buone condizioni fisiche della mano operata di Andre, che comincia a non avere più problemi al Kaimano di Finale, ad esempio su Vikings 6b.
Qui bel ritorno alla forma pure per il Preve che rotpunkta il notevole Pilastro bianco 6c.
La falesia, non molto alta, è interessante e perfettamente chiodata. Ombra dalle 14 circa.
Domenica spedizione numerosa a Roquebilliere, regno della placca verticale di dita, molto di dita...
Bei risultati manco a dirlo per quell'antipatico di Ema, che sale Ca cache cakechose 7a, e per Marta, che ha la meglio sulla breve e violenta Partie sans laisser 6c+.
Inoltre il vecio Bigi sale bellamente i 40 metri di Je suis un voyou 7a.
Falesia ventosa e ombreggiata nel lato destro dalle 13.30, in condizioni più che buone.
Stop.
 Preve sulla fessura didattica Killer 6a, Kaimano
 Ancora il Preve sullo Spigolo bianco 6c, di ottima roccia, Kaimano
Bigi parte per stampare Je suis un voyou 7a, Roquebilliere

lunedì 17 luglio 2017

CAYRE DES ERPS, LA JUNGLE Giovane da 8

Due notizie contrapposte questa settimana.
Una alpina, si fa per dire... Io e l'aspirante alpinista Emanuele sabato siamo andati al Cayre des Erps, sopra il Boréon, a ripetere una gran bella via anni '60, lo Sperone Ovest (degli storici Ughetto, Ruggeri, Baratta e Salesi), ripresa a spit inox da 12 (perfetti) nel 2002, credo, nell'ambito di un progetto di risistemazione di vie classiche del massiccio Argentera/Mercantour.
Si può adesso scalare molto tranquillamente i tratti più difficili (sino al 6b), ben protetti dagli spittoni. Altrettanto non si può dire delle sezioni di 5, in cui è mooolto meglio non pensare di cadere...
Comunque, per chi è un po' alpino dentro, la via vale veramente la pena. Non abbiamo trovato le doppie classiche e siamo scesi dal Couloir Gurekian, trovando molto molto molto difficilmente le ultime due doppie (aguzzare la vista e magari legarsi...).
La domenica, gruppone alla Jungle, al caldo sempre e comunque, dove Ale Giovane doveva stampare... e ha stampato un 8a breve e violento come ama lui, Merci Pierrot.
Il Pierrot da cui il titolo è Pierre Brizzi, mitica figura di climber/alpinista, ancora in falesia brillantemente ieri, a settant'anni suonati!
Belle prestazioni anche per altri partecipanti. Baloo 7a è caduta sotto le dita possenti di Spier, Davide Bellicapelli, Emanuele e Randons, che per completare l'opera ha pure salito il 7a+ senza nome (pare) alla sua sinistra, molto tecnico e sostenuto.
Io segnalo, per gli scarsoni come me, un tiro di 6a+ senza nome appena a sinistra di Eric, secondo me un vero gioiellino verticale a buchi. Stop.
Riapro il testo per segnalare che mercoledì scorso abbiamo trovato il solito caldone alla Erbo bassa, ma nonostante questo Gabriele è riuscito sulla breve e boulderosa Cumino 7a. Stop. Anzi ri-stop.
 Il piccolo ma interessante Cayre des Erps, esposto a sud ovest, e con vie riprese a spit
In questa seconda foto di Emanuele, la mia testa pelata è all'imbocco del vallone che porta al Col Guilié e in Italia. Il Cayre è per fortuna solo a un quarto d'ora... di pietraia ripida.

lunedì 10 luglio 2017

ROCCA DEGLI UCCELLI, CAYENNE, JUNGLE caldo da Guyana...

La calura continua implacabile.
I nostri eroi cercano, con alterne fortune, di sfuggire a questa persecuzione estiva...
Primo tentativo: Rocca degli Uccelli a Finale, sabato, condizioni discrete (dai miei informatori).
Emanuele on sighteggia il 6c di Volo d'angelo, mentre il Pannut sale nello stesso stile Tenace 7b.
Secondo tentativo: Cayenne, Valle del Loup, domenica, caldazza umida terribile poi un po' meglio...
Qui bei risultati di Lucien e del solito Emanuele che flashano Merci M. Henri Croués 7a (soft ou facile per dirla alla francese) e del Giovane che ha la meglio su La legende de Bibi phoque 7b+/7c.
Third try: La Jungle, sempre zona Loup, lunedì, condizioni discrete ma sempre calde.
Qui belle scalate di Elisabetta che sale BB Geek 5c, Gabriele che supera (dopo un bel volo) Une liane pour Mowgli 7a e, per finire, del Giovane che non si infastidisce nel combattere la P'tite insupportable nocturne 7b+.
Da segnalare l'esistenza di due lunghezze (non oltre il 6b) situate appena a sinistra di Sceptique Eric, e che troverete più facilmente le vie, dato che ho scritto i nomi alla base!
Ah, dimenticavo, non c'è più bisogno di guadare il Loup perché è stato costruito un ponte di tronchi. Il bagno nella bella pozza è però sempre consigliato ed è attrezzato con corda da tuffo!

 Il Giovane inizia il chiave di Bibi phoque 7b+/7c, Cayenne
Lucien armeggia di bastone su Septembre noir... Ogni tanto capita!

Una finestra dei tunnel di accesso a Cayenne