mercoledì 26 giugno 2019

CPR, CASTELLO, PARCOURS SANTE' novità 2019 et alia

E' arrivato il gran caldo estivo e, per forza, ci siamo nascosti in falesie all'ombra dove cercare di sopravvivere...
Siamo andati sabato scorso a Cpr, il nuovo settore di Albenga, creato con il determinante aiuto dell'ormai reputatissimo negozio di materiale di Cisano dallo stesso nome.
Davide Ramoino, alias Cpr, ha chiodato qualche vie del grande settore - ancora molto espandibile - ma ha soprattutto fornito tutto l'ottimo materiale a Matteo Gambaro, il realizzatore della falesia.
Realizzatore in tutti i sensi, poiché molte vie dure (fino all'8c) hanno avuto la prima salita dal fortissimo Gambaro.
In ogni caso ci sono per ora 46 vie, un po' per tutti, dal 4 in avanti, in una eccellente esposizione a nord, che rende appetibile la falesia in questi giorni e in tutto il periodo estivo.
Ultima realizzazione "alana" quella del Forte (Ale) che ha salito in due giri Gni gni 7c, forse un poco soft.
Accesso in 15 minuti da Alto e tutte le info su una piccola guida della parete che potete trovare naturalmente nel fornitissimo negozio di Cisano.
Domenica invece siamo andati - gli Alani - a visitare il Castello a Finale Ligure.
Piccola falesia recentissima e esposta a nord, offre qualche bel tiro dal 5 al 7c (stimato), su roccia bianca di buona qualità, come l'attrezzatura.
I tiri sono vari, dal muro lavorato alla placca verticale, e non ci sono strapiombi veri.
La new entry Pan (ex NewAndrea) è stato il migliore della giornata, salendo senza veri problemi i 4 tiri della falesia che arrivano al 6a+.
Peccato che poi li ha trovati in discesa , dove si è perso (c'è un solo sentiero!), si è "rabastato" tra i rovi con esiti da film horror, e, per finire, aveva la sua "recentissima" Punto - dalle gomme lisce tipo slick - con una di queste a terra...
Il validissimo quasi meccanico Gianni Ciru ha messo su il ruotino in un battibaleno e siamo tornati alla maison alla possente velocità di 80 kmh... Tutto bene comunque!
I makisti invece, nello stesso giorno, ha finalmente trovato l'accesso al Parcours de Santé di Gourdon, sopra il Loup.
Questa falesia (dixit Emachine) pur essendo esposta a est e dunque in ombra nel pomeriggio, non è adatta ai periodi di grande caldo.
Nonostante ciò hanno brillato Giovane e Randons, salendo Pornographie à Seynes 7c, e il solito Ema, che ha salito on sight moschettonandola Vertical redemption 7b+ (per lui soft soft). Stop.

Battaglia all'ultima presa tra Sabina e Ema a Cpr. Dalla stessa posizione del mio scatto, vincerà Donna Sabina, impegnata su Via da sotto 6c+, sul baldo Ema, alle prese con Richiamino 7a+.
Io me sui presoni della bella Double face 6a, sempre a Cpr. Scatto di Grace, come tutti i seguenti.
 Ancora io me (per una volta) sulla violenta - nel suo grado - Valentina 6a, al Castello
 Pan ed io salutiamo il pubblico sotto al Castello
 Andrea lolotta o quasi sulla très jolie Apri le ali 6a
 Pan appena più su sulla stessa via, sempre al Castello of course


martedì 11 giugno 2019

ORMEA, CPR, KAIMANO grandi maghi...

Grande Mago è diventato ormai il nostro Ema, che sabato alla nuova falesia di Cpr ad Albenga si è aggiudicato Lavoro d'equipe, sulla carta 7c, che il nostro dichiara modestamente 7b+.
La via è recentissima e la valutazione può oscillare, al contrario di Emachine che sale questa via flash per modo di dire, piuttosto on sight, considerando che i metodi spiegati dal Giovane, che l'ha preceduto sulla via, si sono - come sempre - rivelati sbagliati per lui.
Altra bella salita, nello stesso giorno, quella di Privi ai Torrioni di Ormea. La via si chiama Trankil ed è di 7a+, con un passaggio, come si dice, di difficile lettura.
Passando ad altri climber ed altri gradi, un bravo ad Antonio (Ciok) che mette persino peso sui piedi per salire Buio profondo 6a, domenica al Kaimano di Finale. Ancora di più Antò, e vedrai che balzo!
Très bien per finire pure a NewAndrea, che nella stessa falesia, dopo pochi mesi di scalata, sale tranquillo Il topo e Polverom, entrambe di 6a. Stop.

Privi su Trankil 7a+ ai Torrioni di Ormea, nello scatto di Grace
Grande stile per Mauro al Kaimano, con le Mago ai piedi first time. Sempre Grace allo scatto.

giovedì 6 giugno 2019

VERDON Inps ma pochi...

Quest'anno il gruppetto di aficionados del Verdon si è ridotto drasticamente.
Complici problemi diversi ma importanti, ci siamo trovati solo GP ed io (dei semi pensionati), a salire il leggendario calcare provenzale, of course in versione soft.
Ad ogni buon conto le nostre corde erano legate a un professionista, non (tanto) agé in verità, Diego, e a una valentissima "bombera", nel senso di vigile del fuoco, ed espertissima climber di alpinate, Lucia.
Giovedì i tre monregalois erano già in loco e si sono offerti la sempre bella Les deux doigts dans le nez, che offre una sostenuta scalata varia sul 6b, non di facile lettura, come d'uso da quelle parti...
Venerdì mattina è arrivato anche lo scriba, in versione "distrutto dal lavoro" (sì, sì, è vero, anche se non ci crederete e io non ve lo spiego!), che si è fatto trascinare sulla severa - anche se non dichiarata tale - Un Robin de jouvence, una scalata su roccia non troppo verdonita, molto esigente e sottovalutata (io direi un cattivo 6c - almeno - invece del 6b+ massimo annunciato, quanto all'obbligatorio di 6a previsto: ahahahahahah).
Dopo i soliti polletti e varianti del sempre ottimo Joe nella serata paludiana, GP conferma la sua decisione per il giorno dopo: L'eperon des Venellois, vione (ben 250 metri) di massimo 6b a Vernis, un po' fuori dal Canyon, anzi in pratica quasi sul lago.
Qui, arrivati alle due doppie che portano al vero attacco, dietro suggerimento della "palla di rame", ovvero il sole battente mica da ridere in quel momento, non le stendiamo e ci lanciamo (si lanciano) direttamente dalla cengia. Io sto ancora bello stanco, così da dover ricomporre le due cordate di salvataggio: Lucia und GP, Diegone ed io. La via è bella, varia, con due top quality: il pilastrozzo di 6b con roccia doc nuova, e il tiro finale di 5c+ su muro grigio.
Qualche meritata birrozza près du lac più tardi, Diego, per obblighi di famiglia, fa ritorno in Piemunt mentre noi ci concediamo un rilassante fine pomeriggio, dando tempo al progettista GP di formulare l'ultima proposta del soggiorno.
E' l'alba (delle 8 circa) del giorno dopo quella che ci sorprende in discesa dallo chalet de La Maline, in direzione della classica Crise de gouttes al settore Eycharme.
Qui (miracolo) mi sento finalmente bene e pertanto il vecchio coniglio che c'è in me non si lascia sfuggire di condurre le due lunghezze più belle (in grande traverso) su super roccia a gocce e goccioni.
Riesco persino a onsighteggiare il 6b superbo del terzo tiro, passaggiato naturalmente da GP e dalla bombera, ma si sa che i monregalois sono trrrrroppo forti en dalle...
Birre, coca e polletti a La Palud pongono fine a un sempre troppo corto periodo scalatorio nella patria del più bel calcare del mondo. Sigh!
 Verdon is magic...
 Diegone ed io all'uscita dell'Eperon des Venellois, col Verdon assai "barcato"...
 Io me ardisco il superbo 6b di Crise de gouttes
 Lucia, la "bombera", alla sosta dell'ultimo traverso di Crise de gouttes
Ancora Lucia e il guidone Diego son fuori dai Venellois a prendersi un bel sole.
Tutte le immagini sono del fotografo ufficiale del team: GP Turco.



giovedì 23 maggio 2019

Presa In Giro? No, dico sul serio!


Un breve racconto lungo della mia partecipazione alla Presa in Giro 2019.


Ormai funziona così, arriva un messaggio su whatsapp e poi decidi che fare; a volte sei tu a proporre qualcosa, altre volte sono gli altri che ti propongono di fare qualcosa.
Leggo: Presa In Giro 2019.
<<Ma cos'è? Mi prendi in giro?>>
<<No, dico sul serio! Dai su che ci divertiamo. E' una gara di blocchi, ti piacerà>>
Il regolamento è molto semplice: 30 blocchi da scalare, tutte le difficoltà (bianchi, verdi, blu e gialli) 3 ore di tempo, autocertificazione dei blocchi chiusi, 2 classifiche, amatori e top, i primi 6 classificati vanno in finale che si disputa su blocco unico e con 2 minuti di tempo.
<< Ma come faccio a sapere in che categoria devo mettermi?>>
<< Se fai il 7a blocco nei Top, altrimenti Amatori>>
Non si tratta di una singola gara, ma di un circuito di gare organizzato in due gironi con le palestre liguri e del nord ovest (basso Piemonte e Lombardia). Il vincitore assoluto sarà decretato in un ultima gara dove i primi 8 di ciascun girone si giocheranno la qualificazione alla finalissima in cui entreranno solo i primi 6.
<< Ma belin, sono tutte palestre di Genova, come faccio?>>
<< Non è vero, la prima è a Finale>>
<< Ma belin, sono di venerdì sera, come faccio?>>
<< Esci un ora prima da lavoro, capirai che succede>>
<< Ma l'ultima è a La Spezia!>>
<< Uuuu..il risultato peggiore viene scartato, quindi se ne salti una non fa niente>>
E' inutile provare a resistere, mi convincerà.
<< Vabbè, magari a quella di Finale vengo..>>
Il circuito è formato da 5 palestre, SuxGiù a Finale Ligure, ProRecco Arrampicata a Recco, RAO Sisport a Genova, Boulder Factory a Genova Bolzaneto e The Wall a La Spezia, più la finalissima alla palestra Sciorba di nuovo a Genova.
E' così che l'8 febbraio mi trovo in un capannone, un po' sperduto nelle valli interni di Finale Ligure. Un giro di perlustrazione, una paio di sospensioni e trazioni di riscaldamento e partiamo con tanti dubbi. I bianchi vanno subito via, facili, i verdi anche, divertenti, proviamo i blu. Si fanno! Bene, anche i dubbi iniziano a diminuire, forse ci teniamo in modo decente, penso. Sotto con i gialli. E qui si inizia a fare sul serio; son più duri però ci si prova e così ne chiudo pure uno! Alla fine raggiungo 26 top su 30, ma ciò non basta per entrare in finale categoria Top; Sara invece centra la sua prima finale! Che bello. L'inesperienza a queste gara le costa un possibile podio: non ha fatto bene la perlustrazione pre gara e non aveva capito di poter usare un piede buono usando quindi un metodo più difficile. Peccato. Si è fatto tardi, fuori al parcheggio siamo contenti, chissà magari ne faccio un altra.
E di fatti, guarda un po', decido di farne un altra.
Il 22 febbraio mi rec(c)o a Recco nella palestra di Andrea Costaguta, il Guru del climbing genovese. Qui le aspettative erano alte, volevo confermare la bella gara di Finale. E invece faccio fatica sugli strapiombi..scivolano i piedi sulle placche..e chiudo un solo blu..la gara gira male..la palestra è al piano terra di un edificio storico con tanto di catene metalliche a legare le volte sul soffitto, gli spazi sono un po' ristretti e i climber tanti..non mi diverto molto, penso che sarà l'ultima gara..
Un mese di sosta, accadono varie cose, e questi accadimenti alla fine mi riportano nuovamente a Genova, in pieno centro, a due passi da Piazza delle Erbe. E' il 22 marzo ed il turno della palestra RAO. Sara è di casa qui, tante serate ad allenarsi, tanti amici. La struttura è un palazzetto dello sport, ben illuminato, ampio ed è un peccato che il climbing sia limitato ad una sola porzione della sala. Oggi scalo bene, provo, riposo, riprovo, chiudo, provo, cado, provo, chiudo, riposo, e via di nuovo. Anche questa volta non entro nei 6 finalisti, non ci entrerò mai, però mi sento soddisfatto. Sara invece conquista la seconda finale e qui arriva a sfiorare la vittoria, per due volte si trova il top a portato di mano, ma non basta ed il risultato finale è un bel secondo posto.
5 aprile, Genova Bolzaneto, palestra Boulder Factory; ormai che senso avrebbe non andare avanti, no? La palestra è dentro un edificio post industriale, la vista è sulla ferrovia, sul lato opposto una strada trafficata..ma internamente, salendo un piano di scale, in un’ampia sala, c'è la struttura forse più contemporanea tra le precedenti. Strapiombi, tetti, placche e ribaltamenti. Tre ore di lotta, provando e riprovando un paio di blu che proprio non volevano entrare. La musica in sala con Dj si fa apprezzare, così come gli speaker. Mediamente soddisfatto della mia gara guardo Sara che si divora una possibilissima vittoria..no comment.
Venerdì 10 maggio, sarebbe la volta della tappa spezzina, ma questa la salto, per davvero, consegna di lavoro improrogabile..confesso che un pochino mi dispiace.
Il giorno dopo:
<<Sorpresaa>>
<<ahahaha ahahah>>
<< Ma che ti ridi, sabato sei a Genova!>>
<<Mah, non so, se piove..>>
Avendo disputato quattro gare, rispetto ad altri che ne hanno fatto solo tre, succede che vengo ammesso tra gli 8 finalisti che assieme agli 8 finalisti del girone nord ovest si giocheranno l'accesso alla finalissima.
Arriva il giorno della gara e...piove..Così chiedo a Luca ed Alessio se hanno voglia di partecipare, la gara è comunque aperta a tutti; Luca ha già un impegno, Alessio invece viene.
<<Sei un mito!>>
Partiamo un po' in ritardo ma arriviamo puntali entro le 15.00 alla Palestra Sciorba situata nel quartiere di Staglieno, a poche centinaia di metri dal famoso Cimitero Monumentale, all'interno di un complesso sportivo più ampio, con piscina e campi di atletica; la palestra è infatti ricavata al di sotto delle gradinate.
Facciamo la nostra gara, 20 blocchi da fare in 2 ore, poi finali; Alessio è alle prese con i bianchi più strong e stronzi dell'intero circuito, io chiudo tutti i blocchi che ho provato, tranne uno riuscendo su 14 blocchi senza troppe paturnie, quindi mi sento soddisfatto.
Arrivano le finali e tutto sembra un po' più serio: vengono rispiegate le regole ai finalisti, il pubblico è ordinatamente seduto, giudici attenti, per la prima volta vengono segnate le prese di zona tipo gare ufficiali, e dalle casse suonano le migliori colonne sonore dei miei cartoni animati preferiti!! Sara si gioca un possibile podio; parte bene, flasha il primo blocco, ma sul secondo non riesce a chiudere l'ultimo movimento. Riposa un poco e riparte, arriva sotto al top, spinge per prenderlo ma un piede beffardamente scivola sul più bello..non molla, riposiziona il piede, ricarica il lancio..ma le energie si sono esaurite. In ogni caso conclude al 6° posto. Promossa a pieni voti alla categoria Top!
Io finisco 13°, ma più che altro finisco questa nuova esperienza, un piccolo campionato dove mi sono messo alla prova, ho conosciuto altri climber, ho scalato su diversi stili di tracciatura e in palestre che non conoscevo.
Grazie a Sara per avermi di nuovo coinvolto e chissà, magari il prossimo anno organizzeremo un “Reparto Corse ALA”, che ne dite?

Ps: Le foto sono tratte dalle pagine fb delle varie palestre.

Dave








lunedì 29 aprile 2019

LA TURBIE, PEILLON raggi mancanti e raggi potenti

Questo piccolo report parte da giovedì 25 aprile, giornata peraltro schifosissima sulla nostra costa, in cui ci siamo - in pochi, poiché i furbi sono stati a casa - recati al settore del Forte de La Turbie.
Umido e freddo hanno allietato la giornata, ma il solito Emanuele non si è lasciato scoraggiare e ha praticamente salito flash il 7b di Rirou (la giga canna da cui si moschettona la catena era intenibile per l'acqua che colava) e per completare l'opera si è offerto on sight la superba Rayon de soleil 7a+, raggio che col cavolo è voluto saltar fuori quel giorno. Vabbè...
Sabato invece giornata spettacolare al nuovo settore Chez Reb e Jardinland di Peillon, calda ma non troppo.
Qui per fortuna è cambiato il campione di giornata, nella persona di Mauro, che è riuscito on sight sulla very bella Malice maléfice 6b+ (very hard). Bravo!
Naturalmente Ema non è stato a pettinare le bambole, come si suol dire, e ha salito due altre belle vie: Gun's flower 7b+ e, of course on sight, il 7a/7a+ di Echec et pof.
Il resto del gruppo si è divertito su diverse vie del settore, tutto di ottima roccia e molto ben attrezzato.
 Ema "stampa" on sight la superba Rayon de soleil 7a+ al Forte de La Turbie
 Andrea sul calcare nuovissimo del settore Chez Reb di Peillon. Foto Grace
 Il campione di giornata Mauro, versione Legione Straniera. Foto Grace
 Mauro on sight su Malice maléfice 6b+ severo. Foto Grace
 Il nostro "vistiere" Ema su Echec et pof 7a/7a+
 Ancora lui appoggia il piedino poco poco sul chiave di Gun's flower 7b+
 Gianni Rossi in trasferta francese con tanto di bandana per la scalata caliente. Foto Grace




martedì 23 aprile 2019

ATTICO, PEILLON, CORTE Pasquetta bagnata, come al solito...

Eccomi nuovamente alla tastiera del blog a narrarvi le imprese, e anche non, dei soliti prodi estremi ponentisti, geograficamente parlando.
Sabato classica incursione di un buon team in quel di Finale, destinazione Attico.
Questa bella falesia, ripresa da pochi anni, offre vie non molto alte, se vogliamo, ma dello stile "scalata vera da inizio a fine", per cui i metri non eccessivi paiono essere di più.
Risultati nessuno ma bei giri su bei tiri.
Saltiamo a lunedì di Pasquetta (domenica in realtà Gabriele, Peda e Marchetti erano a Peillon, e il solito Gabri ha salito velocemente la bella Chant de Florette 7b), giorno della tradizionale scalata/mangiata a Corte per Ala (e affini).
Tempo come da copione instabile e ottime temperature anche con nuvole vaganti, che però si sono trasformate in pioggia, in un cattivo momento, cioè circa alle 15 in piena grigliata e altro, costringendoci a mangiare di corsa e scappare.
Il menu era ottimo come sempre: sardenaira, focaccia, fave e salame, pomodori secchi sott'olio e melanzane pure, formaggi vari, grigliata di tre tipi di salsicce più alette di pollo, e per finire storica torta sbrisolona e ovetti a gogo...
Prima di questo momento eccellente, hanno colpito il solito noioso Ema, che ha salito (diciamo in brutto stile, con derapata laterale...) la superba, poiché mia creazione, Il mago dell'intercity 7b+, mentre Randons si è accontentato dello Spirito di vino 7a+.
Ma campione di giornata (pur dopo moderata magnata e sotto un moderato diluvio, tra l'altro) è risultato il prode Luca Pedalaino, che ha finalmente chiuso i conti con Lo sciamano 6c. 
Il nostro è stato giustamente festeggiato al Gallo Nero, dove il maltempo ci ha costretto a chiudere, comunque in bellezza, la giornata. 

Qui sopra Mauro alle prese con la magnifica Sveltina 6c all'Attico di Finale.
Qui sotto invece Ema sta per derapare su Il mago dell'intercity 7b+ a Corte.
Quattro immagini di Grace; cominciamo con Er Boss della griglia, Andrea, che sorveglia con occhio spiritato le sue creazioni.
 Qui invece Luca Pedalino festeggia la sua leadership di giornata al Gallo Nero...
 ... dove Marta mostra il bicipite, qui rilassato, altrimenti...
Foto di gruppo per finire alla tradizionale grigliata di Pasquetta, evento Ala imperdibile.

lunedì 8 aprile 2019

SAINT JEANNET, VERDON, CHAUDAN, Rain & holiday

E' stata una settimana di ferie per me, Andrea e Marta, quella che  ha preceduto il weekend appena finito.
L'idea alla base era una lunga e intensa settimana di vie di più tiri nelle Gorges du Verdon, programmata ormai da tempo.
Purtroppo però, complice ovviamente il tempo e un po' forse il periodo non proprio adatto, abbiamo decentrato la nostra vacanza, che non ha più interamente riguardato solo il Verdon.
Partiamo con la giornata di martedì, dove in attesa delle previste piogge di mercoledì, ce ne siamo restati nelle falesie nei nostri dintorni, più precisamente a Saint Jeannet settore la Source.
Il settore è composto quasi interamente da vie corte e compresse nella difficolta, dove si registra la libera di Bonbons à gogo 7a (hard) per me (Emanuele) e Andrea, e la successiva salita di Fièvre Jaune 7a+ per me.
Dopo un mercoledì di riposo, giovedì siamo finalmente partiti, diretti a La Palud sur Verdon.
Una volta arrivati ci avviamo per il settore Mayreste inférieur, dove verso mezzogiorno attacchiamo la prima via: Blond qui peut.
Via composta da 6 tiri su 150 metri, il cui grado complessivo lo danno il terzo e quinto tiro, entrambi di 6c+ con un obbligatorio di 6c.
Primo e secondo tiro scalati in condizioni confortevoli, grazie ai timidi raggi di sole e alla calura accumulata nell'avvicinamento; in seguito un'alternanza di minacciose nubi ci ha fatto un po' soffrire il freddo alle mani e ai piedi.
Nonostante ciò, dopo 5 ore di scalata, tempistica più che accettabile per noi tre novellini delle vie lunghe, abbiamo raggiunto la cima posta poco sotto al parcheggio.
Subito dopo esserci risistemati, ci siamo messi a fare un po' i turisti ed abbiamo gironzolato per le panoramiche zone delle gole.
La mattina seguente solo io ed Andrea siamo partiti per effettuare una via leggermente più difficile: l'obbiettivo in questione è stato la via Zygozago 7a (6b+ obb.), situata nella zona del Pas de la Bau, composta da 6 tiri su 160 mt di sviluppo.
Giunti nel parcheggio, nei dintorni del belvedere del Pas de la Bau, abbiamo preso il sentiero che porta alla base dei 4 tiri sottostanti al belvedere.
Verso le 11 abbiamo iniziato a scalare la via, con l'idea di eseguire i tiri in modo alternato, ad eccezione dei due tiri di grado più elevato, eseguiti entrambi da primi ricalandoci.
I tiri in questione sono il secondo, un 7a caratterizzato da due traversi iniziali e poi un muro continuo su buchi, e il quarto tiro, un 6c di fessura con un traverso finale verso sinistra.
Condizioni ottime di sole, il quale ci ha seguito sino al penultimo tiro, dove poi ha girato, illuminando un'altra parte di gola.
Purtroppo la nostra esperienza in Verdon è finita con venerdì, a causa del tempo sfavorevole con piogge sul levante francese.
Tornando sabato in Italia, le condizioni meteo ci hanno fatto ripiegare sulla suggestiva palestra di corda indoor di Saint Martin de la Vesubie, la "Vesubia Mountain Park".
Qui abbiamo trascorso un divertente e caldo pomeriggio all'interno della palestra, alternando le sue fisiche vie spittate ai difficilotti boulder.
Infine, oramai tornati il sabato sera in Italia, per la giornata di domenica ci siamo riuniti al gruppo scalatorio "Ponentista", col quale, a causa delle piogge di sabato che avevano reso inagibili molte falesie, abbiamo optato per la Micro Falaise, che ha la peculiarità di rimanere asciutta e non colare.
La Micro Falaise è un piccolo settore che si trova a ridosso della strada del Var che porta a Le Chaudan, e ha un comodo parcheggio che percorrendo la strada verso nord si trova sulla destra.
Da li percorrendo un impegnativo, anzi estenuante avvicinamento di ben 20 metri, si raggiunge la barra, composta di una dozzina di tiri di grado dal 6b all'8a.
I tiri sono corti ma di bella roccia e movimenti.
Qui si scatena Marta liberando velocemente Mini de rien 6c+ e On rend le train ou bien... 6c, ripetuta anche da Lucien.
Si registra anche la salita di Gabry e Andrea su Le Bonheur est dans le prés 7b/7b+ (sul topo) e la mia su Donneur d'orgasme 7b.

Marta  a Saint Jeannet su Cinq 6a.


Rispettivamente Andrea su Six 6a e Marta su Deux 5c.

Marta su Bonbons à gogo 7a.

Mio moschettanaggio "plastico" su Bonbons à gogo 7a.







 
Qualche scatto lungo la salita di Blond qui Peut.


Meravigliosi panorami del Verdon.

Luciano su On rend le train ou bien... 6c

Andrea su Donneur d'orgasme 7b e il Giovane su Micro-rifice 8a